La silimarina

La silimarina è una miscela costituita soprattutto da tre sostanze: la silibina (detta anche silibinina), la silicristina e la silidianina. Questo complesso di flavonolignani si trova in diverse piante, soprattutto nel cardo mariano, dov'è originariamente presente nel rapporto 3:1:1 (la silibina è dunque considerata il componente più importante dal punto di vista quantitativo e qualitativo). La silimarina non è presente nelle foglie, ma si concentra nei semi e nello strato proteico della superficie esterna del frutto.   silimarinaL'importanza del cardo mariano è conosciuta da tempo in ambito fitoterapico, dove viene tradizionalmente impiegato  per migliorare la salute e la funzionalità del fegato.
Gli effetti epatoprotettivi della silimarina sono stati dimostrati sia in vitro che in vivo, esponendo gli animali a sostanze tossiche in grado di indurre danno epatico, come l'etanolo (alcol), la falloidina (veleno caratteristico dei funghi appartenenti al genere Amanita), il tetracloruro di carbonio, il paracetamolo e la tioacetammide.
Gli studiosi hanno così potuto apprezzare l'efficacia protettiva della silimarina ed indagarne i vari meccanismi di azione, riconducibili soprattutto alla sua capacità di aumentare la sintesi delle proteine epatiche e di inibire quella dei mediatori infiammatori e dei radicali liberi.
La silimarina viene assorbita per via orale ed escreta attraverso la bile, con un'emivita di circa 6 ore.
In campo medico viene utilizzata con successo come coadiuvante nel trattamento delle epatiti, delle cirrosi croniche, delle intossicazioni epatiche ed in caso di avvelenamento da Amanita Phalloides. In ambito sportivo viene consigliata come prodotto disintossicante da assumere per limitare gli effetti epatotossici degli steroidi anabolizzanti orali.
Dai vari test clinici non sono emersi particolari effetti negativi o tossici, anche ad alti dosaggi. Sono comunque note le proprietà lassative della silimarina, che compaiono quando viene assunta a dosi elevate, probabilmente a causa del suo stimolo positivo sulla sintesi e sul flusso biliare. In letteratura sono riportati altri effetti indesiderati minori soprattutto a livello gastrointestinale (nausea, gonfiori, dispepsia).
Dal momento che la silimarina è insolubile in acqua, qualora si volesse godere a pieno delle proprietà epatoprotettive e disintossicanti del cardo mariano, è consigliabile ricorrere a preparati standardizzati, venduti sottoforma di compresse zuccherine o capsule, piuttosto che alle tisane.  Nei vari studi clinici sono stati utilizzati dosaggi mediamente compresi tra i 200 ed i 1000 mg di silimarina al giorno.