Lievito di birra

NOTA BENE: per l'utilizzo del lievito in cucina, leggi l'articolo: Lievito e tipi di lievito

Come si ottiene il lievito di Birra

Si tratta di un fungo microscopico formato da colonie di un microrganismo chiamato Saccharomyces cerevisiae ottenibile per fermentazione. Lievito di birraLe cellule del lievito, ottenute da ceppi selezionati, vengono coltivate su un substrato di malto (orzo germogliato) nei fermentatori dove si moltiplicano migliaia di volte. Alla fine di tale processo esse vengono separate dal substrato nutritizio, lavate ed essiccate ad una temperatura che non supera i 40 gradi.

Integratori di lievito di Birra: proprietà e benefici

Utile per il mantenimento e un'efficiente funzionamento dell'apparato tegumentario (pelle, unghie, peli e capelli) e per la cura di patologie legate ad esso come la seborrea e l'acne; ma anche per la cura di coliti, stipsi, deficienze immunitarie (per le vitamine B2, B5 e B6), prolungato uso di antibiotici, diabete, stress. Valido sostegno per la flora batterica intestinale (consumando il Lievito "vivo" che, moltiplicandosi nell'intestino, ostacola per concorrenza vitale l'insorgere di una flora patogena, migliorando invece la flora batterica intestinale benefica), è inoltre epatoprotettivo (B1, B2, B6, B9) ed utile al verificarsi di infiammazioni dei nervi.
Il lievito di birra è un residuo della fermentazione della birra; si trova anche sulla buccia di alcuni frutti e rappresenta un ricostituente naturale; ha un notevole valore nutrizionale per il suo grande contenuto in proteine e aminoacidi essenziali.

Fonte abbondante di sali minerali, è consigliato agli sportivi per riequilibrare le perdite saline dovute alla sudorazione copiosa durante l'esercizio fisico. Indispensabile in chi non mangia proteine animali, ha proprietà immunostimolanti. Gli estratti vivi di lievito sono cicatrizzanti ed utili nelle ustioni estese è di aiuto in chi ha il diabete, favorisce l'assimilazione alimentare, è equilibrante, protegge il sistema nervoso, stimola le ghiandole endocrine, è antianemico (per l'acido folico o vitamina B9), antitossico, utile negli stati di denutrizione e magrezze costituzionali (per le vitamine anabolizzanti B2 e B5), per favorire l'attività delle ghiandole surrenali (B5), per una normale produzione di globuli rossi (B2, B5, B9), antiarteriosclerotico, stomachico, indicato nella demineralizzazione, nel rachitismo, nell'avitaminosi, nelle intossicazioni alimentari, nelle infezioni intestinali, nella foruncolosi, nelle dermatiti, nelle patologie epatiche, attenua il dolore in caso di cirrosi, previene la carie, è preventivo nei confronti delle radiazioni, regola il ricambio, elimina gli sfoghi della pelle, purifica la pelle e la rende più bella e luminosa, rafforza anche le ciglia, utile nella stitichezza cronica, nelle nevralgie (per il contenuto in vitamine neurotrope B1 e B6), nella leucopenia, nella agranulocitosi. Essenziale in chi assume antibiotici.

Il lievito di birra costituisce in particolare la più completa fonte di vitamine B, spesso assunte in scarse quantità nelle diete iperlipidiche, o iperglucidiche, o iperproteiche, quando il consumo di alcool o di caffè è elevato, e nei fumatori. E' un insieme di vitamine molto importante per gli sportivi, i bambini in crescita e le persone convalescenti, perché facilita la trasformazione di proteine, carboidrati e lipidi in energia. Infatti contiene tutte le vitamine del gruppo B, dosate nelle giuste proporzioni per una loro corretta integrazione (le vitamine del complesso B agiscono in sinergia fra loro, intervenendo sui sistemi di regolazione del metabolismo); fa eccezione la vitamina B12, essendo tipica del regno animale.

PRINCIPI ATTIVI: lisina, vitamine del gruppo B, selenio, cromo (cofattore dell'insulina e preventivo del diabete mellito), glutatione, zolfo che difende dai veleni inquinanti, aminoacidi essenziali (leucina, valina, isoleucina, treonina, finilanina, metionina, triptofano, lisina); fonte eccezionale di tiamina la vitamina B1, di riboflavina B2, acido nicotinico, piridossina B6, acido pantotecnico, biotina, acido folico, fosforo, potassio e magnesio.

Controindicazioni ed intolleranza ai lieviti

Alcune controindicazioni si possono riscontrare nell'utilizzo di lieviti in presenza di funghi e muffe (per esempio in presenza di infezioni da Candida albicans) o superando le dosi consigliate. Possibili rischi per chi soffre di allergie o intolleranza ai lieviti. L'assunzione di preparati contenenti altri lieviti oltre al Saccharomyces cerevisiae e di lieviti di panificazione potrebbe indurre gonfiore intestinale, meteorismo e flatulenza.