Alcol e bodybuilding

A cura di Antonio Rubbino

Memoria a lungo termine e blackouts

L'ippocampo, oltre ad essere un animale marino, è anche una parte del nostro cervello. Vorrei semplificare descrivendolo come un "ponte" tra la memoria a breve termine, immediata e di poca capienza, e quella a lungo termine, dal fluire lento ma stabile ed a capienza illimitata. La memoria a lungo termine ci permette di conservare tutte le nostre esperienze, riviverle come ricordi e/o utilizzarle come termine di paragone per pianificazioni future. L'ippocampo ha il compito di trasportare le varie "istruzioni" che arrivano alla memoria a breve termine verso quella a capienza maggiore e renderle, in tal modo, disponibili per il futuro. I recettori NMDA sostengono questo lavoro dell'ippocampo ed è il blocco e la seguente distruzione di questi che comporterebbe perdita di memoria ( o meglio dire: "Impossibilità a memorizzare" ) e blackout più o meno frequenti.
Un tasso alcolico nel sangue di soli 5mM, equivalente a 1 o 2 drinks, inibisce la LTP mnemonica ( "potenziamento della memoria a lungo termine") ed il grado di inibizione è proporzionale al tasso alcolico con una successione di totali blackout mnemonici se si superano i 100mM (20 e più drinks).

Alcol e perdita di grasso

Prima avevo specificato che l'alcol è un macronutriente e come tale possiede una certa valenza calorica; 7,1 calorie per grammo, ma, a differenza di carboidrati, lipidi e protidi, l'etanolo ha uno scarsissimo indice di sazietà ; l'alcol non sostituisce le calorie, ma ne aggiunge solo altre.
Adesso pensate che un solo drink, diciamo uno shot di whisky, un bicchiere di vino, una lattina di birra, contiene in media 12 g di alcol e, state pur certi, non è difficile finirsi 15 e più drinks in una serata. Son così circa 1500 calorie dal solo etanolo aggiunte alla nostra dieta e non contiamo la possibile corsa verso la prima paninoteca per riempire il buco lasciatoci dalla bevuta. La leggenda metropolitana che la birra sia più "ingrassante" di un drink "secco" è solo e non altro che una leggenda; i carboidrati contenuti nella birra possono, sì e no, aggiungere 500/1000 calorie a quelle dell'alcol ed è una quota misera se pensiamo a quante calorie abbiamo già preso dal solo etanolo.
Vi sono in giro alcuni studi che mostrano un identico o anche minore BMI tra alcolisti e non, anche se i primi avevano un introito calorico superiore di circa 1000 calorie rispetto ai non alcolisti; questo ha portato a postulare che l'alcol non aggiunga calorie e venga trattato dal corpo come fosse un "acido". Scendiamo un poco più a fondo e non limitiamoci al solo BMI; gli alcolisti hanno, rispetto ai non bevitori, un composizione corporea che va a favore della massa grassa. La loro % di massa magra è molto misera se confrontata a quella dei non alcolisti e dei bevitori saltuari, anche se il BMI è quasi identico. Cosa significa ciò? Facile e ne tratterò in seguito; l'alcol influenza vari nostri ormoni favorendo la cosiddetta "via catabolica sistemica"; semplicemente, incentiva la perdita di massa muscolare favorendo l'accumulo di grasso, specialmente di quello "viscerale".


Studi sull' etanolo ve ne sono un'infinità, ma alcuni che mi hanno colpito mostrano come la sostituzione isocalorica dei carboidrati con l'alcol, in una dieta ipocalorica, migliori e velocizzi la perdita di grasso. Altri ancora notano come l'aggiunta di un tot di calorie dall'etanolo, in una dieta da mantenimento, porti ad un guadagno di peso minore di quanto atteso. La spiegazione la troviamo nelle varie interazioni dell'alcol sul nostro stato metabolico ed ormonale; 1,32g/kg di etanolo aumentano la termogenesi (dissipazione dell'energia sotto forma di calore) di solo il 7% in 24 ore, ma teniamo conto anche dell'effetto sul livello delle catecolamine, che incentiva ancora di più la termogenesi e ciò spiegherebbe il minor guadagno di peso e grasso di quello atteso.
Rendiamo le cose un po' più pratiche; poniamoci la domanda attesa: " L'alcol fa ingrassare?" . Certamente sì; l'acetato derivato dal metabolismo dell'etanolo blocca del tutto la lipolisi e la "de novo lipogenesi" (sintesi di acidi grassi da diversi substrati) dall'alcol è anche cosa da tener in conto, anche se essa rappresenta meno del 5% delle calorie totali contenute. Ciò che veramente importa comunque è che lo smaltimento dell'alcol ha la "priorità metabolica" sui restanti macronutrienti e questo comporta uno "shift" del metabolismo di grassi e carboidrati verso la via della lipogenesi. Non voglio che adesso  pensiate che bastino 2 o 3 bevute a settimana per rovinarvi la dieta; il rapporto "calorie introdotte VS calorie consumane" fa sempre da padrone, anche se è importante tener conto delle influenze dell'alcol sul nostro sistema ormonale e di questo ne parlerò subito dopo.

Anabolismo muscolare

Anabolismo; "dal piccolo al grande", la sintesi di strutture composte partendo da strutture semplici. Quando interessa il tessuto muscolare scheletrico lo definiamo "ipertrofia" o crescita muscolare. L'alcol non ha un comportamento "socialmente utile" in questo settore. Ormone della crescita e testosterone, i 2 principali fautori di una buona crescita muscolare, sono malamente influenzati dall'alcol.


« 1 2 3 4 5 6 7 »


Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015