Tisana lassativa

La tisana lassativa che proponiamo in questo articolo contiene corteccia di frangula, un rimedio naturale molto usato nella lotta alla stitichezza. Tisana lassativaLe sue proprietà lassative sono legate alla presenza di antrachinoni, che si prestano abbastanza bene all'estrazione acquosa; a tal proposito è molto importante il grado di sminuzzamento della droga. La polverizzazione della corteccia, infatti, consente di estrarre la quasi totalità di questi principi attivi, a differenza di quanto avviene utilizzando la droga grossolonamente frantumata (in ogni caso la corteccia dev'essere invecchiata almeno un anno o trattata con modalità idonea). La tisana alla frangula esercita la propria azione lassativa aumentando la motilità del colon (stimola il peristaltismo) e favorendo la secrezione di muco, elettroliti ed acqua nel lume intestinale.

Vediamo ora gli ingredienti di questa tisana lassativa:

 

Frangula corteccia 40 g
Lino seme integro 40 g
Anice stellato e liquirizia per infuso 10 g

 

Preparare per infusione: versare 200 ml di acqua bollente su un cucchiaio da minestra di preparato. Portare a raffreddamento e filtrare. Assumerne una tazza di tisana lassativa alla sera.

 

Oltre alla frangula corteccia, un altro ingrediente molto importante della tisana è il seme integro di lino, noto per la sua ricchezza in mucillagini. Si tratta di polisaccaridi eterogenei che a contatto con l'acqua si dilatano formando soluzioni colloidali, viscose ma non adesive (caratteristica, quest'ultima, che li differenzia dalle gomme); il risultato è un aumento della massa fecale (feci più morbide), la cui pressione contro le pareti intestinali rappresenta un potente stimolo alla peristalsi (progressione del contenuto intestinale).

Anice stellata e liquirizia vengono aggiunte al preparato non tanto per le loro proprietà lassative, quanto per la capacità di migliorare le caratteristiche organolettiche. L'anice, oltre a modificare il gusto della tisana lassativa, ha proprietà carminative (facilita l'eliminazione dei gas intestinali) ed antispastiche (attenua i crampi addominali). Le stesse azioni sono ascritte alla liquirizia, che quindi - al pari dell'anice - aiuta a mitigare gli effetti collaterali delle droghe antrachinoniche, impedendo contrazioni coliche eccessivamente energiche.

L'azione lassativa della tisana si manifesta, indicativamente, dopo 12-36 ore dall'assunzione. Se ne sconsiglia l'utilizzo prolungato; questa tisana lassativa è controindicata in gravidanza ed allattamento; evitarne la prescrizione nei bambini.

Si ricorda che l'uso prolungato di lassativi antrachinonici può indurre perdite di elettroliti, fenomeni di dipendenza con bisogno di aumentare la dose, colon atonico con funzionalità perturbata, melanosi del colon e stipsi severa in caso di abbandono della terapia. Si consiglia pertanto di non assumere la tisana lassativa per più di una settimana.