Colazione, tra discordie e concordie

A cura del Dott. Antonio Parolisi


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La colazione è il pasto più importante della giornata. Nell'esempio precedente questo assioma non ha nessuna valenza perché il soggetto non ha bisogno di grandi quantità di nutrienti, dato che la sua attività fisica nella prima parte della giornata è ridotta. Esso avrà invece bisogno di zuccheri per il lavoro mentale, che gli diano la possibilità di rimanere attento e vigile durante il suo lavoro; in un soggetto adulto sano l'attività cerebrale richiede infatti dai 150 ai 180 grammi di glucosio al giorno, necessari per sostenere le elaborazioni informative e l'attività basale. Il fabbisogno del nostro scrittore semisedentario sarà sicuramente inferiore di quello di un muratore, un meccanico o un qualsiasi altro lavoratore che sfrutti il sistema energetico muscolare con grande dispendio calorico.

Non dimentichiamoci inoltre che nel fegato sono stoccati dai 100 ai 300 grammi di glicogeno, pronti per assolvere all'innalzamento della glicemia nel sangue, fornendo glucosio a quei processi che richiedono energia.

Nel caso dello scrittore di articoli l'impegno energetico muscolare sarà davvero ridotto nella prima parte della giornata, almeno fino al primo pomeriggio, quando necessiterà di una buone dose di energia, principalmente dai carboidrati, per supportare i carichi di lavoro che affronterà in palestra; la sera avrà comunque bisogno di energia per ripristinare le scorte di glicogeno epatiche e muscolari perse con l'attività fisica.

Sembra quasi istintivo pensare che la questione sia perfettamente opposta al modo in cui la percentuale di nutrienti viene solitamente suddivisa nell'arco della giornata. In una persona tipo, dove il consumo energetico è massimo nella prima parte della giornata, la colazione "è il pasto più importante"; mentre in altre giornate tipo dove il dispendio di energia è maggiore in altri momenti, diviene prioritario il pasto che precede l'impegno fisico che si dovrà affrontare, indifferentemente che sia il pranzo, la merenda, o addirittura la cena in caso di attività serali o notturne.

Ci sono tanti studi che, in base all'analisi dei ritmi circadiani, dimostrano una diminuzione dell'attività metabolica dopo le 17,00, quindi nel secondo pomeriggio; ed è proprio da quel punto che bisogna contenere la quota calorica per evitare di accumulare grasso e   creare una resistenza all'insulina; questo è vero ma...


Domanda: se ho una partita di calcetto o tennis alle ore 20,00 non mi devo nutrire prima dell'evento perché il mio metabolismo è rallentato???


Risposta: Assolutamente sbagliato!

Bisogna sempre nutrirsi nelle ore precedenti un impegno fisico per non subire gli spiacevoli effetti dell'ipoglicemia (calo di zuccheri nel sangue), specialmente se si devono affrontare impegni muscolari ad elevata capacità aerobica di medio-alta intensità.
È vero che dopo un certo orario il metabolismo rallenta ma è vero anche che se il corpo necessita di nutrienti bisogna accontentarlo. Ho detto il corpo e non il palato!!!

Ritornando al discorso della prima colazione, quindi, essa come gli altri pasti della giornata deve essere modulata e pianificata in funzione dell'attività del singolo soggetto. E' inoltre importante effettuare un'analisi della composizione corporea per valutare la quantità dei singoli nutrienti. A grandi linee comunque è bene considerare quello che si farà nelle ore precedenti un'attività, che sia una corsa di 60 minuti ad altissima intensità o la lettura di un libro in poltrona o addirittura il sonno notturno; bisogna sempre tener presente che tipo di impegno energetico è richiesto e organizzare il pasto in base alla necessità.

Ancora una volta è da ricordare che tutto ciò che è standard deve essere visto con occhio critico, non bisogna non prendere tutto per oro colato. La soggettività e la personalizzazione di un programma alimentare o comunque l'educazione alimentare che si intende trasmettere a persone che sono allo scuro di tali informazioni, deve rispettare una condizione di base essenziale che rappresenta le fondamenta su cui poggia l'intero lavoro di chi opera con persone e studia il corpo umano: siamo simili ma non siamo uguali ne nel corpo ne nella mente!
Questo dovrebbe valere sempre...
Buona colazione a tutti!



Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016