Bresaola

Cos'è e come viene prodotta

La bresaola è un tipico ed apprezzato salume Valtellinese ottenuto salando, essiccando e stagionando un filetto di bue o di manzo. L'etimologia della parola è di origine incerta e potrebbe derivare dai termini dialettali "brasa" (brace) o "brisa" (riferito alla tecnica di salagione).

La bresaola si distingue dagli altri salumi per il suo particolare sapore, dolce e delicato allo stesso tempo. L'aroma inconfondibile di questo prodotto tipico Valtellinese è il risultato di un metodo di conservazione antichissimo che sfrutta al meglio le condizioni ambientali tipiche della provincia di Sondrio.

BresaolaLa bresaola viene prodotta a partire dalle masse muscolari della coscia bovina; i tagli principali sono la fesa o punta d'Anca (il più pregiato), la sottofesa, il magatello ed il sottosso.

La carne viene salata a secco e fatta riposare in salamoia per 10-15 giorni; passato questo breve periodo si procede con la pulitura e il successivo insaccamento in budello naturale o artificiale. Si procede poi con l'asciugamento e la conseguente stagionatura, fasi che nel loro insieme durano dalle 4 alle 8 settimane. Durante l'intero processo di lavorazione si instaurano quei fenomeni naturali in grado di rendere la carne più conservabile, appetibile e digeribile. L'intera produzione avviene in locali appositamente climatizzati che si avvantaggiano del particolare clima che caratterizza il territorio Valtellinese.

Per tutti questi motivi la bresaola della Valtellina ha ottenuto la certificazione IGP (indicazione geografica protetta). Oltre alle diciture obbligatorie per legge, sull'etichetta di una bresaola prodotta in questi luoghi devono comparire anche la sigla IGP, il nome, la ragione sociale o il marchio depositato del produttore e la sede di produzione e confezionamento.

Il prodotto finito ha forma cilindrica ed un colore rosso intenso, uniforme e un po' più scuro ai bordi. Il profumo è delicato e leggermente aromatico, non acido; la carne è compatta ed elastica, priva di fenditure.

La bresaola affettata dal salumiere andrebbe consumata entro un paio di giorni; quella confezionata o sfusa va invece conservata in frigorifero coprendo la parte tagliata con pellicola trasparente.

La produzione di bresaola, rimasta circoscritta all'ambito familiare sino all'inizio del novecento, è oggi destinata anche a mercati esteri come quello svizzero e americano.

Proprietà Nutrizionali

La bresaola è un salume molto nutriente, povero di grassi, ricco di proteine, ferro, sali minerali ed alcune vitamine. Per questo motivo è un ingrediente tipico delle diete dimagranti e di quelle per sportivi.


SALUMI [100 grammi] Calorie Proteine Grassi Carboidrati Sodio
  Kcal g g g mg
 
Bresaola 151 32 2,6 0 1597
Prosciutto cotto 215 19,8 14,7 0,9 648
Prosciutto crudo 268 25,5 18,4 0 2578
Salame ungherese 405 24,2 34,0 0,7 1504

L'elevato contenuto in sodio impone che tale alimento, come del resto tutti i salumi, venga consumato con moderazione da chi soffre di pressione alta.

Un altro problema che accomuna la bresaola alle carni conservate riguarda l'aggiunta di nitrito di sodio e/o potassio. Queste due sostanze, aggiunte agli alimenti per preservarne le caratteristiche e migliorarne la conservabilità, si sono dimostrate cancerogene quando vengono assunte ad alte dosi (vedi anche: dieta e cancro).

Non tutta la bresaola contiene nitriti, in alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati, spesso addizionati con acido citrico e vitamina C (acido ascorbico). Dal momento che tutti gli ingredienti devono essere obbligatoriamente riportati sull'etichetta della bresaola, il consumatore può risalire al loro impiego ricercando le scritte per esteso o le loro sigle: E249-E250 ed E251-E252 che identificano, rispettivamente, i nitriti ed i nitrati.

Sandwich Light con Bresaola



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015