Tarassaco

Vedi anche: proprietà nutrizionali tarassaco

Generalità

Tassonomia ed etimologia del tarassaco

Il tarassaco (Taraxacum officinale, fam. Composite o Asteracee) è una pianta erbacea particolarmente diffusa nei luoghi erbosi e areati di tutto il territorio italiano e mondiale (cresce nei prati, sulle strade, sulle rive dei corsi d'acqua e in altre zone caratterizzate da terreni umidi; nel giardinaggio, il tarassaco è addirittura considerato un'erba infestante).
TarassacoTra i diversi nomi popolari con i quali viene chiamato il tarassaco, ricordiamo: “dente di leone”, “stella gialla” e “capo di frate”.
Alcuni autori fanno risalire le origini del nome "tarassaco" ai termini greci “taraxis” (disordine, squilibrio) e “akas” (rimedio). Non sorprende, dunque, che il tarassaco sia un rimedio conosciutissimo dalla medicina popolare.
Significative sono anche le denominazioni tradizionali attribuitegli nei vari Paesi del Mondo, tra le quali ricordiamo l'italiano "piscialetto" e il francese “pissenlit”. Nel capitolo dedicato alle proprietà e all'efficacia del tarassaco, capiremo meglio perché.

Descrizione del tarassaco

Il tarassaco si riconosce facilmente per i suoi capolini floreali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce (il tarassaco è conosciuto anche come girasole dei prati). Al capolino sussegue un globo piumoso bianco-argentato, dotato di numerosi acheni (semi); da qui l'appellativo popolare di "soffione".

Indicazioni

Quando usare il tarassaco?

Il tarassaco può essere utilizzato per due scopi:

  • Come alimento vegetale
  • Come rimedio erboristico.

Tarassaco alimento

Il consumo di tarassaco alimentare è indicato per aumentare le razioni di fibre solubili, fitosteroli, antiossidanti fenolici, potassio, magnesio, vitamina C e carotenoidi.

Tarassaco - rimedio erboristICO

Il tarassaco o i prodotti che se ne ricavano sono utili a chi desidera incrementare la diuresi e/o aumentare la sintesi di bile e il flusso biliare, per purificare / decongestionare / disintossicare il fegato.

Proprietà ed Efficacia

Fitoelementi del tarassaco

Il tarassaco contiene un ampio numero di composti farmacologicamente attivi; tra questi, destano grande interesse soprattutto:

Quali benefici ha dimostrato il tarassaco?

L'applicazione tradizionale empirica del tarassaco negli esseri umani, in particolare per il trattamento di disturbi digestivi, è supportata da indagini farmacologiche. Tuttavia, alcuni risultati, riguardanti per esempio l'eventuale attività diuretica, sono addirittura contraddittori e richiedono una riesaminazione approfondita.
Come anticipato, il tarassaco è chiamato volgarmente anche piscialetto o pissenlit. Queste diciture si riferiscono ai poteri diuretici delle foglie di tarassaco (ricche di potassio e sostanze amare), che possono essere utilizzate come alimento da contorno sotto forma di verdura cotta, meglio se “ a vapore”.

Nota: per cuocere il tarassaco è possibile utilizzare anche il metodo della bollitura/affogatura ma è bene ricordare che, a cottura ultimata, la maggior parte dei princìpi attivi sarà dispersa nell'acqua di cottura.

Aldilà delle proprietà diuretiche universalmente note, il tarassaco - in particolare il rizoma e la radice - aumenta la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all'intestino (proprietà rispettivamente definite colagoghe e coleretiche). I suoi estratti vengono pertanto utilizzati come purificanti, decongestionanti e disintossicanti epatici.
Al tarassaco vengono attribuite anche proprietà antinfiammatorie, ipoglicemiche, stimolanti l'attività pancreatica e ipocolesterolemizzanti (promuove l'eliminazione biliare del colesterolo in eccesso e ne riduce l'assorbimento grazie alla ricchezza in fitosteroli e fibre solubili).
Come tutte le composite, la radice di tarassaco è ricchissima di inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale e selezionare una flora enterica simbionte. Degno di nota è anche il contenuto in flavonoidi, acido ascorbico, provitamina A e calcio.
I blandi effetti diuretici e la ricchezza in potassio possono contribuire a regolarizzare i fluidi corporei e abbassare la pressione arteriosa (in tal caso il tarassaco va necessariamente assunto previo consulto medico).

Principali impieghi del tarassaco

Gli estratti di tarassaco vengono impiegati, da soli o in associazione ad altre sostanze naturali, in prodotti erboristici destinati al trattamento e/o alla prevenzione di:

Dosi e Modo d'Uso

Come usare il tarassaco?

Del tarassaco si usano le foglie e le radici, che vantano più o meno le stesse proprietà.
D'altro canto, mentre le foglie possono essere utilizzate come alimento, le radici hanno uno scopo quasi esclusivamente erboristico o alternativo (ad esempio, dopo l'arrostitura, l'essicazione e la macinatura, possono essere utilizzate come surrogato del caffè).
I fiori possono venire impiegati per la formulazione del cosiddetto “dendion wine”, ovvero una bevanda alcolica al fiore di tarassaco, oppure per la marmellata o per un particolare sciroppo (sostituto del miele) con aggiunta di limone.
Il liquido lattiginoso che fuoriesce al taglio della radice è stato usato, in passato, come repellente per le zanzare e come rimedio popolare per trattare le verruche.

Tarassaco essiccato come rimedio erboristico

La dose giornaliera consigliata di tarassaco secco è di 3-10 grammi di droga (costituita da radici e parti aeree), da assumersi tre volte al giorno. Si consiglia di utilizzarlo per produrre un decotto, al fine massimizzarne gli effetti diuretici. Il decotto può essere preparato portando a ebollizione e facendo bollire per 5 minuti in 100 ml di acqua, 5-7 grammi di radici essiccate, lasciandole poi macerare per 5 minuti; filtrare prima di servire).




Tarassaco fresco come alimento

Non esiste una raccomandazione in merito alla porzione di tarassaco come alimento. E' comunque consigliabile rispettare una porzione di circa 100-200 g e una frequenza di consumo tale da consentire l'alternanza con gli altri ortaggi.

Effetti Collaterali

Il tarassaco è generalmente ben tollerato; può causare acidità gastrica per il contenuto in sostanze amare e fenomeni allergici (dovuti al contenuto in lattoni sesquiterpenici).

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato il tarassaco?

L'assunzione di tarassaco, soprattutto in forma di rimedio fitoterapico, è controindicata:

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto del tarassaco?

Considerata l'elevata presenza di potassio nelle radici e nelle foglie di tarassaco, la concomitante assunzione di supplementi dietetici del minerale può causare un apporto dietetico eccessivo di potassio. Tale associazione dovrebbe quindi essere evitata, soprattutto in caso di compromissione della funzionalità renale.

Dando per scontata la buona funzionalità renale, l'iperkaliemia (eccesso di potassio nel sangue) è un'eventualità quasi impossibile, ma l'eccesso di potassio è comunque controindicato.
Per la sua capacità di aumentare l'acidità gastrica, il tarassaco può anche aumentare gli effetti gastrolesivi dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei, tra i quali figurano anche l'aspirina e il paracetamolo).

Precauzioni per l'Uso

Cosa serve sapere prima di prendere il tarassaco?

Prima di utilizzare il tarassaco, è bene tenere a mente quanto abbiamo specificato nei paragrafi sugli effetti collaterali, sulle controindicazioni e sulle interazioni farmacologiche.
Il consumo del tarassaco fresco è legato principalmente alla raccolta delle piante selvatiche o coltivate. Può essere reperito in quasi tutto il periodo dell'anno, ma la stagione nella quale abbonda di più è la primavera. E' buona norma raccogliere le piantine ancora piccole e tenere, cresciute in luoghi non inquinati e possibilmente ancor prima della fioritura.




Ultima modifica dell'articolo: 02/08/2017