Alcol e bodybuilding

A cura di Antonio Rubbino

Ormone della crescita

Per quanto riguarda il GH (growth hormone) bastano soli 5mg/kg di etanolo per far scendere il suo livello ad 1/3 del normale; 15mg/kg distruggono il ritmo notturno dell'ormone della crescita e ne diminuiscono il rilascio di circa il 30%; 1 g/kg di alcol porta ad un blocco totale del picco notturno di GH, questi effetti si protraggono per circa 24 o 36 ore.

Cortisolo

Con circa 1,75 gr/kg di etanolo si nota un incremento del 152% nel livello di cortisolo nell'arco di 4 ore e persistente per circa 24. L'alcol aumenta il livello di cortisolo stimoland o direttamente il rilascio di ACTH. Aggiungiamo a questo 152% anche la risposta all'esercizio fisico ed avremo un aumento aggiuntivo di circa il 61% sopra il normale livello fisiologico. In adolescenti ospedalizzati per intossicazione da alcol si è riscontrato un livello di cortisolo di circa 5 o 10 volte maggiore rispetto al normale; comunque altri studi negano questo legame e sembrerebbe che tale picco di cortisolo sia dato più da una risposta generale allo stress (nausea e vomito) che dall'etanolo direttamente.

Testosterone

Arriviamo alla parte positiva o negativa a seconda di come la vedete. L'etanolo ha, in tutti gli studi fatti, un marcato "effetto ipogonadico"; traduzione in: "inibizione di sintesi e rilascio di testosterone dai testicoli". L'alcol, infatti, blocca la funzionalità delle cellule di Leydig (nelle gonadi deputate a produrre testosterone) e riduce il numero di recettori per l'ormone luteinizzante ( LH ). La soppressione del testosterone dipende anche dall'aumento dei radicali liberi, difatti, il selenio sembra aiutare in questo.

L'alcol diminuisce sia gli enzimi 3beta-HSD, responsabili della conversione dell'androstenediolo in testosterone e del DHEA in androstenedione, sia i 17beta-HSD, che convertono l'androstenedione in testosterone. Non si ferma a questo comunque; la deplezione degli enzimi deputati a generare NADPH ha anch'essa un certo ruolo. Il NADPH è un importante cofattore in molti passaggi della steroidogenesi e l'etanolo ne riduce gli enzimi deputati alla sua sintesi, rallentando o inibendo quindi, alcuni "steps" della sintesi di ormoni androgeni.

Continuiamo con i "comportamenti" negativi; l'alcol inibisce la liberazione del "fattore rilasciante l'LH" a livello dell'ipotalamo. Questo "ormone di rilascio" ha il compito di comunicare all'ipofisi di liberare LH e, come facile intuire, avremo una minor produzione e rilascio di ormone luteinizzante e minor produzione di testosterone. Questo comportamento sull'ipotalamo sembra mediato dai recettori degli oppioidi (a cui l'alcol lega), difatti, l'utilizzo di una sostanza ad azione "oppiode-antagonista" blocca quest'effetto di soppressione sul testosterone.
L'ossido nitrico è un'altra causa di questa caduta del testosterone; l'ON, riportano molti, aumenta il rilascio di LH e questo è vero, ma, andando più a fondo possiamo notare come l'ossido nitrico inibisca gli enzimi deputati alla steroidogenesi nei testicoli. Avremo, quindi, un alto livello di LH, ma una scarsa produzione di testosterone. Sostanze ad attività inibitoria sull'ON, assunte in concomitanza con l'alcol, evitano la totale caduta del livello di testosterone che si ha con 3 g/kg di etanolo.

Altra interessante possibilità è nella connessione neuronale tra cervello e gonadi: iniezioni dirette nell'ipotalamo di sostanze ad azione adrenergica bloccano del tutto la produzione di testosterone a livello delle gonadi, non riscontrando alcun mutamento nei livelli di LH. L'alcol aumenta le catecolamine nel sistema nervoso centrale e sostanze bloccanti i recettori adrenergici (i beta bloccanti ad esempio) evitano la soppressione dell'azione stimolante delle gonadotropine ipofisarie sulla produzione di testosterone. Ricordate comunque che qui parliamo di attività adrenergica nel cervello; l'azione delle catecolamine sulla "periferia" dell'organismo ha invece un effetto positivo sul testosterone, quindi cestinate l'idea di procurarvi qualche beta bloccante, tranne che ve lo vogliate iniettare direttamente nell'ipotalamo!
Passiamo alla pratica: un'assunzione di alcol di circa 1,5gr/kg sopprime la produzione di testosterone del 23/27% nell'arco di un'ora e quest'effetto si propaga per circa 24 ore. Volendo aggiungere anche la variabile allenamento; uno studio prende in esame 2 gruppi di soggetti ed un terzo come gruppo di controllo; il primo gruppo assumeva 1,5gr/kg di etanolo subito dopo una sessione di allenamento, il secondo gruppo consumava la medesima quantità di alcol, ma stavolta prima del "workout". La diminuzione del livello di testosterone era di circa il 21/23% per entrambi i gruppi; la differenza era nel periodo in cui tale depressione persisteva. Nel primo gruppo continuava per circa 22 ore, nel secondo raggiungeva le 26 ore; entrambi i gruppi avevano comunque una soppressione del livello di testo che si spingeva sino ai 2 giorni. Assunzioni di alcol sotto il grammo per chilo di peso non sembrano comunque dare un abbattimento così significativo. D

i studi con pesanti assunzioni di etanolo su soggetti umani non ve ne sono e credo sia comprensibile sul piano etico, dovremo quindi rifarci a dati presi dai ratti e riportarli sul piano metabolico umano. Un consumo di circa 3gr/kg di etanolo dona una soppressione del testosterone quasi totale nell'arco di una sola ora. Un livello più basso del 50/75% lo si continua a registrare dopo 96 ore dall'assunzione di alcol e dopo una settimana il testosterone è ancora sotto il 40% del normale. Solo dopo circa 14 giorni si registra una quasi totale ripresa del normale livello fisiologico.


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