Olio di avocado in cucina ed in cosmesi

Produzione dell'olio di Avocado

Vedi anche: olio di avocado nei cosmetici


L'olio di avocado si estrae dalla polpa del frutto di Persea americana, mediante spremitura a freddo o centrifugazione. Il processo produttivo è simile a quello degli altri oli e comunque variabile in relazione alle tecnologie adottate dallo stabilimento; i frutti di avocado vengono puliti, sbucciati e denocciolati; segue una pressatura grossolana con macerazione mediante calore umido (circa 75°C), e successiva centrifugazione del prodotto. Olio di avocadoL'olio di avocado così estratto viene quindi rettificato per eliminare le componenti indesiderate e renderlo appetibile agli occhi del consumatore.

Due sono le principali applicazioni dell'olio di avocado: quella alimentare e quella cosmetica.

Proprietà Nutrizionali

La composizione acidica, quindi il contenuto qualiquantitativo in acidi grassi, è molto simile a quella dell'olio di oliva; analizzandola, notiamo infatti un elevato contenuto in acido oleico (55-75%), che rende ragione dell'elevato punto di fumo dell'olio di avocado (255°C), che al pari di quello d'oliva rappresenta quindi un'ottima scelta per le fritture; per lo stesso motivo non irrancidisce facilmente. La ricchezza in acidi grassi monoinsaturi rende l'olio di avocado un utile ausilio nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, purché sia consumato con la dovuta moderazione ed al posto (non in aggiunta) dei grassi animali o delle margarine idrogenate. Sempre al pari dell'olio di oliva, il contenuto in grassi saturi è modesto e comunque paragonabile (acido palmitico: 9-20%); simili sono anche le concentrazioni in acido palmitoleico (3-7%), linoleico (precursore degli omega-sei, 9-14%), ed alfa-linolenico (precursore degli omega-tre, 0.5%).

Una caratteristica peculiare dell'olio di avocado è la ricchezza della sua frazione insaponificabile, dove abbondano tocoferoli (vitamina E), carotenoidi (precursori della vitamina A) e fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo, citrostadienolo, ecc.), alcoli terpenici, avocatine ed acidi volatili. Questi componenti sono maggiori negli oli di avocado vergini spremuti a freddo, mentre vengono in buona parte perduti con i processi di raffinazione. Un olio di avocado vergine di qualità si riconosce, salvo sofisticazioni con clorofilla, perché di colore verde scuro ed aspetto viscoso e ricco; quello raffinato è invece giallo chiaro e contiene pochi nutrienti.

Olio di Avocado Nei Cosmetici

La ricchezza della frazione insaponificabile, unitamente alla particolare composizione in acidi grassi, rende ragione delle note proprietà nutrienti dell'olio di Avocado. Questo prodotto viene ampiamente utilizzato in cosmetica per le ottime caratteristiche eudermiche e sebosimili, nutrienti e rigeneranti, che lo rendono indicato soprattutto per pelli secche, devitalizzate, ruvide, disidratate, eczematose o "spente". Le sostanze funzionali contenute nella frazione insaponificabile dell'olio di avocado sono infatti in grado di stimolare l'attività dei fibroblasti del derma, promuovendo la sintesi di collagene solubile (con l'invecchiamento questa frazione tende a diminuire in favore di quella insolubile); dall'altra parte, le avocatine si comportano come inibitori della collagenasi, una proteasi che distrugge le fibre di collagene. Tutto ciò si traduce in un'efficace azione di stimolo del rinnovamento cutaneo, con conseguente incremento dell'idratazione e dell'elasticità della pelle. In virtù di queste caratteristiche, i cosmetici contenenti olio di Avocado, o arricchiti con la sua frazione insaponificabile, sono particolarmente adatti nei trattamenti antirughe, antismagliature, rassodanti e protettivi solari. Le spiccate capacità normalizzanti del mantello idrolipidico cutaneo, inoltre, fanno dell'olio di avocado un prezioso ingrediente per tutti i prodotti cosmetici destinati al ripristino della fisiologica morbidezza e idratazione cutanea.