Acqua gasata

L'acqua gasata è un'acqua minerale particolarmente ricca di anidride carbonica. Talvolta le sue famose bollicine rappresentano una caratteristica di origine naturale (è il caso dell'acqua effervescente che sgorga da alcune sorgenti), ma in genere si tratta di una peculiarità ottenuta per via artificiale. In quest'ultimo caso, la frizzantezza è dovuta all'aggiunta di biossido di carbonio (detto anche CO2, anidride carbonica o E290).

Al pari di quella minerale e di quella potabile, l'acqua gassata è priva di calorie.

Aldilà delle sue caratteristiche organolettiche, che possono risultare più o meno gradevoli, le bollicine stimolano i recettori del gusto, fino ad anestetizzarli e donare, così, una maggiore sensazione di freschezza al palato. E' questo il motivo per cui molte persone la ritengono più dissetante dell'acqua comune, anche se in realtà tale effetto è solo temporaneo.

Se assunta prima del pasto, l'acqua gassata contribuisce a dilatare le pareti gastriche e a ridurre l'appetito. Se sorseggiata durante i pasti, la dilatazione delle pareti dello stomaco, stimola invece  la secrezione dei succhi gastrici.

Alcune persone, e molti personal trainer, preferiscono evitare l'acqua minerale gassata a causa della sua acidità perché, inserita in un contesto dietetico occidentale, tipicamente ricco di alimenti acidi, favorirebbe la perdita di minerali e la comparsa di osteoporosi, carie dentale, debolezza e quadri di malessere generale.

L'acqua gassata andrebbe evitata da chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo, in quanto potrebbe accentuare il bruciore e l'acidità tipici di queste malattie. Analogo discorso per chi soffre di colite o  in presenza di infiammazione dei diverticoli, flatulenza e meteorismo, anche se i motivi del divieto sono differenti.


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016