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      Ultima modifica: 23/11/2011

Cioccolato e cani

Il cioccolato è un'irresistibile leccornia non solo per l'uomo, ma anche per il suo amico più fedele. Quello tra cani e cioccolato è comunque un rapporto pericoloso, in quanto questo alimento - pur essendo molto apprezzato dall'animale - contiene una particolare sostanza, la teobromina, responsabile di un'intossicazione che può risultare addirittura mortale. Cioccolato e caniDal momento che la sostanza si trova nel cacao (presente in differenti percentuali nei vari tipi di cioccolato), è difficile stabilire un valore soglia oltre il quale l'alimento risulta nocivo. In genere, per un cane di 11 kg,  i segni di tossicità compaiono dopo l'ingestione di circa 200 grammi di cioccolato; tali sintomi includono vomito, diarrea, irrequietezza, respirazione affannosa, tremori muscolari e convulsioni. Nei casi più gravi, a questi sintomi può subentrare la morte.
La dose letale (cioè quella mortale per il 50% dei cani del campione) è di 330 mg di teobromina per  kg di peso; considerando che nel cacao ne troviamo all'incirca l'1,4% (dallo 0,6 al 2% in base alla fonte), la dose letale per il cane dell'esempio precedente è di circa 260 grammi di cacao. A questo punto, se ipotizziamo di avere un cioccolato fondente con una percentuale di cacao pari al 65% ed un prodotto al latte in cui tale valore scende al 30%, la dose letale di cioccolato per il nostro cane di 11 kg sarà di 400 grammi per il fondente e di 866 grammi per quello al latte; il cioccolato bianco ha invece un tenore in teobromina talmente basso (praticamente nullo) da rendere del tutto improbabile l'avvelenamento.
Aldilà della dose letale, è importante ricordare come nell'animale insorgano disturbi seri già a dosi nettamente inferiori; in un cane di piccola taglia, per esempio, sono in genere sufficienti 20-30 grammi di fondente per scatenare i primi segni clinici.
Se ci si accorge che l'animale ha ingerito grandi quantità di cioccolato ma non presenta ancora sintomi di intossicazione, si può intervenire inducendo il vomito; a tale scopo si possono somministrare uno o due cucchiaini da (in base alla taglia dell'animale, oppure 3ml ogni 10 kg di peso) di una comune soluzione d'acqua ossigenata al 3% 10 vol., diluita 1:2 in acqua (quindi una parte di acqua ossigenata e due parti di acqua normale). In alternativa si può sciogliere un cucchiaio di sale grosso in un po' d'acqua e farla bere forzatamente al cane. Qualora tutto ciò non producesse la reazione desiderata entro una decina di minuti, è importante correre immediatamente dal veterinario, che potrà somministrare farmaci emetici (che provocano il vomito). Se invece sono già presenti i sintomi di un'intossicazione è bene non fare nulla e ricorrere immediatamente alle cure mediche veterinarie, che solitamente includono una lavanda gastrica e/o la somministrazione di medicinali per contrastare i sintomi dell'avvelenamento (ad esempio antiaritmici ed anticonvulsivi) e fluidi per prevenire la disidratazione indotta da diarrea e vomito.

La prossima volta che il vostro cane vi chiederà con tutta la sua straordinaria persuasione un po' di cioccolato tenete quindi presente tali indicazioni: un pezzettino è praticamente innocuo, ma è molto importante non esagerare.


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Definizione palestra: Scusa ho scritto male: non sono le proteine che hai mangiato che hanno sviluppato il tuo muscolo ma l'esercizio fatto. Il grasso poi lo hai perso perché hai mangiato meno rispetto al tuo fabbisogno... Ecco così va meglio... ;-)
 

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come mai non riesco a replicare ad una risposta?grazie: Significa che se clicca sul pulsante "rispondi"... non riesce a rispondere?

 
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