Rimedi naturali e tisane per il diabete

 Erborista Vittorio Trotta


Il diabete è una delle malattie endocrine più diffuse nei paesi industrializzati: è una patologia caratterizzata da iperglicemia, quindi dall'aumento degli zuccheri presenti nel sangue; è causata da una ridotta secrezione insulinica da parte del pancreas, cui spesso si associa un'aumentata resistenza dei tessuti periferici all'azione dell'insulina stessa.
Rimedi naturali diabeteIl diabete è manifesto, ed in tal caso si parla di diabete mellito, quando la glicemia a digiuno supera i 126 mg/dl, mentre quando i valori glicemici sono compresi tra 101 e 125 mg/dl la condizione è nota come alterata glicemia a digiuno.
I segni caratteristici della malattia e la sintomatologia diabetica sono da riassumere in:

  • Iperglicemia;
  • Poliuria: necessità di urinare più volte rispetto alla norma;
  • Polifagia: fame eccessiva, quindi desiderio di nutrirsi in maniera esagerata;
  • Polidipsia: bisogno di bere superiore alla norma;
  • Glicosuria: presenza di zuccheri nelle urine.

Il diabete è una malattia multifattoriale e può essere suddiviso in base all'eziologia in 5 differenti tipologie:

  • DIABETE MELLITO TIPO 1: in questa tipologia di diabete abbiamo una distruzione delle cellule beta del pancreas, che sono quelle che producono insulina. Questa distruzione può essere su base autoimmune, in tal caso gli anticorpi riconoscono come non-self le cellule pancreatiche secernenti insulina, oppure su base idiopatica, cioè non correlabile ad un'eziologia certa escludendo comunque quella autoimmune. Questo quadro diabetico, essendo  insulino-dipendente, ed avendo una comparsa in età giovanile, è più grave rispetto alle altre forme.
  • DIABETE MELLITO TIPO 2: il diabete è caratterizzato da iperglicemia dovuta ad un'alterata secrezione insulinica da parte del pancreas e/o dallo sviluppo di insulino-resistenza (produzione insulinica normale con deficit dei recettori specifici per questo ormone). Il diabete tipo 2 ha una comparsa prevalente in età adulta, può essere favorito da un'alimentazione sregolata e da una vita sedentaria; spesso è associato ad un quadro di obesità.
  • MODY (Maturity Onset of the Diabetes of the young): il Mody è dovuto ad una serie di alterazioni genetiche a carico del pancreas, che determinano un deficit nella funzione delle cellule beta; è grave ma rappresenta una patologia abbastanza rara.
  • DIABETE MELLITO SECONDARIO:  il diabete, oltre ad avere una base immunitaria, alimentare e genetica, può essere conseguente a determinate patologie che vanno ad influire sul sistema endocrino, oppure all'assunzione di farmaci che agiscono a livello metabolico. Alcuni esempi: malattie del pancreas esocrino; endocrinopatie (sindrome di Cushing, feocromocitoma ed ipertiroidismo); uso di farmaci quali glucocorticoidi, ormoni tiroidei, beta-bloccanti e tiazidici; alcune tipologie di infezioni (citomegalovirus); patologie genetiche (sindrome di Down, sindrome di Turner, corea di Huntington);
  • DIABETE GRAVIDICO: con un'incidenza del 2-5% delle gravidanze, alcune gestanti sviluppano il diabete mellito, che - pur rappresentando una condizione transitoria e facilmente trattabile - se sottovalutato, può compromettere la salute del feto e del neonato (il peso eccessivo alla nascita può essere una delle conseguenze).

Il diabete rappresenta un vero è proprio problema per la salute, poiché a lungo termine può portare complicanze anche molto gravi, soprattutto a livello dell'apparato circolatorio, ma non solo: aterosclerosi, glomerulopatia diabetica (rene), retinopatia diabetica, neuropatia diabetica ed ulcera diabetica sono solo alcune delle patologie associate.
Prima di parlare dei rimedi naturali che possono aiutare nel trattamento della patologia diabetica occorre specificare e sottolineare che questa è una malattia grave che, come tale, dev'ssere trattata in maniera efficace con un'adeguata terapia farmacologica e con uno stile di vita corretto.
Essendo il diabete una malattia legata al metabolismo glucidico, il primo fattore che dev'essere corretto nei soggetti affetti è l'alimentazione: occorre moderare il consumo di carboidrati senza eliminarli del tutto, ma riducendone l'apporto giornaliero ed evitando l'assunzione degli zuccheri semplici (che rappresentano una forma immediata di glucosio). Inoltre, per persone predisposte a forme di iperglicemia ci sono alcune regole che devono essere assolutamente rispettate: evitare il sovrappeso e consumare pasti regolari durante l'arco della giornata. Per evitare un consumo eccessivo di carboidrati bisogna: aumentare l'assunzione di cereali integrali ed alimenti amidacei ricchi di fibra; consumare verdura e frutta fresca (evitare frutta secca e molto zuccherata come l'uva ed i fichi), ma anche uova, pesce e carni bianche per garantire un adeguato apporto proteico; eliminare o ridurre in maniera drastica il consumo di alcol  e limitare il consumo di sale ed alimenti salati.
Dopo aver corretto l'alimentazione si deve agire sul piano dell'esercizio fisico (quando altre patologie non lo vietano), in modo da prevenire il rischio di patologie cardiovascolari.

Terapia Farmacologica Tradizionale

Il diabete tipo 1 necessita di somministrazioni giornaliere (anche più volte al giorno) di insulina, tramite iniezioni sottocutanee oppure tramite l'utilizzo di pompe (microinfusori); il diabete tipo 2, non insulino-dipendente, necessita di un trattamento con farmaci in grado di agire sulla glicemia e sulla produzione di insulina. I farmaci principalmente utilizzati nel trattamento del diabete tipo 2 sono:

  • SULFANILUREE (Glibenclamide; Glipizide; Tolbutamide; Clorpropamide; Glimepiride): questa classe di farmaci stimola la liberazione di insulina dalle cellule beta del pancreas, riduce i livelli sierici di glucagone ed aumenta il legame dell'insulina ai recettori bersaglio. Effetti collaterali: ipoglicemia, disturbi gastrointestinali, prurito, nausea, anemia.
  • BIGUANIDI (Metformina; Fenformina): questi farmaci non stimolano la secrezione di insulina ma accrescono la sensibilità verso l'insulina dei tessuti bersaglio. Effetti collaterali: acidosi lattica, diarrea, sapore metallico, anoressia.
  • INIBITORI DELL'ALFA-GLUCOSIDASI (Acarbosio; Miglitol): farmaci che inibiscono l'alfa-glucosidasi presente sull'orletto a spazzola intestinale, riducendo, di conseguenza, l'assorbimento degli zuccheri. Effetti collaterali: flatulenza, diarrea, crampi addominali.

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