Cos'è la Scienza Kinesiologica

A cura di Massimo Armeni


Essendo un diplomando in Kinesiologia Specializzata (ho terminato i 4 anni di scuola e la tesi finale) vi parlerò di questa ancora troppo poco conosciuta -almeno in Italia- Scienza.
La Kinesiologia Applicata, Specializzata o meglio Scienza Kinesiologica, è quella scienza che studia il linguaggio del corpo, altresì definita "neurologia funzionale".
Anche per la scarsa popolarità di cui gode in Italia, molte persone confondono la kinesiologia con la chinesiologia; grande differenza vi è tra le due, in quanto la chinesiologia altro non è che lo studio della meccanica muscolare.
ChinesiologiaLa Applied Kinesiology (AK) nasce nel 1964 in America grazie alla geniale intuizione del dr.Goodheart chiropratico D.C., il quale notò che toccando specifici punti e manipolando specifiche strutture del corpo dei propri pazienti la loro forza muscolare variava notevolmente e molti disturbi ad eziologia ignota e apparentemente inspiegabili scomparivano. Dopo anni di ricerca scientifica si giunse alla conclusione che attraverso la valutazione clinica manuale della funzione muscolare si identificano variazioni nello stato di integrazione centrale dei motoneuroni alfa.
Tali variazioni sono suscitate in risposta a stimolazioni sensoriali, il cui impatto è mediato da meccanismi neurali centrali e periferici.

Queste stimolazioni quindi permettono al Kinesiologo di interrogare il sistema spinale, neurovegetativo e chimico monitorizzando immediatamente il corpo umano e verificando se la correzione applicata sia tollerata o meno dal sistema.
Parallelamente al dr.Goodheart, un altro chiropratico, il dr.Thie, collega e intimo amico del dr.Goodheart, sviluppava un sistema kinesiologico forse più avanzato e più integrato della AK di base, il TFH(Touch For Health).
In tale sistema i fondamenti della medicina cinese e della chiropratica venivano fusi l'uno con l'altro: il risultato fu un potentissimo sistema di valutazione e di correzione di moltissimi stress corporei, monitorizzati tramite il test kinesiologico.
In seguito, mentre la AK fu insegnata solo ai laureati in medicina o ai chiropratici, la SK(Specialized Kinesiology) fondata sul sistema TFH, per volontà dello stesso dr.Thie, venne divulgata anche ai non medici.
Allo stato attuale, la AK e la SK, figlie della stessa madre, condividono la maggior parte delle tecniche chiropratiche e kinesiologiche di base; mentre però la AK è diventata essenzialmente una scienza diagnostica e terapeutica, la SK lavora più in profondità, cercando di sviluppare anche il potenziale umano a tutti i suoi livelli, facendo si che la II - Intelligenza Innata - del corpo umano riorganizzi le difese sistemiche di fronte ad uno stress, come si proponeva fin dalle sue origini la Scienza Chiropratica di D.D.Palmer.
ChinesiologiaLa kinesiologia è una scienza che unifica medicina manuale manipolativa, agopuntura, nutrizione clinica e gestione degli stress psico-emotivi e li associa alla neurologia, biochimica, biomeccanica e fisiologia della medicina tradizionale, attraverso l'utilizzo organizzato e contestuale del "test neuromuscolare di precisione".


Ne deriva un sistema amplificato di valutazione neurologico funzionale basato sulle nozioni di neuroanatomia, fisiologia e biomeccanica, che orchestra gli strumenti della medicina complementare in un unico complesso operativo.
Le correzioni sono scelte secondo le risposte osservate in ciascun soggetto in base a stimolazioni sensoriali effettuate sistematicamente, e ciò consente al Kinesiologo di adeguare il processo correttivo allo stato neurologico specifico di ciascun soggetto.
Tali stimolazioni possono essere di origine emotivo-psicologica, biochimica-nutrizionale, osteo-artro-mio-fasciale, viscerale.
In base alla risposta neuromuscolare è il corpo stesso della persona che comunica al Kinesiologo qual è la correzione più adatta per esso stesso in quel momento.
In questo sistema di comunicazione a feed-back con il bio-computer del soggetto è fondamentale la preparazione e l'esperienza del Kinesiologo, interprete e identificatore delle risposte al test muscolare che riflettono differenze sostanziali negli schemi neurologici.
Tale valutazione richiede, da parte dell'operatore, una significativa preparazione psicomotoria e non tende solo a verificare la forza assoluta di un muscolo, come avviene più tipicamente nell'ortopedia di base e nella valutazione neurologica "standard", bensì l' "informazione" che il corpo della persona sta cercando di inviare, per poi attuare la correzione più adatta.
Il dott.Goodheart disse: "Ricordate, il vero problema non è quasi mai dove abbiamo dolore", dunque compito del Kinesiologo è indagare fino a trovare il blocco neurologico primario, per poi intervenire.
ChinesiologiaIl Kinesiologo non guarda alla patologia come nella medicina allopatica, ma all'energia pura della persona, rimuovendo i blocchi strutturali, biochimici ed emotivi che impediscono alle risorse innate del soggetto di prendere il sopravvento sulla disfunzione, quindi di ritrovare la salute.
La kinesiologia parte dal presupposto che il corpo umano, inteso come sistema neuronale, non possa "mentire" in risposta alle sollecitazioni apportategli, a patto che tali sollecitazioni siano espresse nella forma corretta ed al momento corretto.


I tre princìpi di base della Scienza Kinesiologica sono:

  1. struttura, psiche e biochimica sono reciprocamente influenzabili
  2. La maggior parte dei disturbi muscolari e articolari va ricercata non nell'ipertonia dell'agonista bensì nella debolezza dell'antagonista
  3. Lo stato normotonico di un muscolo specifico è in relazione con la funzionalità di uno specifico organo interno e con lo scorrere dell'energia in uno specifico meridiano, rispettivamente associati a quel muscolo.

I campi di intervento della Scienza Kinesiologica sono:

  1. il sistema strutturale: sublussazioni del rachide, delle articolazioni in generale, compressioni nervose, problemi relativi ai neurotrasmettitori
  2. il sistema linfatico: punti che attivano dei riflessi neurolinfatici
  3. il sistema vascolare: punti che attivano dei riflessi neurovascolari
  4. il sistema craniosacrale: LCS e sublussazioni kinesiologiche craniosacrali
  5. il sistema viscerale: lesioni kinesiologiche viscerali
  6. il sistema dei meridiani: l'utilizzo di specifici agopunti
  7. la nutrizione clinica: carenza/eccesso di micro/macronutrienti che perturbano l'omeostasi corporea
  8. il sistema psico-emotivo: stress emotivi o psicologici che alterano l'omeostasi corporea
  9. il sistema miofasciale: squilibri muscolari e fasciali

Le normalizzazioni kinesiologiche strutturali articolari riguardano per lo più il bacino e la pelvi, la colonna vertebrale ed il cranio, con particolare attenzione all'ATM ed ai denti.
Sono considerate, ma secondariamente, anche l'arto superiore e l'arto inferiore.
Della sfera strutturale fanno parte anche le tecniche neurovascolari, neurolinfatiche e viscerali.
In accordo con la filosofia chiropratica originaria, tutte le normalizzazioni kinesiologiche sono più orientate all'aspetto neurologico, quindi verso il ripristino di un coerente impulso nervoso, che all'aspetto meramente articolare.

Il Kinesiologo valuta e corregge gli squilibri attraverso l'uso organizzato e contestuale del test neuromuscolare di precisione.
Anche le altre due sfere, la biochimica e la psicologica, si avvalgono di una miriade di diverse tecniche correttive.
Per lo sportivo in particolare vi è una "sezione" specialistica della kinesiologia che si occupa degli stress più o meno frequenti che coinvolgono l'attività fisica agonistica, d'èlite o più semplicemente adatta a tutti.
Partendo dal principio che ogni stress corporeo origina da una causa neurologicamente prioritaria ma occulta, e si evolve secondo una DNL (Dinamica Non Lineare), è per me superficiale elencare gli insulti che si possono correggere con la Kinesiologia; il Kinesiologo rispetta la triade della salute, mente-soma-biochimica, pertanto molti tipi di stress possono essere affrontati e potenzialmente corretti kinesiologicamente.
Nella complessità della Scienza Kinesiologica, e di riflesso dell'organismo, troviamo che lo stress articolare può originare da una carenza di alcuni micronutrienti, o da una malposizione ossea, o da emozioni negative, o da un meridiano in iperenergia, o da un viscere irritato, e viceversa.
Tutto è causa di tutto!
Questo per far capire che non vi è nulla di chiaro e definito quando si ha a che fare con l'organismo umano.
Il Kinesiologo si pone con neutralità e interpreta il linguaggio del corpo.
Da disturbi glicemici ad uno stress surrenalico, dall'artrite ad un focolaio, da un campo di disturbo alla tendinopatia inserzionale, dalla dismenorrea alla dislessia, dall'ernia discale all'anoressia nervosa, dall'incompatibilità alimentare alla psoriasi, dalla depressione al mal di denti, dall'ansia alla cachessia o all'allergia, solo per citarne alcuni, il discorso non cambia: bisogna lavorare contemporaneamente sui 3 aspetti del triangolo, monitorare il sistema dei meridiani costantemente, porsi in assoluta neutralità terapeutica e seguire le indicazioni del corpo.
Il tutto in un ambito strettamente fisiologico e mai patologico!
Il Kinesiologo non cura nulla!
Per il Kinesiologo la patologia è sempre una fisiologia troppo lenta o troppo accelerata.


E' dalla fisiologia che evolve lo stress, ed è sempre lì che va ricercato e corretto.

ChinesiologiaCome accennato prima per il Kinesiologo tutto è causa di tutto, una sorta di caos organizzato, in cui lo stress è gestito e occultato dal SN (Sistema Nervoso) del soggetto, il vero e oscuro burattinaio.
Di fondamentale importanza per il paziente rimane comunque il lavoro d'èquipe, in cui il Kinesiologo si confronta e consulta psicologi, odontoiatri, osteopati, fisioterapisti.
Allo stato attuale, la kinesiologia, ma soprattutto la ricerca in kinesiologia, sta arrivando a livelli impensabili solo un ventennio fa:
alcune branche specialistiche della AK ed SK, come la N.O.T. del dr.Ferreri, la C.K. del compianto dr.Bardeall, la T.B.M. del dr.Frank, la A.P. del dr.Utt, la F.B. del dr.Schmitt, la Ad.K./E.A. del dr.Verity hanno cancellato e riscritto daccapo i fondamenti della neurologia, dell'embriologia e della fisiologia applicate alla struttura.
In Italia la Kinesiologia non è ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Sanità, e ovviamente anche la ricerca ne soffre.
In NordAmerica, Stati Uniti, Gran Bretagna, Europa e Australasia la kinesiologia è una disciplina universitaria e viene insegnata in iter formativi variabili da 4 a 6 anni full-time, oppure con specifici corsi di formazione di durata inferiore per i laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e chiropratica.



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