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Alimentazione nutrizione
      Ultima modifica: 28/01/2012

Acidi grassi essenziali negli alimenti

L'attributo acidi grassi essenziali (AGE) spetta a due nutrienti particolari, che non possono essere sintetizzati dall'organismo e devono quindi essere introdotti con gli alimenti. Acidi grassi essenziali negli alimentiQueste sostanze nutritive, indispensabili per la buona salute dell'uomo, sono l'acido linoleico (AL o LA), capostipite degli acidi grassi della serie omega-6, e l'acido alfa-linolenico (AaL o ALA), capostipite della serie omega-3.

Una volta introdotti tramite la dieta, gli acidi grassi essenziali vengono metabolizzati e trasformati in altri acidi grassi appartenenti alla medesima serie, dotati di proprietà specifiche sia dal punto di vista funzionale che strutturale.

Queste operazioni di trasformazione avvengono grazie all'attività di due sistemi enzimatici comuni, noti come elongasi e desaturasi. Il primo è deputato all'allungamento della catena carboniosa, il secondo all'inserimento di uno o più doppi legami in punti precisi della molecola.

I prodotti derivanti dall'attività combinata di questi enzimi sono:

l'acido eicosapentenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA), che derivano dall'acido linoleico e fanno quindi parte della serie omega-tre;

l'acido gamma linolenico (GLA), l'acido diomogamma-linolenico (DGLA) e l'acido arachidonico (AA), che derivano dall'acido linoleico e fanno quindi parte della serie omega-sei.

Questi acidi grassi, oltre ad essere sintetizzati dall'organismo, possono anche essere direttamente introdotti tramite gli alimenti.

L'interesse nei confronti di questi prodotti metabolici deriva dalla loro capacità di generare mediatori lipidici ad azione pro ed anti infiammatoria. L'equilibrio tra tali fattori è infatti molto importante: quando prevalgono i primi viene favorita la comparsa di patologie croniche-infiammatorie e degenerative. Proprio tali alterazioni, favorite dallo stile alimentare moderno, sarebbero almeno in parte responsabili dell'aumentata incidenza delle cosiddette patologie del benessere.

Ma quali di questi acidi grassi possono essere considerati buoni e quali cattivi?

Iniziamo col dire che ad ognuno di essi sono affidate funzioni che risultano essenziali per la buona salute dell'organismo. I problemi, tanto per cambiare, cominciano quando il normale equilibrio corporeo viene disturbato da abitudini dietetiche scorrette. Con il miglioramento delle condizioni socio-economiche, in particolare nel mondo occidentale più industrializzato, abbiamo assistito ad una progressiva e rilevante assunzione di lipidi animali e di oli di semi, nei quali gli omega-6 sono molto rappresentati, con progressivo ridotto apporto di acidi grassi omega-3, contenuti soprattutto nel pesce. Ne è derivata un'alterazione del rapporto ottimale omega- 6/omega-3 che da circa 5-6:1, con un apporto di energia pari al 3% da acidi grassi omega 6 e 0,5% da acidi grassi omega 3, supera a volte il valore di 20:1.

Ma perché un simile approccio nutrizionale è così pericoloso?

Omega-sei L'acido gamma linolenico (GLA) e diomogamma-linolenico (DGLA) sono immediati precursori delle prostaglandine della serie 1 (PGE1) ad azione antinfiammatoria. L'acido arachidonico (AA), oltre ad essere un componente fondamentale della membrana cellulare, conduce invece alla produzione di prostaglandine 2, dalle quali deriva tutta la cosiddetta cascata dell'acido arachidonico ad attività pro-infiammatoria.

Omega-tre L'acido eicosapentenoico (EPA) è un diretto precursore delle prostaglandine 3 (PGE3), dotate di un effetto antiaggregante piastrinico, mentre il suo derivato, l'acido docosaesaenoico (DHA ) svolge un ruolo determinante nella maturazione del cervello, della retina e delle gonadi.

Semplificando al massimo il concetto:

i grassi omega 6 sono precursori sia delle sostanze buone (ad attività antinfiammatoria) che di quelle cattive (ad attività proinfiammatoria), mentre gli omega 3 originano solo eicosanoidi positivi per la salute umana.

Perché è importante assumere la giusta quantità di acidi grassi essenziali con gli alimenti?

Gli enzimi deputati al metabolismo degli acidi grassi essenziali (desaturasi ed elongasi) sono comuni ad entrambe le serie. Ne deriva che un eccesso di acido linoleico, tipico delle società industrializzate, "rallenta" il metabolismo delle già ridotte quantità di acido alfa-linolenico (sottraendo l'enzima Δ-6-desaturasi). Il risultato sarà un'esagerata produzione di fattori proinfiammatori, a fronte di una modesta sintesi di sostanze con attività opposta. Da notare che questo discorso cade se si assumono alimenti o integratori già naturalmente ricchi di EPA e DHA (che rappresentano i metaboliti attivi dell'acido alfa-linolenico e che come tali non necessitano di alcuna conversione enzimatica).

 

Presenza di acidi Grassi Essenziali (EFA) e semiessenziali negli alimenti
Serie omega 6 Alimenti

Acido cis linoleico (LA)
Acido gamma-linolenico (GLA)
Acido diomo-gamma-linolenico (DGLA)
Acido arachidonico (AA)

Olio di oliva e di semi
Olio di ribes nero, olio di borragine
Latte umano
Latticini, carne, latte umano, crostacei

Serie omega 3 Alimenti

Acido alfa-linolenico (ALA o LNA)

 

Acido eicosapentenoico (EPA)
Acido dodecosaesaenoico (DHA)


Semi di lino, soia, verdure a foglia verde, noci, olio di canapa, olio di canola

Olio di pesce, aringa, salmone, balena
Olio di pesce, alcune alghe, olio di canapa

 

ALIMENTO (100 g) ω-3 ω-6 ω-6:ω-3
  DHA (g) EPA (g) LNA (g)* totali (g) totali (g) -
Olio di salmone 18,232 13,023 1,061 35,311 1,543 0,04 : 1
Olio di fegato di merluzzo 10,968 6,898 0,935 19,736 0,935 0,05 : 1
Olio di sardine 10,656 10,137 1,327 24,093 2,014 0,08 : 1
Caviale 3,801 2,741 0,017 6,789 0,081 0,01 : 1
Sgombro 1,401 0,898 0 2,670 0,219 0,08 : 1
Salmone coho
(selvatico)
0,656 0,429 0,157 1,474 0,206 0,14 : 1
Salmone coho (allevamento) 0,821 0,385 0,075 1,281 0,349 0,27 : 1
Acciuga o alice 0,911 0,538 0 1,478 0,097 0,07 : 1
Tonno 0,890 0,283 0 1,298 0,053 0,04 : 1
Aringa 0,862 0,709 0,103 1,729 0,130 0,08 : 1
Semi di lino 0 0 22,813 22,813 5,911 0,26: 1
Olio di semi di lino 0 0 53,304 53,304 12,701 0,24 : 1
Olio di noce 0 0 10,400 10,040 52,890 5,27 : 1
Noci secche 0 0 2.006 2,006 33,070 16,49 : 1
Mandorle secche 0 0 0 0 12,648 12,60 : 1
Arachidi 0 0 0,170 0,170 10,535 61,97 : 1
Pistacchi secchi salati 0 0 0,263 0,263 13,636 51,85 : 1
Lecitina di soia 0 0 5,135 5,135 40,178 7,82 : 1
Olio di oliva 0 0 0.761 0,761 9,763 12,83 : 1

* LNA = acido alfa-linolenico indifferenziato

 

FONTE: "acidi grassi essenziali negli alimenti" è stato redatto sulla base dei dati forniti dal ministero dell'agricoltura statunitense


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