Latte: amico o nemico?

A cura del dottor Davide Marciano


Bere latte fa così bene come dicono ?
È vero che il latte, tramite il suo quantitativo di calcio, previene l'osteoporosi?

Parliamone un po'...
In natura, il latte materno è l'alimento primario (unico) per la crescita dei cuccioli Mammiferi, e risulta altamente specifico per ogni specie. Il latte fa male?Contiene: acqua, zuccheri (lattosio), proteine, grassi, vitamine e  anticorpi propri della specie di appartenenza. Inoltre, la composizione del latte differisce notevolmente da specie a specie, ovvero, ogni animale ha un proprio latte  che differisce per nutrienti ed enzimi.
Bisognerebbe notare con maggior attenzione che, dopo lo svezzamento, nessun Mammifero continua a bere latte, neppure quello della propria specie, perchè le esigenze nutrizionali dell'adulto sono completamente differenti da quelle del neonato. Inoltre, nessun mammifero consuma il latte di un'altra specie. Oggi, tale situazione è addirittura consigliata, nonostante il latte vaccino - previsto per la crescita del vitello - sia molto diverso in termini nutrizionali rispetto al latte di donna, dato che contiene una diversa concentrazione di proteine, una diversa qualità proteica e presenta un rapporto grassi saturi/insaturi svantaggioso.
Dunque, ad ogni mammifero il proprio latte, e a questa regola dovrebbe adeguarsi anche l'uomo.

Dicono, inoltre, che il latte "faccia bene alle ossa". Ma ciò è vero ?  
Il latte, effettivamente, ha un buon quantitativo di calcio, ma non viene mai detto che essendo un alimento acido necessita di calcio per il suo smaltimento. Quindi con una mano dona e con l'altra prende.
Questo minerale viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo dai depositi di calcio nell'osso. E' importante che il calcio assunto con la dieta sia maggiore di quello perso, altrimenti il bilancio è negativo, e si va incontro all'osteoporosi.

Sembra strano ma si è notato che nelle popolazioni che consumano molto latte, l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte.
Potremmo concludere dicendo che il latte (materno) è il miglior alimento per i neonati e non per adulti, che tra l'altro consumano quello vaccino.

Il fabbisogno di calcio cambia in base all'età. Durante l'infanzia e l'adolescenza è estremamente importante garantirne un'adeguata assunzione. Fino ai 30 anni circa, le perdite di calcio sono generalmente inferiori alle quantità assunte (picco di massa ossea). Dopo questa età, l'organismo entra in una situazione di "bilancio negativo": significa che le ossa iniziano a perdere più calcio di quello che riescono a fissare.
Il ritmo al quale il calcio viene perduto dipende, in parte, dal tipo e dalla quantità delle proteine alimentari e da alcune abitudini dello stile di vita. Ad esempio, un elevato apporto proteico animale, diete ricche di sodio, l'alcol, la caffeina e la sedentarietà favoriscono la perdita di calcio osseo.
Senza cadere nei soliti luoghi comuni, oltre al latte, il calcio può essere assunto mediante frutta e verdura. La colazione della mattina, ad esempio, potrebbe essere composta da arance, fichi, mirtilli e albicocche, per avere quasi lo stesso quantitativo di calcio di un bicchiere di latte. Con la differenza che sarebbe tutto calcio trattenuto dalle ossa perché la frutta è un alimento non acido.