L'olio di ricino è caratterizzato da un alto contenuto, fino al 90%, di acido ricinoleico; si tratta di un acido grasso a 18 atomi di carbonio, insaturo ed idrossilato in posizione C12, presente come trigliceride e non reperibile in altri substrati lipidici.
Questo nutriente conferisce all'olio di ricino proprietà peculiari, che lo rendono assai utilizzato nell'industria farmaceutica, per la produzione di medicinali, ed in quella chimica, per la preparazione di vernici e lubrificanti.
Il seme del ricino ed il pannello residuo della spremitura, contengono ricinina e ricina, pericolosissimi veleni che ne limitano le applicazioni in campo zootecnico. I sintomi da avvelenamento includono nausea, vomito, diarrea, gastroenterite emorraggica, convulsioni, aritmie, embolia e spasmi tetanici. L'ingestione di pochi semi di ricino si rivela letale per uomini ed animali; per questo sono in corsi studi sul miglioramento genetico finalizzati alla riduzione del contenuto di ricina e ricinina.
L'olio di ricino può essere utilizzato anche per l'estrazione di acido undecilenico, conosciuto ed impiegato per le sue proprietà antimicotiche. Può invece generare reazioni anafilattiche se impiegato come veicolo nelle preparazioni iniettabili.
L'olio si ottiene per pressatura ed estrazione con solventi; la resa oscilla tra il 35 ed il 50%. Soltanto il prodotto di prima pressione a freddo viene utilizzato come medicinale.
L'olio di ricino viene da secoli impiegato come lassativo, una purga dall'odore e dal sapore piuttosto sgradevoli. Oggi, tale impiego è stato ridimensionato, dato che la sua azione purgante è piuttosto drastica; può essere utilizato in dosi di 5-15 ml nel bambino o 15-60 ml nell'adulto. Talvolta si utilizza per liberare l'intestino prima di interventi chirurgici, procedure radiologiche, sigmoendoscopiche e proctoscopiche, anche se il suo campo di applicazione più noto è relativo all'evacuazione totale del colon prima del parto.
| Composizione accidica dell'olio di ricino | ||
|
Acido ricinoleico Acido Arachico |
16:0 18:0 18:1 20:0 |
1-2% 1-2% 3-6% 3-5% 0.5% max 83-90% 0.3% max |
L'olio di ricino è il più drastico dei lassativi irritanti a base oleosa; tale azione è legata alla presenza di acido ricinoleico, che dopo l'ingestione viene liberato dai trigliceridi per opera degli enzimi gastrici e pancreatici, con il supporto della bile epatica. Nella forma libera, soltanto una piccola parte viene assorbita dall'intestino, mentre le quantità più rilevanti rimangono nel lume, dove l'acido ricinoleico forma sali come ricinolato di sodio e di potassio. Prove sperimentali hanno dimostrato come tali sostanze siano in realtà incapaci di promuovere la peristalsi intestinale, che tendono invece a rallentare e a perturbare nella sua caratteristica ritmicità. Piuttosto, agendo come saponi sulla superficie della mucosa, inibiscono l'assorbimento di acqua ed elettroliti nel digiuno e nell'ileo, aumentando la fluidità del contenuto intestinale.
L'olio di ricino viene generalmente assunto a stomaco vuoto, mescolato con essenza di menta o succo di arancia per mitigarne il sapore sgradevole; produce quindi un marcato effetto lassativo nel giro di 2-6 ore, con emissione di una o due scariche di feci semiliquide. Nello stomaco, infatti, agisce come qualsiasi altro grasso, ritardando il tempo di svuotamento gastrico; da qui la raccomandazione di assumerlo a stomaco preferibilmente vuoto.
L'olio di ricino ha una buona affinità per la cheratina, principale costituente di peli, capelli ed unghie. Per questo, l'olio di ricino (castor oil in inglese) viene ampiamente utilizzato dall'industria cosmetica, principalmente come agente idratante. Distribuito sulla pelle, infatti, forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea. L'olio di ricino è adattissimo anche per i capelli e ben noto per le proprietà rinforzanti, ristrutturanti, defaticanti ed ammorbidenti. Molto denso e filmante, ma poco facile da usare puro per la poca spandibilità, alla lunga, tende comunque a seccarli, per cui va usato con parsimonia.
L'olio di ricino viene anche utilizzato per rinforzare e dare volume alle ciglia, applicandolo puro alla sera prima di dormire.
DALLA COMMUNITY
frutta al posto dei cereali: grazie dottor bernardini per la risposta.avevo fatto questa domanda perchè si legge spesso della dieta paleolitica e,siccome all epoca credo che i cereali non esistessero mi chiedevo quali carenze potessero avere in contrapposizione con quanti dicono che è una dieta salutare.grazie di nuovo
frutta al posto dei cereali: La dieta paleolitica è una delle tante invenzioni per far soldi però attento non è corretto dire che i cereali non esistevano. Non esistevano quelli coltivati. Ma l'uomo non si nutriva di soli frutti ovviamente. Tuberi, bulbi, radici e altri vegetali costituivano la parte preponderante della dieta. Ed...
![]() |
Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
DAL BLOGULTIMI ARTICOLI
Heavy Duty: come iniziare?
Le capacità relazionali nel fitness
Alimentazione e Psiche
Escherichia Coli e malattie alimentari
Dieta calcoli colecisti
Elementi nutritivi