Sinefrina

La sinefrina è un'amina simpaticomimetica comunemente utilizzata a fini dimagranti ed estratta dal frutto immaturo di Citrus aurantium (arancio amaro). Si parla di ammina perché questa sostanza contiene un atomo di azoto, e di simpaticomimetica perché provoca reazioni simili a quelle regolate dal sistema nervoso simpatico: stimolanti, eccitanti e contraenti.

SinefrinaLa sinefrina ha guadagnato popolarità a discapito dell'efedrina, bandita nel 2004 dalla FDA (Food And Drug Administration) per rischi correlati ad abusi e all'uso illegale per sintetizzare metamfetamina. In effetti, efedrina e sinefrina sono molto simili dal punto di vista chimico, ma mentre le proprietà dimagranti della prima sono ben note e documentate, minori sono le evidenze sull'azione termogenica della sinefrina. Sappiamo che questa molecola interagisce con i recettori B3 adrenergici, localizzati prevalentemente nel tessuto adiposo bruno. Com'è ormai noto ai più, il tessuto adiposo bruno agisce come una specie di caldaia, che brucia i grassi al solo scopo di produrre calore (le sue concentrazioni aumentano nell'animale esposto al freddo), o sbarazzarsi di un surplus energetico con lo scopo di mantenere l'omeostasi del peso corporeo, dato che l'eccesso di adipe non faciliterebbe la fuga da un leone... Purtroppo, però, questo grasso anti-obesità è presente in concentrazioni significative soltanto nei bambini ed in alcuni individui; ciò spiegherebbe come mai gli studi che hanno dimostrato le proprietà dimagranti della sinefrina in animali da esperimento non abbiano poi trovato conferma in studi clinici randomizzati. Nei ratti, la sinefrina è in grado di provocare un aumento della termogenesi accompagnato ad una significativa riduzione dell'assunzione di cibo e del peso corporeo. Nell'uomo tutto ciò non sembra così evidente, forse perché la lieve attività lipolitica è compensata dall'effetto inibente della sinefrina sulla sintesi di AMP ciclico, molecola coinvolta nell'ossidazione (utilizzo a fini energetici) dei grassi. La sinefrina sembra inoltre incapace di interagire con i recettori B2, verso i quali è attiva l'efedrina (questi recettori sono considerati i più importanti per la riduzione del grasso nell'uomo).

Secondo il ministero della salute, l'assunzione di sinefrina non deve superare i 30 mg/die, corrispondenti ad 800 mg di Citrus aurantium titolato al 4% in sinefrina.

Rispetto alla sola sinefrina, i potenziali effetti dimagranti di un estratto completo di citrus aurantium che la contiene nelle medesime quantità, risultano assai superiori per l'effetto sinergico di altre sostanze, prima fra tutte la ottopamina.

La sinefrina produce un effetto sinergico con tiroxina, caffeina, efedrina, yohimbina, teina ed altri principi attivi simpatomimetici, spesso miscelati tra loro per ottenere un effetto termogenetico ed anoressizzante più marcato (in Italia la vendita di efedrina è proibita, mentre la tiroxina non può essere utilizzata a fini dimagranti per i gravi effetti collaterali). Sia da sola, che a maggior ragione all'interno di questi stack, la sinefrina determina un lieve rialzo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca; per questo motivo l'utilizzo di sinefrina è controindicato in presenza di cardiopatie e/o ipertensione. In gravidanza, allattamento e al di sotto dei 12 anni, si sconsiglia l'uso di prodotti contenenti sinefrina.


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