Il timo: la spezia terapeutica

Erborista Vittorio Trotta

Nome: Thymus Vulgaris
Famiglia: Labiatae

 

Il timo è una pianta molto utilizzata in cucina per aromatizzare diversi tipi di pietanze, ma è soprattutto dotato di spiccate attività terapeutiche. Si presenta come un arbusto alto dai 20 ai 30 cm; in Italia cresce quasi ovunque nelle zone soleggiate ed aride.

Il timo: proprietà

Il timo è conosciuto ed utilizzato sin dal Medioevo come rinforzante e ricostituente, indicato per regolarizzare il ciclo mestruale ed eliminare parassiti di vario tipo, utile contro il mal di testa, i dolori reumatici, le infiammazioni della bocca e della gola. TimoIn particolare, dal timo si ricava un olio essenziale con proprietà balsamiche ed antisettiche, quindi indicato per il trattamento delle affezioni respiratorie, tipo bronchite e tosse. L'olio essenziale viene estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dalle sommità fiorite fresche o parzialmente essiccate.
Una volta che l'olio essenziale di timo è stato ingerito, le sue componenti vengono filtrate nel sangue attraverso l'intestino, quindi eliminate dall'organismo attraverso gli alveoli polmonari: in questo modo i principi attivi agiscono direttamente per via naturale sulle mucose del sistema respiratorio.
La formulazione più utilizzata è la tisana di timo, utile contro la costrizione delle vie aeree; tuttavia, i benefici del timo non sono localizzati solo nel tratto respiratorio, ma si riscontrano anche a livello del tratto digerente riducendo il senso di gonfiore e stimolando la digestione.
Il timo ha inoltre proprietà antidolorifiche e trova impiego nella formulazione di pomate per il trattamento di ferite e contusioni, grazie anche all'intrinseca azione antisettica.
Il timo rappresenta un vero e proprio antibiotico naturale; studi clinici hanno infatti dimostrato che parecchie specie patogene sono sensibili a questa pianta; tra i batteri patogeni sensibili troviamo il genere Proteus, Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi, Enterococchi, Candida Albicans e Corinebatteri.

Oli essenziali di timo

Come detto in precedenza, nel timo sono presenti diversi oli essenziali, fino al 50% di timolo, e in misura nettamente minore carvacrolo, terpineolo, borneolo, linalolo, geraniolo, tujanolo; contiene anche tannini ad azione antivirale (3,5-7,5%), flavonoidi, saponine e triterpeni con attività antibiotica.
L'azione antibatterica del timo si ascrive principalmente a timolo e carvacrolo: questi oli essenziali appartengono al gruppo dei fenoli, sostanze dal potere battericida.
Anche linalolo e tujanolo hanno caratteristiche importanti da un punto di vista fitoterapico: sono profumati, stimolano il sistema nervoso e hanno proprietà antibatteriche; svolgono un'azione delicata e non irritante, al contrario del timolo che va quindi evitato dalle persone con la pelle sensibile.
Ogni olio essenziale è caratterizzato da un chemotipo che ne differenzia le caratteristiche chimiche, di conseguenza quelle terapeutiche; quindi, quando si deve scegliere un olio essenziale di timo, occorre porre molta attenzione al chemotipo prevalente. Se l'olio essenziale di timo è costituito fino al 60% da fenoli viene definito chemotipo timolo; tra tutti, è quello che sviluppa la più potente azione antibatterica: nel caso si vogliano trattare malattie infettive è certamente il più utile, ma occorre fare attenzione a non applicarlo puro sulla pelle o sulle mucose (bocca ed occhi in particolare) perché è molto irritante. Attenzione a chi ha problemi di tiroide: questo tipo di olio ha un'azione stimolante sulla ghiandola tiroide, anche se a dosi normali non sussistono rischi, specialmente se si consumano tisane di timo.
Oli composti sino al 50% da tujanolo hanno effetto rafforzante e tonificante sull'intero organismo, stimolano il sistema immunitario e, cosa molto importante, non sono irritanti per la cute;  il tujanolo ha potere antivirale, e per questa ragione è indicato nei casi di bronchite ed influenza, ed antibiotico, infatti risulta efficace contro la Chlamydia, un microorganismo responsabile di infezioni agli occhi e agli organi genitali. A differenza del chemotipo timolo, per quello tujanolo non sono stati segnalati effetti avversi sulla tiroide.
Il chemotipo linalolo contiene sino al 60% di linalolo ed esplica formidabili effetti antisettici, rimanendo al tempo stesso delicato e ben tollerato dalla pelle; è particolarmente efficace contro la Candida albicans e gli stafilococchi, un gruppo di batteri patogeni in grado di provocare malattie della pelle, dell'intestino, della vescica e del tratto urogenitale.
L'ultimo chemotipo importante è quello dove la componente principale è il geraniolo, ben tollerato dall'organismo con una spiccata azione contro batteri, virus e funghi; oltre all'azione antisettica, questa tipologia di olio ha effetti calmanti sul sistema nervoso e favorisce il sonno.
Come spesso accede, studi condotti su pazienti hanno dimostrato che la sinergia tra le varie tipologie di oli essenziali si dimostra molto più efficace rispetto alla somministrazione di un solo chemotipo.
Oltre agli oli essenziali che vengono estratti dal timo, di questa pianta sono utilizzate a scopo farmacologico anche le sommità fiorite: la raccolta avviene tra maggio e luglio, quando i fusti vengono tagliati avendo cura di evitare le parti legnose; dopo l'essicazione questi vengono sminuzzati e conservati all'interno di recipienti in vetro o ceramica.
Del timo non sono note interazioni con farmaci di sintesi, nonostante l'uso sempre più diffuso; gli unici effetti collaterali sono da ascrivere ad un uso eccessivo degli oli essenziali: oltre agli effetti stimolatori sulla tiroide, l'ingestione di quantità eccessive di olio essenziale può provocare, per la presenza di timolo e carvacrolo, disturbi a livello gastrointestinale quali nausea, vomito e cefalea. Nei casi più estremi e gravi di intossicazione si può arrivare alla depressione del sistema nervoso centrale.

 

Ricette ed indicazioni terapeutiche

 

Infuso di timo per le vie respiratorie
Versare ¼ di litro d'acqua bollente su un cucchiaio da tavola di timo essiccato e sminuzzato.
Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare: coprire il recipiente con un coperchio per evitare di disperdere gli oli essenziali.
In caso di tosse e bronchite se ne possono bere sino a 5 tazze al giorno.

 

Pastiglie per mal di gola e tonsilliti
Si utilizzano delle compresse di carbone, olio essenziale di timo chemotipo linalolo ed olio essenziale di timo chemotipo tujanolo.
Versare 2 gocce di entrambi gli oli essenziali sopra la compressa di carbone e lasciarla sciogliere lentamente in bocca: ripetere 2-3 volte al giorno.