Pianetadonna
Fitness, salute e benessere
      Ultima modifica: 27/11/2011

Marco Pantani

"Quando questo ragazzo scatta non c'è niente da fare"

Marco Pantani era nato per vincere. Era l'esatto prototipo dello sportivo vincente, perché riusciva a unire a delle straordinarie doti fisiche una tenuta mentale assolutamente non comune. Il suo terreno di conquista erano le corse a tappe di tre settimane, nelle quali sapersi gestire dal punto di vista mentale è fondamentale per vincere. Oltretutto riusciva ad adattarsi ad ogni tipo di condizione climatica, proprio grazie alla sua straordinaria forza mentale che gli permetteva di astrarsi dal contesto che lo circondava e dare il massimo in ogni situazione, toccando e migliorando di volta in volta i suoi limiti. Era la stessa, incredibile dote che nel 1999 gli permise di sfoggiare una forma straordinaria, addirittura superiore a quella del 1998.
A Madonna di Campiglio Marco Pantani ha perso quella concentrazione e quella sicurezza di sè che lo contraddistinguevano, cominciando ad alternare ottime prestazioni ad altre modeste, come se fosse un corridore "normale".
Lui era uno scalatore puro, di quelli che entusiasmano il grande pubblico di questo straordinario sport, in grado di infiammare il cuore delle migliaia di persone sempre pronte a sostenerlo quando la strada saliva. Nell'epoca degli allenamenti "scientifici" e dei dominatori che vincevano i Grandi Giri a cronometro come Indurain, Ullrich e Armstrong, Pantani portò una ventata di freschezza e di sana incoscienza. Per lui non esistevano calcoli, nemmeno quando aveva la maglia Rosa o Gialla sulle spalle, l'importante era vincere e dimostrare in ogni circostanza di essere il più forte, senza accontentarsi mai e superando costantemente se stesso.
Ed era veramente il più forte in salita. Marco Pantani è riuscito a conquistare le vette più importanti del ciclismo mondiale, demolendo qualsiasi avversario abbia tentato di mettersi tra lui e la vittoria. "Quando questo ragazzo scatta non c'è niente da fare", diceva Adriano De Zan nel 1998, ed era la verità, perché nessuno come lui riusciva ad avere un tale cambio di ritmo in salita. Chiunque tentasse di stare alla sua ruota, prima o poi era costretto a cedere alle tremende rasoiate che Marco lanciava; solo lui era in grado di sopportare sforzi così intensi e impegnativi. Basti pensare che in sette Tour de France dominati in lungo e in largo, solo una volta un Lance Armstrong determinato a vincere la tappa al 100% fu staccato in salita: era la salita di Courchevel dell'anno 2000 e il vincitore di nome faceva proprio Marco Pantani. Ironia della sorte proprio quel giorno in cui poteva ricominciare la sua carriera, il Pirata raccolse invece la sua ultima vittoria.

 


Di questi tempi siamo abituati a sentire fin troppo spesso affibbiare la parola "campione" al primo sportivo che vince qualcosa ma il vero campione è colui che dimostra di essere il più forte, sfidando e battendo i migliori avversari senza timore e senza mai arrendersi, proprio come ha fatto Marco Pantani, l'indimenticato Pirata.


Marco Pantani: "La vergogna" >>

Letture di approfondimento

Marco pantani


Libri Marco Pantani
Marco Pantani 1995 1996 1997
Marco Pantani 1998 1999
Marco Pantani 2000 2001 2002 2003 2004
Marco Pantani : il tuo contributo
Marco Pantani: "La vergogna"
Marco Pantani: l'uomo
Marco Pantani: la vita, le imprese
Per non dimenticare, il paradosso della vicenda Pantani






DALLA COMMUNITY


Ultima domanda

Foto utenteDieta e allenamento: Salve sono una ragazza di 22 anni, peso 57 chili e sono alta 155. La mia percentuale di grasso corporeo è circa 19% e la percentuale di massa magra sul muscolo è 55% circa. Ho iniziato da poco una dieta e ad allenarmi in palestra in modo da perdere qualche chilo. Premetto che ho una conformazione di...
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Giovanni Cassiani

Tapis Roulant: Credo che nessuno abbia ancora risposto per mancanza di elementi nella sua domanda! Credo sia necessario scrivere quale è l allenamento in palestra e quale è l alimentazione da lei descritta come ( ristretta) :) saluti e vedrà che le risponderanno in tanti!

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica
    Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni

DAL BLOGULTIMI ARTICOLI

Versione Mobile
Giovedì, 9 febbraio 2012 ore 18:27