Colazione, tra discordie e concordie

A cura del Dott. Antonio Parolisi


Considerazioni sulla prima colazione in base alle richieste energetiche del singolo soggetto

 

Da molti è considerato "il pasto più importante della giornata". Secondo Ori Ofmekler, autore di "The Warrior Diet", tale concetto non ha nessuna valenza scientifica.

Si generalizza quando si afferma una assioma come quello della prima colazione, in quanto non si considera a sufficienza la soggettività del singolo individuo.
Ci risiamo! La soggettività è ancora la regina delle questioni!

colazioneL'autore del libro sopra esposto, definisce la colazione un pasto spesso considerato  troppo importante; egli afferma che, secondo studi, il corpo umano è più "attento e vigile" se lo si conserva in uno stato di quasi totale digiuno fino alla sera, per poi riempirlo di calorie nell'ordine di verdure, proteine, Grassi e carboidrati complessi, derivanti soprattutto dal riso.
Egli basa le sue affermazioni sul presupposto che il corpo interpreta il digiuno come una situazione di carestia, mettendosi in allerta per cercare di sopravvivere (azione del sistema ortosimpatico) e promuovendo la sintesi di tutta una serie di ormoni che favoriscono la mobilizzazione di grassi a scopo energetico, come l'ormone della crescita, l'adrenalina e la noradrenalina (sistema adrenergico). Tali ormoni migliorano le probabilità di sopravvivenza aumentando le capacità fisiche.

Sempre secondo Ofmekler, durante la giornata dovranno essere consumati alimenti del tutto naturali, come centrifugati di verdure, un po' di frutta e piccole quantità di proteine. Alla sera con il riposo, che egli definisce "del guerriero", si pone il corpo in uno stato di rilassamento totale; è questo il momento adatto per fornirgli le energie consumate nell'arco della giornata, attraverso alimenti che favoriscono il rilascio di serotonina, stimolando la prevalenza del sistema nervoso parasimpatico con la mediazione dell'aceticlcolina (sistema colinergico) che dà una sensazione di pace e "meritato riposo" dopo la "guerra della giornata".
Durante il giorno saranno praticati esercizi fisici che richiedono un notevole impegno muscolare, simulando l'azione di lotta degli antichi guerrieri.

Quanto esposto, a mio avviso, è un tantino azzardato in quanto non si considera l'attività giornaliera del singolo soggetto.
La "Warrior Diet" prende come esempio i soldati dell'impero romano che erano sottoposti a stress importanti per le guerre ed i grandi spostamenti; essi si allenavano per combattere, avevano delle corporature possenti e delle masse muscolari importanti, quindi portavano nel corpo un bel po' di energia accumulata nei periodi di riposo e nutrizione.

Attualmente, anche se la linea di pensiero non sarebbe sbagliata, le persone dotate di uno spirito guerriero sono rimaste in poche. La maggior parte della gente fa lavori in ufficio o comunque attività neanche lontanamente paragonabili a quelle di un  guerriero.
La verità sta sempre nel mezzo...
È forse vero che la colazione "non è il pasto più importante" della giornata, ma chiediamoci di quale giornata. Forse è anche vero il contrario cioè che "la colazione è il pasto più importante della giornata", ma chiediamoci sempre la stessa cosa: di quale giornata?
La maggior parte dei nutrizionisti afferma che bisogna assumere una consistente quantità di calorie quando ci si sveglia al mattino, perché il corpo si trova in uno stato di digiuno da più di 10 ore. Ovviamente l'apporto calorico dipende da quanto tempo si dorme, quindi c'è bisogno di assumere energia per il breve e lungo termine, da disporne per la prima parte della giornata. Si consiglia addirittura circa il 30-50% della quota calorica giornaliera. In definitiva su una alimentazione di circa 2000 kcal la colazione dovrà apportare dalle 600 alle 1000 kcal!

Mettiamo il caso che un soggetto si svegli con calma verso le 9,00 del mattino e vada ad aprire il suo Computer verso le 10,00 per lavorare alla pubblicazione di articoli su internet. Rimarrà seduto per quasi 4 ore senza mai alzarsi, salvo fisiologiche esigenze di toilette; dopodichè tornerà in cucina per la pausa pranzo, si riposerà per una pennichella di 30 minuti circa, girerà un po' a zonzo per la casa e rivedrà ancora qualche articolo fino alle 16,00 quando comincerà a prepararsi la borsa per andare in palestra. Qui l'aspettano quasi 90 minuti di attività fisica con pesi liberi e aerobica al termine dei quali tornerà a casa per concludere la giornata con un bel film.

Non è una esagerazione ma il classico esempio di una persona attiva, dedita alla pratica di esercizio fisico regolare per poche ore al giorno ma con il resto della giornata da buon sedentario.


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Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016