Un allattamento facile, prolungato e soddisfacente si basa su premesse nutrizionali poste già durante la gravidanza. La donna che allatta produce da 500 a circa 800 ml di latte al giorno, la cui ricchezza in nutrienti è strettamente connessa al tipo di alimentazione seguito.
Per produrre 800 ml di latte occorrono circa 670 Kcal, fornite in buona parte dai grassi di deposito accumulati durante la gestazione. L'aumento ponderale medio della donna gravida, che normalmente si aggira intorno agli 11-12 kg, corrisponde infatti ad un deposito lipidico di circa 3 o 4 kg.
Nonostante l'entità delle riserve energetiche accumulate, l'alimentazione della madre durante l'allattamento è fondamentale. Tenendo conto della premessa fatta poche righe fa, in linea di massima è consigliabile un aumento di 500 kcal, anche se in proposito è opportuno consultarsi prima con il proprio centro di assistenza.
| Calcolo dei bisogni energetici per l'allattamento | |
| Volume giornaliero di latte | 850 ml |
| Allattamento per sei mesi | 150 litri |
| Contenuto energetico del latte più costo energetico per la biosintesi | 135000 Kcal |
| Energia derivata dai depositi materni accumulanti durante la gestazione | -36000 Kcal |
| Costo energetico totale dell'allattamento | ≈100000 Kcal |
| Costo giornaliero | 550 kcal |
| FAO/WHO (1973) | |
L'alimentazione durante l'allattamento non deve variare soltanto sotto l'aspetto quantitativo, rivalutare le caratteristiche qualitative della propria dieta è infatti un fattore essenziale per sostenere un'adeguata produzione di latte.
Considerando una secrezione media giornaliera di 850 ml di latte e assumendo che il suo contenuto proteico sia fisso e pari all'1,2%, la quota proteica supplementare è di circa 10 grammi di proteine al giorno. Tale dato va comunque corretto in base alla variabilità individuale nel tipo di alimentazione, nell'efficienza di utilizzazione e nel volume di latte secreto.
Durante l'allattamento è necessario un supplemento di 17 grammi di proteine al giorno (LARN 1996), tenendo presente che almeno il 50% di queste dovrebbe essere di origine animale. Tale quota proteica è contenuta, per esempio, in 70-80 grammi di petto di pollo senza pelle, o in 100 grammi di pesce (sgombro, sogliola, nasello ecc.).
Non molto distanti da tale dato, le RDA americane del 1988 e le raccomandazioni FAO/WHO/ONU del 1985 consigliano un supplemento di 15-16 grammi di proteine/die, mentre le nuove tabelle statunitensi (Food and Nutrition Board 2002) sono più generose (25 grammi al di):
Durante l'allattamento assume grande importanza la presenza di adeguate quantità di micronutrienti nella dieta. Il fabbisogno di calcio e fosforo rimane elevato, proprio come in gravidanza, mentre cala quello del ferro ed aumentano in maniera proporzionale i fabbisogni per la maggior parte delle vitamine, ad eccezione dell'acido folico il cui bisogno aumenta in modo maggiore durante la gravidanza che durante l'allattamento.
Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di energia e nutrienti per gestanti e nutrici
Proteine |
Calcio |
Fosforo |
Potassio |
Ferro |
Zinco |
Selenio |
||||
(g) |
(g) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
||
| Gravidanza | 59 | 5* | 1 | 1200 | 1200 | 3100 | 30(1)* | 7 | 1,2 | 55 |
| Allattamento | 70 | 5,5 | 1 | 1200 | 1200 | 3100 | 18 | 12 | 1,5 | 70 |
Iodio |
Tiamina |
Ribofl. |
Niacina (N.E.) |
Vit.B6 |
Vit.B12 |
Vit.C |
Folati |
Vit.A (R.E.) |
Vit.D |
|
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
(mg) |
|
| Gravidanza | 175 | 1 | 1,6 | 14 | 1,3 | 2,2 | 70 | 400(2)* | 700(3) | 10* |
| Allattamento | 200 | 1,1 | 1,7 | 16 | 1,4 | 2,6 | 90 | 350 | 950 | 10* |
LARN, revisione 1996
*Per coprire tali fabbisogni potrà talvolta essere conveniente consumare alimenti fortificati o completare l'apporto dietetico con una supplementazione.
1 L'apporto di ferro in gravidanza, che corrisponde alla minore morbosità e mortalità fetale e neonatale, è tale da non potere essere facilmente coperto con un alimentazione equilibrata, per cui si consiglia una supplementazione.
2 Un aumento dell'apporto di folati nel periodo periconcezionale costituisce un fattore di protezione dalla spina bifida nel nascituro.
3 In gravidanza, per i noti effetti teratogeni legati ad eventuali dosi eccessive, vanno assunti supplementi di vitamina A solo dietro indicazione del medico, e comunque con dosi che non superino i 6 mg di R.E.
Per approfondire: fabbisogno di sali minerali e vitamine >>
Linee guida per una sana alimentazione (LARN)
Durante l'allattamento le tue necessità nutritive
sono perfino superiori a quelle della gravidanza:
un'alimentazione variata, ricca di acqua, vegetali
freschi, pesce, latte e derivati, ti aiuterà a
star bene e a produrre un latte del tutto adatto
alle esigenze del neonato.
Nel periodo dell'allattamento evita quegli
alimenti che possono conferire odori o sapori
sgraditi al tuo latte o scatenare nel lattante
manifestazioni di tipo allergico.
Evita le bevande alcoliche e usa i prodotti contenenti sostanze nervine (caffè, tè, cacao, bevande a base di cola ecc.) con cautela.
Il latte materno è costituito per l'87% di acqua. Per questo motivo è molto importante bere almeno 2,5 litri di liquidi al giorno, ricavandoli prevalentemente dall'acqua ma anche da spremute, latte e brodi.
Raccomandazioni dietetiche e consigli alimentari >>
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