Pressione Minima Bassa

Generalità

La pressione minima bassa è la condizione medica in cui il valore di pressione diastolica è costantemente inferiore a 60 mmHg.
In genere, la pressione minima bassa rientra in un contesto di ipotensione, quindi in uno stato in cui anche la pressione sistolica è costantemente inferiore alla norma (quindi a 90 mmHg).

Breve ripasso del concetto di pressione arteriosa e pressione bassa

Pressione minima bassaLa pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni, a seguito dell'azione di pompa svolta dal cuore.
Misurata in millimetri di mercurio (mmHg) e in stato di riposo, la pressione arteriosa è solitamente definita attraverso i valori di pressione sistolica e pressione diastolica:

  • la pressione sistolica (o pressione massima o “massima”) è la pressione arteriosa di quando il cuore si contrae
  • la pressione diastolica (o pressione minima o “minima”) è la pressione arteriosa di quando il cuore è in fase di rilassamento.

In un individuo in salute, la pressione sanguigna a riposo può avere valori di pressione sistolica compresi tra 90 e 120 mmHg e valori di pressione diastolica compresi tra 60 e 80 mmHg.
Secondo la comunità medico-scientifica, la pressione arteriosa ottimale a riposo è pari o di poco inferiore a 120(p. sistolica)/80(p. diastolica) mmHg.
Il calo permanente della pressione arteriosa al di sotto di 90/60 mmHg pone le basi per parlare di una condizione medica nota come ipotensione o pressione bassa.


Da quali fattori dipende il valore della pressione sanguigna:

Cos'è la pressione minima bassa?

La pressione minima bassa è la condizione in cui la pressione diastolica è costantemente inferiore al valore di 60 mmHg, ossia il livello pressorio per la “minima” che segna il confine tra lo stato di pressione normale e lo stato di ipotensione.
In altre parole, con la terminologia “pressione minima bassa” i medici fanno riferimento a uno stato la cui peculiarità è una pressione diastolica a riposo inferiore a 60 mmHg.
Di norma, la pressione minima bassa rientra in un contesto di ipotensione, quindi in uno stato in cui anche la pressione sistolica è costantemente inferiore alla norma (quindi a 90 mmHg).


Ipotensione e ipertensione

L'ipotensione è l'esatto opposto dell'ipertensione o pressione alta.
L'ipertensione è la condizione contraddistinta da valori di pressione arteriosa a riposo superiori a 140/90 mmHg.
La pressione alta è una grave circostanza clinica, associata a un sensibile aumento del rischio cardiovascolare.

Cause

Una pressione minima bassa può essere il frutto di:

  • Un'ipotensione costituzionale. I medici chiamano ipotensione costituzionale il lieve stato ipotensivo che, nelle persone portatrici, è qualcosa di fisiologico. Ci sono, infatti, individui che presentano costantemente bassi livelli pressori, senza quasi mai risentirne (manca una sintomatologia), in quanto per loro si tratta di pura normalità.
    Per qualcuno, l'ipotensione costituzionale è una condizione priva di cause apparenti (cioè presentano pressione bassa da sempre e non se ne riesce a individuare la ragione); per qualcun altro, l'ipotensione costituzionale è una condizione ricorrente nella propria famiglia, quindi ha presumibilmente una base genetico-ereditaria; per qualcun altro ancora, infine, è il risultato di una pratica sportiva regolare e ad alti livelli.
    In base ad attendibili (e sorprendenti) studi scientifici, l'ipotensione costituzionale sarebbe un qualcosa di positivo per la salute della persona che ne è portatrice, tanto che i medici definiscono il suddetto stato ipotensivo con il termine di benigno.
  • Un'ipotensione patologica. Per ipotensione patologica, i medici intendono uno stato ipotensivo, più o meno severo, che dipende dalla presenza di una malattia o una condizione medica. Diversamente dall'ipotensione costituzionale, l'ipotensione patologica è causa di sintomi, la cui gravità dipende, molto spesso, dall'entità del calo pressorio.
    Tra le malattie e le condizioni mediche potenzialmente responsabili di ipotensione patologica, figurano: il morbo di Addison, l'anemia per carenza di folati o vitamina B12, gli episodi di shock anafilattico, la disidratazione, l'infarto del miocardio, l'insufficienza cardiaca congestizia, alcune forme di aritmia, la bradicardia, le valvulopatie, l'embolia polmonare, lo shock settico, lo stato di acidosi, i gravi traumi cerebrali e gli infortuni a carico del midollo spinale.
  • Un'ipotensione da farmaci (ipotensione iatrogena). Per ipotensione da farmaci, gli esperti intendono tutti quegli stati ipotensivi, più o meno severi, che risultano dall'assunzione costante, e talvolta errata, di certi medicinali.
    Tra i farmaci che possono causare ipotensione, rientrano: i calcio-antagonisti, la trinitrina (o nitroglicerina), gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, gli alfa-bloccanti, gli anestetici usati per l'anestesia spinale, i diuretici, i beta-bloccanti, i narcotici, gli antidepressivi triciclici, il levodopa abbinato al carbidopa e alcuni farmaci per la disfunzione erettile (es: Viagra, Levitra o Cialis) in associazione con la nitroglierina.
    È interessante nonché curioso far notare ai lettori che alcuni dei sopraccitati farmaci (calcio-antagonisti, diuretici, antagonisti del recettore dell'angiotensina II e beta-bloccanti) sono specificatamente indicati al trattamento dell'ipertensione, ossia la condizione opposta all'ipotensione. Una riduzione dei livelli pressori dovuta all'uso di un farmaco antipertensivo – cioè deputato ad agire contro la pressione alta – può indicare due cose: o il dosaggio prescritto dal medico era troppo elevato o il paziente ha assunto una dose farmacologica maggiore di quella prevista.
  • Un'ipotensione da gravidanza. La gravidanza si accompagna tipicamente a una diminuzione della pressione arteriosa, sia nei valori massimi che nei valori minimi, a causa dell'importante vasodilatazione periferica indotta dal progesterone (un ormone sessuale fondamentale per il corretto svolgimento delle crescita fetale).
    Di norma, nelle prime 24 settimane di gestazione, si assiste a un calo medio della pressione sistolica pari a circa 5-10 mmHg, e a una diminuzione media della pressione diastolica superiore ai 10 mmHg.

I gradi ipotensione

L'ipotensione può presentare gradi di severità diversi:

  • È di grado lieve, se il livelli pressori sono compresi tra 90/60 mmHg e 60/40 mmHg;
  • È di grado intermedio, se i livelli pressori sono compresi tra 60/40 mmHg e 50/33 mmHg;
  • È di grado severo, se i livelli pressori sono inferiori a 50/33 mmHg.

Chiaramente, più è severo il grado di ipotensione, peggiori sono le condizioni di salute in cui versa il paziente interessato.

Sintomi e complicanze

La presenza di una pressione minima bassa e dello stato ipotensivo di cui quest'ultima fa parte può essere asintomatica – cioè priva di sintomi – o sintomatica, cioè responsabile di un certo quadro sintomatologico.
In generale, la mancanza di sintomi a dispetto di una pressione minima bassa e di uno stato ipotensivo è tipica – come si è anticipato in parte – dei casi di ipotensione costituzionale, mentre la presenza di una certa sintomatologia è una peculiarità dei casi di ipotensione patologica, ipotensione da farmaci e ipotensione da gravidanza.

In cosa consistono i sintomi della pressione minima bassa?

Il tipico quadro sintomatologico di quando la pressione minima bassa fa parte di uno stato ipotensivo sintomatico comprende:

Complicanze

Quando la pressione minima bassa rientra in un contesto di ipotensione di grado severo (per esempio a seguito di una grave patologia), gli organi della persona interessata non ricevono più la quantità di sangue che permette loro di rimanere in salute e funzionare al meglio.
Se mancano gli appropriati trattamenti, questa inadeguata irrorazione sanguigna e la conseguente sofferenza a cui va incontro l'organismo possono far entrare il paziente in uno stato di shock.

Caratterizzato da pallore, polso debole e rapido, respirazione veloce e poco profonda, e sudorazione fredda, lo shock, in assenza di una terapia d'emergenza (quindi immediata), può avere conseguenze mortali.

ALTRE COMPLICANZE

Gli episodi di svenimento a cui è soggetto un individuo con pressione minima bassa sintomatica possono comportare infortuni e traumi da caduta. Non è affatto infrequente, infatti, che le persone vittime di svenimento da bassi livelli pressori subiscano fratture agli arti o traumi cerebrali.

Perché la pressione minima bassa è causa di sintomi?

Una pressione bassa nei valori massimi e nei valori minimi diviene sintomatica nel momento in cui gli effetti che essa produce sulla circolazione sanguigna sono responsabili di una sofferenza cerebrale.
Quindi, è in base al grado di sofferenza cerebrale che i sintomi possono essere più o meno severi. Infatti, una sofferenza cerebrale lieve provoca disturbi leggeri, quali per esempio capogiri nell'alzarsi velocemente da una posizione sdraiata; al contrario, una sofferenza cerebrale grave è causa di manifestazioni importanti, come per esempio la sincope (o svenimento).
A proposito della sincope, questo evento è un vero e proprio meccanismo di difesa che l'organismo attua allo scopo di proteggersi dagli effetti negativi di un eccessivo calo della pressione arteriosa. Difatti, la posizione sdraiata che consegue lo svenimento fa sì che il sangue incontri meno difficoltà nel suo percorso e raggiunga con più facilità cuore e cervello.


Curiosità: perché le persone con pressione bassa di tipo costituzionale non svengono?

L'organismo di una persona con ipotensione costituzionale ha imparato a compensare in modo efficace tale situazione, grazie a un adeguamento dell'apporto di sangue agli organi vitali.
Tale adeguamento è ciò che evita gli episodi di svenimento.

Diagnosi

La pressione minima bassa, e lo stato ipotensivo di cui fa parte, sono facilmente diagnosticabili attraverso la semplice misurazione della pressione arteriosa, mediante sfigmomanometro.
Tuttavia, una diagnosi accurata di pressione minima bassa (e ipotensione) non può limitarsi alla semplice constatazione dei ridotti livelli pressori a riposo, ma deve concentrarsi anche sulla ricerca delle cause scatenanti e sui connotati della problematica in corso. Ciò spiega per quale motivo i medici, di fronte a un caso di ipotensione, sottopangono il paziente a un accurato esame obiettivo e a una precisa anamnesi, arrivando talvolta a prescrivere anche:

Perché ricercare le cause scatenanti la pressione minima bassa?

L'individuazione delle condizioni che stanno alla base di una pressione minima bassa è importante, perché permette la pianificazione della terapia più adeguata.

Terapia

Quando la pressione minima bassa manca di una sintomatologia associata e, dagli esami diagnostici effettuati, risulta essere parte di uno stato ipotensivo costituzionale, non sono generalmente necessarie cure o trattamenti specifici. Come affermato, infatti, l'ipotensione costituzionale non costituisce un pericolo per la salute della persona che ne è portatrice.
Il discorso cambia notevolmente nel momento in cui la pressione minima bassa e lo stato ipotensivo di cui fa parte sono sintomatici e dipendono da una ben precisa causa. In tali circostanze, difatti, la condizione in corso necessita di una terapia specifica contro il fattore scatenante (terapia causale).

Rimedi utili contro la pressione bassa costituzionale sintomatica

Talvolta, anche la pressione minima bassa derivante da un'ipotensione costituzionale può essere causa di un certo quadro sintomatologico; tuttavia, in questi frangenti, più che di sintomi sarebbe meglio parlare di fastidi.
Secondo quanto riportano i medici, i consigli migliori contro tali fastidi sono:

  • Aumentare l'apporto idrico e salino (quindi bere qualche bicchiere di acqua in più e aumentare di poco la quantità di sale nella dieta);
  • Evitare il consumo eccessivo di alcolici;
  • Evitare la caffeina (specie alla sera e prima di coricarsi);
  • Indossare calze elastiche compressive (in quanto favoriscono il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore);
  • Evitare il consumo di pasti troppo abbondanti;
  • Abituarsi a passare lentamente dalla posizione sdraiata a quella eretta.

È doveroso precisare che l'eventualità di una sintomatologia associata a una pressione minima bassa, in un contesto di ipotensione costituzionale, è più frequente nei mesi estivi – quindi quando fa caldo – in quanto l'alta temperatura è un fattore favorente l'abbassamento della pressione arteriosa (pertanto, in una persona già per natura ipotesa, il caldo è responsabile di un'ulteriore riduzione dei livelli pressori).

Esempi di terapia causale nei casi sintomatici di pressione minima bassa

Quando la pressione minima bassa dipende da un fattore scatenante ben preciso, che può essere una malattia, una particolare condizione di salute o l'assunzione di un certo farmaco, la cura di tale fattore scatenante (quando possibile) permette di riportare nella norma i valori pressori o, quanto meno, avvicinarli ai limiti di normalità.
Esempi di terapia causale sono:

  • La cura, attraverso una dieta specifica, della carenza di vitamina B12, nelle persone con ipotensione dovuta a un ridotto apporto della suddetta vitamina;
  • La somministrazione abbondante di liquidi (prevalentemente acqua), in presenza di ipotensione da disidratazione;
  • L'interruzione momentanea  o il cambio di dosaggio di una certa terapia farmacologica antipertensiva, in presenza di ipotensione dovuta all'uso scorretto di un medicinale contro l'ipertensione;
  • La cura immediata dello shock anafilattico, quando l'ipotensione è frutto di una grave reazione allergica.

Prognosi

Se la causa è curabile e i trattamenti sono appropriati e tempestivi, la pressione minima bassa e lo stato ipotensivo da cui dipende sono ampiamente controllabili.
Dal punto di vista clinico, la pressione minima bassa è una condizione meno grave della condizione opposta, ossia la pressione minima alta.




Ultima modifica dell'articolo: 12/08/2017