La noce moscata è una delle spezie più note ed apprezzate, dato che il suo caratteristico sapore caldo acre si sposa alla perfezione con pietanze a base di latte e formaggio, puré, selvaggina, salse, brodi, verdure (soprattutto spinaci, asparagi e funghi) e pasta.
La noce moscata è data dai semi di Myristica fragrans, un albero sempreverde originario delle isole Molucche, oggi ampiamente coltivato nella stessa Indonesia, nelle Antille, nella Malesia, nell'isola di Grenada ed in varie regioni tropicali. I
frutti di quest'albero hanno forma
simile ad albicocche e racchiudono un seme che - per il suo aroma simile al muschio - è stato chiamato ed è tuttora noto come noce moscata. In commercio è possibile reperire sia i semi interi, da grattugiare al momento
dell'uso per non disperderne l'aroma, che la polvere, meno preziosa anche dal punto di vista organolettico.
Il tegumento che avvolge i semi viene allontanato e costituisce il macis, una spezia con simili usi gastronomici.
A dosi elevate, superiori ai 2-8 grammi (in relazione alla sensibilità individuale, alla taglia corporea e all'età), la noce moscata provoca febbre, nausea e vomito, notevole eccitazione nervosa, fino a gravi disturbi psichici. Questa spezia presenta infatti un'attività inibente le monoaminossidasi (enzimi coinvolti nella degradazione di neurotrasmettitori eccitatori come la serotonina) e le prostaglandine (mediatori della risposta infiammatoria). Gli effetti allucinogeni vengono ricondotti alla presenza di due composti attivi: la miristicina e l'elemicina, le cui strutture chimiche sono molto simili a quelle delle amfetamine di sintesi, anche se gli effetti ricalcano più da vicino quelli dell'LSD. Particolare cautela nell'uso di noce moscata durante la gravidanza (concessa a piccole dosi) e negli individui in terapia con psicofarmaci (come gli Inibitori delle Mono-Amino-Ossidasi).
A causa dei numerosi effetti collaterali che si manifestano ad alti dosaggi, la noce moscata non trova grosso spazio nella moderna fitoterapia. Secondo la medicina popolare, invece, la spezia - per le sue proprietà stimolanti, astringenti, sedative e carminative - è utile come stimolante dell'appetito, incluso quello sessuale, e come tonico contro la stanchezza e l'astenia fisica. Se ne descrivono anche proprietà antisettiche - utili contro le infezioni intestinali ed alcune forme di diarrea - mentre l'azione carminativa della noce moscata la renderebbe utile per evacuare l'aria accumulata nello stomaco e nell'intestino.
DALLA COMMUNITY
frutta al posto dei cereali: ciao a tutti,non so se questa domanda è già stata posta se si scusatemi e ignoratela.mettiamo,per ipotesi,che una persona,per vari motivi,non possa o non voglia mangiare cereali e decide di sostituirli con frutta pensate che il suo organismo possa avere ripercussioni negative?grazie
frutta al posto dei cereali: Ovviamente si. Perderai tutti i nutrienti presenti nei cereali e abuserai di quelli della frutta, Cereali e frutta fanno parte di gruppi alimentari differenti: i primi sono prevalentemente energetici, i secondi sono alimenti protettivi per la presenza di fibre, vitamine, sali e fitonutrienti, ma contengono...
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