Vedi anche: olio di riso nei cosmetici
L'olio di riso viene estratto dal germe e dalle pellicole che avvolgono esternamente il chicco
di riso (dette glume e glumelle o nel complesso pula o lolla). L'olio di riso viene quindi prodotto a partire dai residui della sbramatura, dalla quale si ottiene il riso integrale per allontanamento della lolla, e della sbiancatura, mediante la quale vengono allontanati l'embrione e le parti più esterne del chicco (pericarpo, spermoderma e strato aleuronico).
Questi procedimenti hanno il duplice scopo di
aumentare la conservabilità del chicco ed il suo candore, reso poi brillante e lucente con il processo finale di brillatura.
Per l'elevato contenuto in olio, la lolla viene anche commercializzata in pellet come carburante alternativo; ha un aspetto farinoso e grigiastro, è soffice, leggera, con forte tendenza ad agglomerarsi e ad irrancidire. Per la produzione dell'olio di riso, insieme all'embrione, viene dapprima essiccata ed in seguito sottoposta a spremitura meccanica, seguita da un processo di rettifica mediante filtrazione, centrifugazione ed eventuali procedimenti chimici. Il residuo di questa lavorazione, subisce un'ulteriore estrazione oleosa con l'impiego di solventi chimici (poi allontanati per evaporazione), prima di essere veicolato all'industria mangimistica.
L'olio di riso è particolarmente apprezzato in campo alimentare e cosmetico.
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Nella tabella a lato possiamo notare come quello di riso sia un olio ad alto contenuto in acido oleico, monoinsaturo tipico dell'olio di oliva, e di acido linoleico, polinsaturo tipico degli oli vegetali. Tra i fosfolipidi sono presenti fosfatidilcolina, fosfatidilinositolo e fosfatidiletanolamina, ma vengono in gran parte allontanati durante i processi di rettifica.
Le principali virtù nutrizionali dell'olio di riso dipendono dalla frazione insaponificabile, ove si ritrovano elevate concentrazioni di vitamina E in rapporto 1:1 tra tocotrienoli e tocoferoli. Peculiare è la presenza di gamma orizanolo, costituito da una miscela di esteri dell'acido ferulico con steroli vegetali ed alcoli triterpenici; sostanze analoghe vengono oggi utilizzate negli integratori destinati alla riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo sotto il nome generico di "steroli vegetali" o "fitosteroli". Pertanto, grazie anche all'abbondante presenza di tocoferoli ed alla ricchezza in acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (acido linoleico), all'olio di riso vengono ascritte proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, ipocolesterolemizzanti, ipotrigliceridemizzanti e preventive delle malattie cardiovascolari. Va comunque precisato che molte di queste proprietà vengono notevolmente ridimensionate dai processi di raffinatura ed estrazione con solventi, per cui è buona regola preferire oli di riso vergini, spremuti a freddo e conservati in bottiglie di vetro scuro. Per lo stesso motivo, l'olio di riso andrebbe utilizzato esclusivamente per condire a crudo, poiché le sue benefiche proprietà vengono perdute con il calore; visto l'elevato punto di fumo e la resistenza all'ossidazione, stiamo comunque parlando di un olio particolarmente adatto alla frittura.
L'olio di riso è apprezzato anche dall'industria cosmetica per il suo potere emolliente, antinfiammatorio, idratante e protettivo dai raggi UV. I tocoferoli dell'olio di riso, secondi per concentrazione solamente all'olio di palma, sono largamente impiegati come sostanze funzionali anti-aging, destinate al trattamento ed alla prevenzione dell'invecchiamento precoce della pelle. Per tutte queste proprietà, l'olio di riso viene ampiamente utilizzato in dermatologia, in cosmetica e nei preparati solari.
DALLA COMMUNITY
Dimagrire assumendo duloxetina: Salve.
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