Rodiola

La Rodiola (Rhodiola rosea Fam. Crassulaceae) è una piccola pianta diffusa nelle regioni subartiche ed in quelle montuose di tutta l'Eurasia, Alpi incluse.

Proprietà

Nota anche come radice d'oro o radice artica, la rodiola è una pianta medicinale con una storia ricca ed affascinante; la droga che da essa si ricava è infatti conosciuta da tempi immemori come utile ausilio per rinvigorire la mente ed il corpo. La parte utilizzata, oggi come allora, è la radice. rodiolaAlla luce delle recenti acquisizioni scientifiche, la rodiola è considerata una droga adattogena; al pari del ginseng e dell'eleuterococco, migliora la resistenza e le difese di chi l'assume, stimolando l'organismo a reagire positivamente a situazioni di stress psicofisico.

I composti farmacologicamente attivi identificati nella rodiola sono numerosi ed includono glicosidi fenolici specie-specifici, acidi organici (gallico, caffeico e clorogenico), flavonoidi, catechine, proantocianidine ed altri tannini. Il principale glicoside fenolico della rodiola è il salidroside, verso il quale vengono generalmente standardizzati gli estratti presenti in commercio.

Rodiola: proprietà principali

Riduzione della fatica mentale

Miglioramento dell'attenzione, della
concentrazione e delle performance

intellettuali

Aumento del'efficienza fisica

Lieve effetto antidepressivo

Aumento dello stato di benessere

Proprietà antiossidanti

Attività immunostimolante

Indicazioni principali
Stress ed affaticamento fisico

Questo glicoside è noto anche come rodioloside o rodosina ed è presente nella radice in concentrazioni variabili dallo 0,1 al 1%. Altri glicosidi caratteristici ad azione sinergica, sono il rodioniside, la rosina, la rosavina, la rosarina e la rosiridina. Significative anche le concentrazioni di un composto fenolico chiamato para-tirosolo (0,03 - 0,2%).

Salidroside e para-tirosolo influenzano i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) attraverso una inibizione dell'enzima responsabile della loro degradazione; il risultato è un miglioramento delle attività metaboliche generali (fegato, muscoli, cuore) ed intellettuali (effetto antidepressivo, miglior capacità mnemonica e di concentrazione). Gli stessi princìpi attivi esercitano un'azione equilibratice sui peptidi oppioidi (betaendorfine), di cui la Rodiola sembra indurre la sintesi. Gli estratti alcolici od acquosi hanno dimostrato spiccate proprietà antiossidanti, ascrivibili a varie sostanze ed in particolare a flavonoidi ed acidi organici.

In alcuni studi la rodiola ha dimostrato proprietà antifame (nel caso venga assunta prima dei pasti) e lipolitiche (stimola le lipasi attive nei tessuti adiposi, favorendo la mobilitazione degli acidi grassi). Tali azioni ne suggeriscono un possibile impiego in preparati coadiuvanti dei regimi dietetici ipocalorici.

Una certa efficacia contro i disturbi sessuali maschili è supportata dal tradizionale impiego della rodiola in filtri d'amore.

Modalità d'uso

La dose giornaliera consigliata varia in base alla concentrazione di princìpi attivi nell'estratto. Nel corso di vari studi, un estratto di rodiola standardizzato a rosavina (3,6%), salidroside (1,6%) e para-tirosolo (<0,1%), è stato utilizzato in diversi studi a dosi comprese tra i 100 ed i 170 mg al giorno.

Effetti collaterali

La rodiola appare essere una droga sicura, con minor effetti collaterali rispetto alle altre droghe adattogene. Dosaggi elevati possono provocare insonnia ed irritabilità.



Ultima modifica dell'articolo: 09/02/2016