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Alimentazione nutrizione
      Ultima modifica: 23/11/2011

DHA

IL DHA (22:6 n-3 o acido docosaesaenoico) è un acido grasso essenziale della serie omega tre. Esaminando la sua struttura chimica notiamo infatti una catena costituita da 22 atomi di carbonio, lungo la quale si distribuiscono sei doppi legami; il primo di questi unisce il terzo ed il quarto carbonio a partire dalla porzione metilica (terminale), da cui il nome ω3.

 

tribulus terrestris

 

Il DHA è presente in discrete quantità nel pesce, in modo particolare nel salmone, nello sgombro, nelle sardine, nelle aringhe, nel tonno e nelle alici (pesce azzurro). Ancor più rappresentato nell'olio ricavato da questi animali, si trova in buone quantità anche in alcune microalghe di cui, non a caso, i pesci si nutrono. Al di fuori di questi cibi, le fonti alimentari di DHA sono particolarmente scarse; lo troviamo in piccole quantità nella carne, specie se l'animale è stato alimentato con farine di pesce o semi di lino (in questo caso è presente anche nelle uova degli ovipari, come la gallina). A testimonianza della sua essenzialità per l'organismo umano, il DHA è presente anche nel latte materno, mentre è assente in quello vaccino e nei suoi derivati, così come negli oli vegetali. Da questa constatazione nasce la recente pratica di integrare l'alimentazione della gestante e della nutrice con DHA, al fine di garantire il corretto sviluppo del tessuto cerebrale, dell'acuità visiva e delle capacità cognitive del feto e del neonato. Molte aziende specializzate nella produzione di latte adattato aggiungono DHA ai loro prodotti per avvicinarne la composizione al latte umano.

L'integrazione di acido docosaesaenoico si effettua normalmente a dosaggi di 50-150 mg/die in associazione con vitamina E, per proteggere il prodotto e le membrane cellulari da fenomeni di perossidazione.

Sul piano nutrizionale, la caratteristica più conosciuta dell'acido docosaesaenoico riguarda la dimostrata capacità di ridurre i trigliceridi nel sangue. Un adeguato consumo di DHA contribuisce pertanto a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, in modo particolare di eventi trombotici e aterosclerotici. Bassi livelli di DHA sono stati messi in relazione con malattie neurologiche, come il morbo di Alzheimer, la depressione (bassi livelli riflettono ridotte concentrazioni di serotonina a livello cerebrale) e la sindrome da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD).

Il DHA è il costituente principale dei fosfolipidi della retina (viene utilizzato nel trattamento di soggetti con retinite pigmentosa) e delle sinapsi cerebrali, e si concentra anche nelle cellule spermatiche e nel tessuto cardiaco. Il DHA garantisce la corretta permeabilità e funzionalità delle membrane cellulari, antagonizzando l'acido arachidonico (un altro acido grasso polinsaturo da cui trae origine la cosiddetta "cascata infiammatoria"). Non a caso, all'acido docosaesaenoico sono attribuite proprietà antinfiammatorie, che ne giustificano l'impiego per alleviare i sintomi dell'artrite reumatoide e della colite ulcerosa.

Dal punto di vista metabolico, il DHA può essere considerato un acido grasso semiessenziale. Infatti, è sintetizzato dall'organismo umano a partire dall'acido alfa-linolenico (LNA), un acido grasso essenziale contenuto nel pesce, nelle alghe, nell'olio di semi di lino, nelle noci e nella soia. Tuttavia, il sistema enzimatico che opera questa conversione è piuttosto inefficiente, soprattutto a causa dello stile di vita occidentale e delle sue ripercussioni (dieta ricca di omega sei ma povera di omega tre, sedentarietà ed eccessi alimentari che favoriscono lo sviluppo di malattie metaboliche, quali il diabete e l'obesità ). Su questi presupposti si basa la semiessenzialità o l'essenzialità (a seconda degli autori) del DHA sul piano nutrizionale.


Letture di approfondimento

Acidi grassi | Acidi grassi essenziali | Omega tre


Acidi grassi a corta catena
Acidi grassi a media catena MCT
Acidi grassi e lipidi
Acidi grassi essenziali
Acidi grassi essenziali negli alimenti
Acidi grassi semiessenziali
Acido Arachidonico
Acido butirrico
Acido caprilico
Acido Erucico
Acido laurico
Acido miristico
Acido Oleico
Acido Palmitico
Acido palmitoleico
Acido pinolenico, pino coreano, Pinnothin TM






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Foto utenteDefinizione palestra: Ahh ok grazie . Ora ho capito.
 

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Foto professionistaDietista, Personal Trainer: DR.Riccardo Borgacci

Come mai non riesco a replicare ad una risposta?: Io ho obblighie e doveri da assolvere, ma tra questi non rientrano le baruffe con altri operatori del sito; mi spiace.

 
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Giovedì, 9 febbraio 2012 ore 15:49