Disturbi alimentari

Definizione ed Origini del Problema

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono molti adolescenti, soprattutto di sesso femminile. Anche se più rari si segnalano casi di ossessioni alimentari anche tra i maschi e nelle donne in periodo menopausale. L'età di insorgenza, purtroppo, sta diventando sempre più precoce mentre la sensibilità al problema, fortunatamente, sta aumentando.

Disturbi comportamento alimentareAnoressia, bulimia ed obesità , grazie al bombardamento mediatico, sono parole ormai entrate nel linguaggio comune anche se a proposito rimane un po' di confusione. In questo articolo proveremo a fare un po' di chiarezza sul loro significato cercando di dare qualche consiglio per aiutare chi ne soffre ad uscirne.


Quando l'autostima è eccessivamente influenzata dalla forma fisica e dal peso le probabilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari aumenta notevolmente.

I disturbi alimentari sono infatti legati alla valutazione disfunzionale che la persona fa di se stessa. Si parla di valutazione disfunzionale quando il valore percepito della persona è fortemente connesso all'ideale di magrezza, al peso e al controllo della propria forma corporea. In pratica la persona sente di valere o non valere come essere umano in relazione all'ago della bilancia che influenza notevolmente il rapporto con il cibo.

I disturbi alimentari sono oggi un fattore dilagante che manifesta disagi e sofferenze interiori di una generazione resa fragile da una società che tende sempre più a discriminare tra corpi di serie A, B e C.

I disturbi del comportamento alimentare comprendono 3 forme principali: anoressia, bulimia e sindrome da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).

Tutti questi disturbi alimentari sono accomunati dal pensiero ossessivo del cibo, dalla paura morbosa di diventare sovrappeso abbinata ad una percezione deformante del proprio corpo e ad una bassa stima di se

Anoressia

Una ragazza anoressica, per quanto possa essere magra, non riesce a convivere con un corpo che le sembra sempre eccessivamente grasso. Il problema del peso diventa talmente importante da farle saltare i pasti spingendola ad abusare di medicinali come lassativi e diuretici mentre persegue un ideale di magrezza irraggiungibile.

L'anoressia di solito inizia con una dieta e cela un profondo disagio che la persona tenta di mettere a tacere attraverso un controllo ossessivo delle calorie e del peso.

L'anoressia attacca duramente il corpo nelle sue funzioni vitali fino a causare gravissime conseguenze come insufficienza renale, osteoporosi, alterazioni cardiovascolari, perdita dei denti e dei capelli. Se tale condizione persiste a lungo l'orologio interno ne esce scombussolato e la condizione diventa veramente grave: purtroppo di anoressia si può morire.

Bulimia

Questo disturbo alimentare (bulimia="fame da bue") si caratterizza per un'esasperata assunzione di cibo (una ragazza bulimica arriva ad ingerire migliaia di calorie in poche ore). A tali abbuffate si susseguono disperati tentativi di sbarazzarsi degli alimenti ingeriti, solitamente tramite vomito autoindotto o attraverso l'uso massiccio di lassativi o diuretici.

Dopo questi attacchi di fame incontrollata, durante cui nulla è più importante del cibo, insorgono infatti profondi sensi di colpa che fanno sprofondare il soggetto nella depressione.

Si tratta purtroppo di una vera e propria dipendenza paragonabile a quella che lega un tossicodipendente alla droga con conseguenze altrettanto devastanti sulla vita, sulla psiche e sulla salute di chi ne soffre.

Disturbi da alimentazione incontrollata

Chi soffre di questo disturbo alimentare, proprio come nel caso della bulimia, consuma grandissime quantità di cibo. A differenza di una persona bulimica, chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating) non espelle quanto ingerito. A causa di tali abbuffate la ragazza può essere in sovrappeso anche se spesso è assolutamente normale. Capita infatti che in seguito a questa smodata assunzione di cibo la persona digiuni per qualche giorno o ricorra ad esercizi fisici molto intensi per smaltire le calorie ingerite.

Una variante di questo disturbo alimentare, chiamata night-eating sindrome, si caratterizza per anoressia diurna ed insonnia notturna che può essere sconfitta soltanto assumendo grosse quantità di cibo (bulimia notturna).

Come curare i disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare richiedono un approccio terapeutico complesso che si realizza con la collaborazione di molte figure (dietologi, endocrinoligi e psicoterapeuti).

Quando si soffre di un problema alimentare è bene:

raccogliere quante più informazioni possibili sull'argomento in modo da rendersi conto della sua pericolosità e di come sia possibile uscirne


rivolgersi ad un famigliare, ad un parente, ad un amico o meglio ancora ad una associazione il prima possibile. Quando si soffre di disturbi alimentari chiedere aiuto, pur essendo difficile, è il favore più grande che la persona possa fare a se stessa e a chi le vuole bene.


Links utili:


www.bulimianoressia.it ABA, Associazione senza fini di lucro, è impegnata dal 1991 nel campo della prevenzione, informazione e ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari.


www.sullealidellementi.it Associazione costituita da volontari con l'obbiettivo di prevenire anoressia, bulimia e obesità

Vedi anche: Body image; Bigoressia; Prova costume e sindrome da bikini; Anoressia e sport



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Ultima modifica dell'articolo: 02/05/2016

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