Olio di Ricino: Usi e Proprietà

Generalità

Descrizione e caratteristiche dell'olio di ricino

L'olio di ricino è un olio vegetale ottenuto spremendo i semi della pianta di ricino (nome botanico Ricinus communis).
Olio di ricinoIl nome comune anglosassone (castor oil) proviene probabilmente dal suo utilizzo come sostituto del castoreum (castoreo), una base aromatica prodotta dalle ghiandole perinee del castoro.
L'olio di ricino è un liquido dal colore variabile tra il trasparente e il giallo, e un odore caratteristico. Il punto di ebollizione è di 313 °C e la sua densità è di 961 kg/m3.
I trigliceridi dell'olio di ricino sono composti per il 90% da catene di acidi grassi ricinoleati; gli altri componenti significativi sono oleato e linoleati.
L'olio di ricino si può ottenere sia per pressatura che per estrazione con solventi; la resa totale oscilla tra il 35 e il 50%. Soltanto il prodotto di prima spremitura (a freddo) viene utilizzato come medicinale, mentre il resto trova applicazione nel settore industriale.

Utilizzi dell'olio di ricino

L'olio di ricino e suoi derivati sono utilizzati nella produzione di saponi, lubrificanti, fluidi idraulici e per freni, vernici, coloranti, rivestimenti, inchiostri, plastiche resistenti a freddo, cere e polisti, nylon, farmaci (come eccipiente) e profumi.
Nell'industria alimentare, l'olio di ricino viene utilizzato in vari additivi; alcuni esempi sono gli aromi dei dolciumi (ad esempio poliglicerolo polistinoleato o PGPR nel cioccolato) e gli inibitori della muffa nell'imballaggio.
In India, Pakistan e Nepal l'olio di ricino è impiegato per la conservazione dei cereali e di certi legumi.

Indicazioni

Quando usare l'olio di ricino?

Olio di ricino come lassativo

L'olio di ricino viene da secoli indicato come lassativo, una purga dall'odore e dal sapore piuttosto sgradevoli. Oggi tale impiego è stato ridimensionato, dato che la sua azione purgante è piuttosto drastica. Talvolta, l'olio di ricino si utilizza per liberare l'intestino prima di interventi chirurgici, procedure radiologiche, sigmoendoscopiche e proctoscopiche, anche se il suo campo di applicazione più noto è relativo all'evacuazione totale del colon prima del parto.

Olio di ricino in cosmetica

L'olio di ricino ha una buona affinità per la cheratina, principale costituente di peli, capelli e unghie. Per questo, l'olio di ricino viene ampiamente utilizzato dall'industria cosmetica, principalmente come agente idratante. Distribuito sulla pelle, infatti, forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea.

L'olio di ricino è adattissimo anche per i capelli e ben noto per le proprietà rinforzanti, ristrutturanti, defaticanti e ammorbidenti. Molto denso e filmante, ma poco facile da usare puro per la poca spandibilità, alla lunga, tende comunque a seccarli, per cui va usato con parsimonia.

L'olio di ricino viene anche utilizzato per rinforzare e dare volume alle ciglia, applicandolo puro alla sera prima di dormire.

Impieghi industriali dell'olio di ricino

L'olio di ricino è caratterizzato da un alto contenuto, fino al 90%, di acido ricinoleico; si tratta di un acido grasso a 18 atomi di carbonio, insaturo e idrossilato in posizione C12, presente come trigliceride e non reperibile in altri substrati lipidici.

Questo nutriente conferisce all'olio di ricino proprietà peculiari, che lo rendono assai utilizzato nell'industria farmaceutica, per la produzione di medicinali, e in quella chimica, per la preparazione di vernici e lubrificanti.
L'olio di ricino può essere utilizzato anche per l'estrazione di acido undecilenico, conosciuto e impiegato per le sue proprietà antimicotiche.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato l'olio di ricino nel corso degli studi?

Proprietà lassativa dell'olio di ricino

L'olio di ricino è il più drastico dei lassativi irritanti a base oleosa; tale azione è legata alla presenza di acido ricinoleico, che dopo l'ingestione viene liberato dai trigliceridi per opera degli enzimi gastrici e pancreatici con il supporto della bile.

Nella sua forma libera, soltanto una piccola parte viene assorbita dall'intestino, mentre le quantità più rilevanti rimangono nel lume, dove l'acido ricinoleico forma sali come ricinolato di sodio e di potassio. Prove sperimentali hanno dimostrato come tali sostanze siano in realtà INCAPACI di promuovere la peristalsi intestinale, che tendono invece a rallentare e a perturbare nella sua caratteristica ritmicità. Piuttosto, agendo come saponi sulla superficie della mucosa, inibiscono l'assorbimento di acqua ed elettroliti nel digiuno e nell'ileo, aumentando la fluidità del contenuto intestinale.
L'olio di ricino produce quindi un marcato effetto lassativo nel giro di 2-6 ore, con emissione di una o due scariche di feci semiliquide. Nello stomaco, infatti, agisce come qualsiasi altro grasso, ritardando il tempo di svuotamento gastrico; da qui la raccomandazione di assumerlo a stomaco preferibilmente vuoto.


Composizione acidica dell'olio di ricino
Acido palmitico
Acido Stearico
Acido Oleico
Acido Linoleico
Acido α-Linolenico
Acido ricinoleico
Acido Arachico
16:0
18:0
18:1
18:2
18:3
18:1 (OH)
20:0
1-2%
1-2%
3-6%
3-5%
0.5% max
83-90%
0.3% max

Dosi e Modo d'Uso

Come usare l'olio di ricino lassativo?

L'olio di ricino viene generalmente assunto a stomaco vuoto, mescolato con essenza di menta o succo di arancia per mitigarne il sapore sgradevole; può essere utilizzato in dosi di 5-15 ml nel bambino o 15-60 ml nell'adulto.
Si consiglia di assumere l'olio di ricino a stomaco vuoto; tutt'al più, è concesso di migliorarne il sapore miscelandolo a poco succo di frutta o spremuta.
E' necessario misurare con attenzione la quantità di olio di ricino con l'apposito dosatore; al contrario, non è opportuno utilizzare il classico “cucchiaio da minestra”, perché non consente di ottenere una dose effettivamente corretta.

Effetti Collaterali

Come tutti i lassativi, soprattutto ad azione osmotica, l'olio di ricino (anche nelle dosi consigliate, ma soprattutto in eccesso) è responsabile di:

Nel lungo termine, l'olio di ricino si dimostra responsabile di:

Gli effetti collaterali gravi dell'assunzione di olio di ricino, tali da richiedere immediatamente l'intervento medico, sono:

L'olio di ricino può generare reazioni allergiche con comparsa di:

  • Rash
  • Prurito
  • Gonfiore (soprattutto del viso/lingua/gola)
  • Gravi vertigini.

Effetti collaterali dell'olio di ricino per iniezione

Le reazioni anafilattiche all'olio di ricino sono rare e possono comparire soprattutto quando impiegato come veicolo nelle preparazioni iniettabili.

Effetti collaterali dei semi di ricino

Il seme del ricino e il pannello residuo della spremitura, contengono ricinina e ricina, pericolosissimi veleni che ne limitano le applicazioni in campo zootecnico.

I sintomi da avvelenamento includono nausea, vomito, diarrea, gastroenterite emorraggica, convulsioni, aritmie, embolia e spasmi tetanici.

L'ingestione di pochi semi di ricino si rivela letale per uomini ed animali; per questo sono in corsi studi sul miglioramento genetico finalizzati alla riduzione del contenuto di ricina e ricinina.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato l'olio di ricino?

L'olio di ricino è ovviamente controindicato nel trattamento dei soggetti che presentano un'ipersensibilità di tipo allergico e specifico; è indispensabile fare attenzione a eventuali ingredienti supplementari dei prodotti a base di olio di ricino.
E' inoltre sconsigliato per il trattamento della sindrome del colon irritabile caratterizzata dall'alternanza di stipsi e diarrea.
L'olio di ricino non è considerato sicuro in gravidanza e allattamento.
Si sconsiglia l'utilizzo di olio di ricino in caso di patologie acute dell'ano e del retto (soprattutto ragadi, emorroidi e prolassi) se non insorte per causa della stipsi; anche in tal caso, deve costituire un rimedio di “emergenza”.
L'olio di ricino può alterare l'assorbimento di alcuni farmaci e quindi la loro farmacocinetica.
In qualunque circostanza, risulta controproducente utilizzare l'olio di ricino per lunghi periodi di trattamento.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto dell'olio di ricino?

Non si conoscono interazioni dirette degne di nota tra l'olio di ricino e i farmaci. Tuttavia, come anticipato, l'olio di ricino può alterare l'assorbimento intestinale e quindi la farmacocinetica.

Precauzioni per l'Uso

Cosa serve sapere prima di prendere l'olio di ricino?

E' fortemente sconsigliabile fare uso di olio di ricino senza aver prima consultato il medico, che dovrà escludere altre patologie (appendicite, tossinfezioni, diverticolite ecc) prima di consigliare l'impiego del prodotto.
D'altro canto, anche se l'utilizzo di questo medicinale è a prescrizione del medico stesso, assicurati di aver compreso totalmente i potenziali effetti collaterali che l'olio di ricino può scatenare, onde evitare che i benefici risultino inferiori ai rischi del suo utilizzo.
Risulta indispensabile informare immediatamente il medico se si verificano gli effetti collaterali più gravi.
Non iniziare, interrompere o modificare contemporaneamente l'uso di altri prodotti senza l'approvazione del medico.