Gli alimenti diuretici non hanno nulla a che vedere con i prodotti per dimagrire, né tanto meno con i farmaci antiipertensivi (usati per abbassare la pressione arteriosa). Anche se promuovere l'eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso le urine può dare la sensazione di perdere peso, com'è logico aspettarsi il calo ponderale è dovuto esclusivamente alla perdita di acqua e non certo di grasso.
Per quanto riguarda il trattamento dell'ipertensione, invece, questa categoria di alimenti non può certo garantire lo stesso livello di efficacia dei farmaci diuretici. Pertanto, anche quando si desidera affiancare il trattamento farmacologico con alimenti e prodotti erboristici ad azione diuretica, è estremamente importante discuterne preventivamente con il proprio medico.
Nelle persone sane, una dieta particolarmente ricca di alimenti diuretici può essere seguita per uno o due giorni al massimo, ad esempio in presenza di problemi puramente estetici, come ritenzione idrica e gonfiori, o a fini depurativi dopo un periodo di eccessi alimentari. L'uso occasionale non deve però tramutarsi in abitudine ricorrente, in quanto pratica piuttosto pericolosa, soprattutto quando coinvolge i diuretici più forti (non tanto alimenti di uso comune, quanto rimedi erboristici come tarassaco, verga d'oro, equiseto, betulla, ginepro, ortica, gramigna ed asparago).
L'uso di alimenti diuretici a fini terapeutici è particolarmente sconsigliato in gravidanza e allattamento, e a tutte le persone con edemi, malattie cardiache, ipertensione arteriosa e malattie renali e/o epatiche.
Le proprietà diuretiche di alcuni alimenti sono legate al loro generoso contenuto di:
FOS e zuccheri osmotici non riassorbibili a livello tubulare.
Favorita dall'elevata digeribilità, l'azione diuretica degli alimenti è invece ridotta da:
zuccheri semplici e carboidrati complessi.
Tra gli alimenti diuretici possiamo quindi annoverare:
acqua, specie se povera di sodio;
succhi di frutta NON zuccherati;
tè ed in misura inferiore caffè;
asparagi;
ananas;
sedano e prezzemolo;
tarassaco (radici e foglie);
aglio, cipolle, porro, scalogno, erba cipollina (famiglia Liliacee);
cavoli, broccoli e cavoletti di Bruxelles;
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