Metabolismo dell'alcool

Destino metabolico dell'alcol etilico

Nel fegato l'etanolo viene ossidato ad acetaldeide, a sua volta ossidata ad acetato. Dopo questi primi due passaggi l'acetato esce dal fegato e viene veicolato dal sangue ad altri tessuti dove, specialmente a livello cardiaco, viene attivato ad acetil-CoA. A sua volta questa molecola può entrare nel ciclo di Krebs e produrre energia - oppure, se presente in eccesso a causa di un'ubriacatura - essere trasformata in corpi chetonici. A partire dall'acetil-CoA possono formarsi anche acidi grassi che, uniti al glicerolo, formeranno trigliceridi da depositare come riserva energetica.

 

Metabolismo alcol

 

L'ossidazione dell'etanolo per dare acetaldeide può avvenire in diversi modi. Il primo sistema è mediato da un enzima chiamato alcoldeidrogenasi (ADH) e presente, oltre che a livello epatico, anche a livello gastrico, specie negli uomini. L'ADH è in grado di ossidare anche altri alcol, compreso il metanolo (nel 1986 una partita di vini adulterati con questa sostanza causò la morte di 19 italiani).

L'alcol può essere ossidato anche dal MEOS (sistema microsomiale di ossidazione dell'etanolo). Questo enzima è presente a livello del reticolo endoplasmico liscio degli epatociti, che si presenta ipertrofico negli alcolisti.

Alcol metabolismoInfine, esiste una terza via metabolica mediata dall'enzima catalasi. Si tratta comunque di un meccanismo di importanza marginale rispetto agli altri due.

Nell'ossidazione da acetaldeide ad acetato interviene un altro enzima, chiamato acetaldeide deidrogenasi (ALD). Tuttavia, quando l'apporto di alcol è elevato, il fegato non riesce a smaltire l'eccesso di etanolo e riversa in circolo anche l'acetaldeide, una sostanza tossica per l'intero organismo.

E' interessante notare come esistano diversi isoenzimi sia dell'alcol deidrogenasi (ADH) che dell'acetaldeide deidrogenasi (ALD). Ancor più importante è il fatto che il corredo di tali isoenzimi sia dettato geneticamente. Verosimilmente la predisposizione a bere e la tolleranza all'alcol del singolo individuo e di alcune popolazioni (gli orientali, generalmente, tollerano meno bene l'alcol rispetto agli occidentali) è spiegabile proprio sulla base di questa influenza genetica.

Il MEOS

Il MEOS è un sistema inducibile da parte dell'etanolo; in altre parole questo complesso enzimatico diventa mano a mano più potente quanto maggiore è l'assunzione di alcol. Infatti, l'ipertrofia del reticolo endoplasmico liscio negli epatociti è uno dei primi cambiamenti morfologici che hanno luogo negli alcolisti.

Va inoltre tenuto presente che il MEOS è un sistema aspecifico, capace di metabolizzare anche molti medicinali. Per questo motivo, l'alcolista, quando è sobrio, richiede un dosaggio più elevato di farmaci per ottenere lo stesso effetto terapeutico. Al contrario, quando un grosso bevitore assume farmaci in stato di ebbrezza, il principio attivo viene metabolizzato più lentamente ed i suoi effetti, a parità di dose, sono nettamente maggiori (dal momento che medicinali ed etanolo competono per lo stesso sistema enzimatico). Inoltre gli effetti combinati delle due sostanze a livello cerebrale possono causare notevoli danni. Per tutti questi motivi, come riportato su tutti i foglietti illustrativi, va assolutamente evitata l'assunzione contemporanea di alcol e farmaci.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016