La classificazione dei formaggi, in virtù della grande abbondanza di varietà (circa 2000 in tutto il mondo), può essere fatta:
secondo la specie di latte usato (formaggi caprini, ovini, vaccini, bufalini, misti);
secondo la modalità di coagulazione della cagliata (acida o presamica);
secondo la consistenza della pasta o il contenuto di acqua (formaggi freschi, molli, semiduri, duri, da grattugia);
secondo la temperatura di cottura (formaggi crudi T< 38 °C; formaggi semicotti tra 38 e 48°C; cotti T> 48 °C);
secondo il tempo di maturazione (formaggi freschi a maturazione extra rapida di 2-3 giorni; rapida entro 15 gg; a breve stagionatura entro 30 gg; a media stagionatura entro i 6 mesi; a lunga stagionatura, lenta entro 1 anno, e lentissima, oltre 1 anno);
secondo il contenuto in materia grassa (formaggi magri, semigrassi, grassi, doppia crema);
FORMAGGI A PASTA FILATA
Si prepara dapprima una cagliata per aggiunta di presame, che viene fatta maturare sotto siero per almeno 3 ore, fino ad un pH di 5,2-5,3. La cagliata viene quindi fusa in acqua bollente, tirata in fili e modellata opportunamente. Questo processo determina la parziale demineralizzazione (formazione di paracaseinato monocalcico) legata alla formazione di acido Lattico. Si ottengono la Mozzarella, il Fior di latte, il Provolone, la Scamorza ecc.
FORMAGGI FUSI
Si ottengono per fusione di formaggi di vario tipo e di diversa maturazione (generalmente dolci). La materia viene dapprima macinata e rimescolata; la fusione avviene a 70-75 °C a pressione ridotta; possono essere aggiunti burro, margarina, coloranti, ma soprattutto sali di fusione (fosfati, polifosfati e citrati di sodio), che aumentano la spalmabilità e mantengono l'idratazione.
E' un formaggio molle che si ottiene partendo dalla crema di latte (25-30% di materia grassa), scaldata a 80-90 °C e addizionata di acido citrico. La coagulazione è dovuta all'acidità ed al calore.
Si ottiene per coagulazione del siero proveniente dalla caseificazione. Dopo la cagliata, il siero contiene ancora proteine, sali minerali e una parte di grassi. Viene riscaldato a 75-80 °C, temperatura alla quale coagulano le sieroproteine; si forma così un precipitato costituito da lattoalbumina, piccole quantità di grasso, lattosio e sali minerali, che viene lasciato gocciolare per 12 ore e poi posto nelle forme.
Proprio per il modo con cui viene prodotta, la ricotta non è un formaggio, ma un latticino, poiché esula dalla definizione di legge. Si tratta di un prodotto nobile, perché povero di grassi e lattosio, ma ricco di proteine ad altissimo valore biologico; è inoltre facilmente digeribile.
Composizione chimica (g/100 g di prodotto fresco) di ricotte di provenienza diversa
| ORIGINE DEL SIERO | GRASSO | LATTOSIO | PROTEINE | CENERI | CALORIE |
| Pecora | 22,19 | 3,23 | 9,00 | 0,64 | 246 |
| Pecora | 18,54 | 2,82 | 9,67 | 1,34 | 215 |
| Bufala | 17,25 | 3,69 | 10,50 | 1,38 | 211 |
| Vacca | 5,22 | 3,97 | 18,72 | 3,62 | 141 |
| Vacca | 4,32 | 3,93 | 14,99 | 2,02 | 117 |
Il formaggio è composto da acqua, proteine e materia grassa, in proporzione
di 50:25:25; tali proporzioni presentano comunque un grado di variabilità piuttosto elevato, a seconda della tipologia e del
periodo di maturazione.
Il formaggio è quindi un alimento molto energetico, tanto che 100 g apportano
mediamente 300 kcal (dovute per 2/3 al contenuto lipidico), sempre con una certa differenza tra le varie specialità (vedi formaggio e calorie)
Le proteine sono altamente digeribili, grazie all'idrolisi delle caseine e all'aumento
della frazione solubile.
Mancano i carboidrati; il lattosio, presente in soluzione nel siero, è contenuto solo in piccole quantità. Per questo motivo il formaggio è ben tollerato anche da chi non digerisce il lattosio. Va abbinato con alimenti amilacei, come pane, pasta e riso, per completarne il profilo nutrizionale.
Il formaggio è particolarmente ricco in calcio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B (perché è un alimento
concentrato). Come nel latte, scarseggiamo la vitamina C ed il ferro, quindi è bene accompagnarlo con le verdure.
Cento grammi di formaggio (Parmigiano) corrispondono, in valore nutritivo, a 200 g
di carne di vitello, 160 g di prosciutto e 300 g di pesce (trota).
Ricordiamo, infine, che il formaggio, al pari della carne e del pesce, dev'essere considerato un secondo piatto e non uno sfizio da consumare a fine pasto.
| Formaggio | Acqua | Proteine | Lipidi |
disponibili |
Kcal | KJ | ||
| Bel Paese | 38,9 | 25,4 | 30,2 | - | - | 373 | 1549 | - |
| Brie | 44,5 | 22,6 | 27,9 | 0,10 | 0,89 | 345 | 1430 | 4,00 |
| Caciocavallo | 30,0 | 29,9 | 29,7 | - | - | 387 | 1620 | 2,10 |
| Camembert | 50,0 | 20,5 | 25,7 | 0,10 | 0,11 | 314 | 1301 | 3,60 |
| Edam | 41,9 | 24,8 | 28,3 | - | 1,00 | 354 | 1460 | 4,00 |
| Emmenthaler | 35,1 | 28,9 | 31,2 | - | 0,45 | 398 | 1651 | 3,94 |
| Feta | 59,1 | 17,0 | 18,1 | 0,53 | 1,42 | 237 | 986 | 5,20 |
| Fontina | 39,0 | 25,2 | 30,4 | - | - | 374 | 1566 | 1,90 |
| Gorgonzola | 42,4 | 19,4 | 31,2 | - | 0,62 | 360 | 1492 | - |
| Gouda | 46,0 | 25,5 | 25,4 | - | 1,00 | 331 | 1373 | 2,10 |
| Mozzarella | 60,1 | 19,9 | 16,1 | - | - | 225 | 934 | - |
| Parmigiano | 29,6 | 36,6 | 25,8 | 0,06 | - | 375 | 1561 | - |
| Provolone | 39,6 | 26,3 | 28,9 | - | - | 365 | 1516 | - |
| Ricotta | 75,0 | 9,5 | 15,0 | 0,033 | - | 174 | 722 | - |
| Pecorino Romano | 50,0 | 20,0 | 25,7 | - | - | 311 | 1291 | 3,10 |
| Formaggi fusi | 50,6 | 13,2 | 30,4 | - | - | 326 | 1349 | 2,20 |
| Formaggio quark | 73,5 | 11,1 | 11,4 | 2,60 | 0,70 | 159 | 664 | 0,75 |
| Stracchino | 48,0 | 22,1 | 26,4 | - | - | 326 | 1364 | 1,20 |
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Bibliografia
CHIMICA DEGLI ALIMENTI, Cabras e Martelli, Ed. Piccin
CHIMICA DEGLI ALIMENTI, cAPPELLI vANNUCCHI, Ed. Zanichelli
DALLA COMMUNITY
frutta al posto dei cereali: grazie dottor bernardini per la risposta.avevo fatto questa domanda perchè si legge spesso della dieta paleolitica e,siccome all epoca credo che i cereali non esistessero mi chiedevo quali carenze potessero avere in contrapposizione con quanti dicono che è una dieta salutare.grazie di nuovo
frutta al posto dei cereali: La dieta paleolitica è una delle tante invenzioni per far soldi però attento non è corretto dire che i cereali non esistevano. Non esistevano quelli coltivati. Ma l'uomo non si nutriva di soli frutti ovviamente. Tuberi, bulbi, radici e altri vegetali costituivano la parte preponderante della dieta. Ed...
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