Raffreddore: rimedi naturali

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I rimedi naturali contro il raffreddore attingono sia dalla medicina popolare che da quella fitoterapica moderna. E' risaputo, ad esempio, che il principio attivo caratterizzante l'aspirina è molto simile a quello contenuto nella corteccia di salice comune, in cui sono racchiusi diversi composti accumunati dalle medesime proprietà antinfiammatorie ed antipiretiche (prevengono eccessivi rialzi febbrili). Raffreddore: rimedi naturaliOltre al salice, la spirea olmaria è un altro rimedio naturale dotato di proprietà antinfiammatorie ed antipiretiche, potenzialmente utili quando il raffreddore si accompagna ad un lieve episodio febbrile.

Una categoria di rimedi naturali particolarmente ricercata è quella degli adattogeni/immunostimolanti, capitanati dall'echinacea; la loro efficacia è stata studiata soprattutto in termini preventivi, comunque assai utili se consideriamo che la medicina ufficiale non è ancora in grado di curare il raffreddore in sé, ma soltanto di alleviarne i sintomi.

L'efedra è una droga nota per le proprietà decongestionanti, utili per contrastare l'iperemia nei vasi delle vie aree superiori indotta dal processo infiammatorio. Infine esistono anche rimedi naturali diaforetici, cioè capaci di indurre un aumento della sudorazione; è il caso del sambuco e del tiglio.

A fianco dei vari estratti fitoterapici, variamente combinati tra loro, la terapia del raffreddore beneficia di una generosa assunzione di liquidi e del riposo.

Farmaci contro il raffreddore o rimedi naturali?

Antipiretici da banco: aspirina e tachipirina (paracetamolo), andrebbero utilizzati solamente quando la febbre è molto alta (>39°C). L'aspirina non è consigliabile al di sotto dei 14 anni, mentre una dose eccessiva di paracetamolo può causare seri danni epatici.

Decongestionanti: la pseudoefedrina è un vasocostrittore, quindi un decongestionante. Il suo utilizzo può causare problemi in presenza di ipertensione, cardiopatie e assunzione di antidepressivi o altri stimolanti; inoltre, se assunta sul finire della giornata può dare difficoltà all'addormentamento.

Antibiotici: non solo sono generalmente inutili, dato che il raffreddore è una malattia virale, ma anche potenzialmente dannosi, poiché distruggono la flora batterica intestinale, fondamentale per lo sviluppo ed il mantenimento dell'immunità e della capacità difensiva dell'organismo.

Consapevoli degli effetti collaterali dei farmaci di sintesi, molte persone ricercano un aiuto nei rimedi naturali contro il raffreddore.

La differenza tra gli estratti di corteccia di salice standardizzati in salicina e l'assunzione diretta di aspirina, è insita nel concetto di fitocomplesso. Questo termine sottolinea l'insieme delle molecole direttamente estratte da una fonte vegetale, tra le quali deve ovviamente figurare anche il principio attivo caratterizzante, cioè l'agente accertato che determina l'effetto terapeutico. Nella fonte vegetale, l'azione del principio attivo non è tuttavia isolata, ma coadiuvata da altre sostanze ad azione sinergica o modulatrice. Ne deriva che la somministrazione del rimedio naturale può determinare minori controindicazioni rispetto all'utilizzo del principio attivo isolato chimicamente, oltre a risultare più efficace nel lungo periodo. Non sorprende dunque che, mentre una dose efficace di aspirina contiene mediamente 500 mg di acido acetil-salicilico (corrispondenti a 794 mg di salicina), le dosi giornaliere raccomandate di estratti di salice contengono quantità di salicina notevolmente inferiori (60-120 mg), il che lascia presupporre la presenza di altri componenti attivi ad azione sinergica e modulatrice.

Vitamina C: rimedio naturale contro il raffreddore?

Sebbene nei circoli di medicina ufficiale aleggi la convinzione comune che la vitamina C non produca alcun effetto benefico nella cura del raffreddore, esistono alcuni studi (oltre a testimonianze empiriche di moltissimi utilizzatori abituali) che sottolineano l'efficacia di questa vitamina contro il raffreddore, purché assunta a dosi superiori ad un grammo al giorno. Si tratta quindi di quantitativi assai superiori al fabbisogno quotidiano di vitamina C, stimato in poco meno di 0,1 grammi; fortunatamente stiamo parlando di una vitamina idrosolubile, che come tale presenta limitati rischi da sovradosaggio (può causare disordini gastrointestinali come pirosi e diarrea, mitigabili dividendo la "megadose" in singole assunzioni quotidiane da un grammo). Alla dose di assunzione quotidiana di 2 g si colloca il cosiddetto Tolerable upper intake level (UL), cioè la massima dose di vitamina C che presumibilmente non crea problemi di tossicità in individui sani. Se a scopo terapeutico, i fautori di tale pratica consigliano di assumere fino a 2-8 grammi di vitamina C al giorno, a scopo preventivo e per il benessere generale della persona molti esperti consigliano integrazioni quotidiane di 180-1000 mg per tutto il periodo dell'anno.

Prima di passare al capitolo successivo, ribadiamo che l'utilizzo della vitamina C ad alti dosaggi non è una pratica accettata dalla medicina ufficiale, che alla luce dei numerosi studi accumulati in questi anni continua a considerarla tutto sommato inefficace nella prevenzione del raffreddore, almeno nelle persone comuni (potrebbe essere d'aiuto per gli atleti e per tutti coloro che assumono scarsi quantitativi di vitamina C con la dieta).

Zinco: rimedio naturale contro il raffreddore?

A differenza della vitamina C, lo zinco viene utilizzato soprattutto a scopi terapeutici, mentre meno diffusa è l'abitudine di integrarlo per tutto l'anno. Maggiori sono anche i rischi in tal senso, dato che dosi eccessive per periodi superiori alle due settimane possono causare anemia, nausea, vomito, diarrea e disgeusia (distorsione o abbassamento del senso del gusto).

Nel trattamento dei sintomi del raffreddore, questo rimedio naturale andrebbe assunto nelle primissime fasi (entro 24 h dalla comparsa dei sintomi) tramite confetti da sciogliere lentamente in bocca, oppure attraverso appositi spray nasali (che possono tuttavia causare perdita di sensibilità olfattiva).

Dosi e modalità d'impiego

Rimedio naturale Dose e modalità d'assunzione Parti utilizzate, e, meccanismo d'azione, avvertenze*
Echinacea (Echinacea spp.) Estratto secco (polvere) 300 mg per 3 volte al dì.
Tintura alcolica (1:5): dai 3 ai 4 ml 3 volte al dì.
Radice essiccata intera: 1-2 g 3 volte al dì.
Succo di parti aeree: 2-3 ml 3 volte al dì
Radici, rizoma e parti aeree. Si tratta di una droga adattogena, quindi potenzialmente in grado di aumentare la resistenza allo stress psicofisico, ed in particolare alle infezioni. Può causare reazioni allergiche in individui predisposti. Questo rimedio naturale non dev'essere assunto da persone con malattie sistemiche progressive, disordini autoimmuni, malattie del tessuto connettivo o patologie connesse; non deve inoltre essere usato insieme ad immunosoppressori o farmaci epatotossici.
Efedrina (Ephedra sinica) 60-90 mg di alcaloidi al giorno Parti aeree. Contiene alcaloidi ad attività simpaticomimetica, capaci di stimolare la liberazione di nopradrenalina ed interagire direttamente con i recettori alfa e beta adrenergici. Ne consegue un rialzo generalizzato del metabolismo; le proprietà decongestionanti, utili in presenza di raffreddore, derivano dalla sua azione vasocostrittrice. La vendita è proibita in Italia per i rischi collaterali da abuso, soprattutto a livello cardiovascolare (aritmie, palpitazioni, ipertensione).
Salice (Salix spp.) 1,5-3 g (60 -240 mg di salicina) al giorno Corteccia. Contiene salicilina, estere dell'acido salicilico che espleta un'azione antinfiammatoria ed antipiretica; contiene inoltre sostanze ad azione analoga. Cautela in pazienti allergici ai salicilati ed in presenza di gastriti o ulcere peptiche.
Sambuco (Sambucus nigra.) 10-15 g di droga essiccata da assumersi sottoforma di tisana. Fiori. La droga ha proprietà diaforetiche; questo rimedio naturale contro il raffreddore provoca quindi un'intensa sudorazione; evitare il suo utilizzo nei pazienti disidratati o in presenza di febbre alta.
Spirea olmaria (Spirea ulmaria) 2,5 - 3,5 g di fiori; 4-5 g di parti aeree fiorite; sottoforma di tisana. Fiori, parti aeree fiorite. Al pari del salice, questo rimedio naturale contro il raffreddore contiene salicilati; ha quindi proprietà antinfiammatorie, antipiretiche ed antidolorifiche. Purtroppo, però, viene spesso assunto sottoforma di infusi, che non riescono ad estrarre quantità significative di salicilati dalla droga. L'estratto idroalalcolico (da assumere in gocce) e quello secco (da assumere sottoforma di opercoli) godono invece di proprietà aspirinosimili. Non sono noti effetti collaterali o controindicazioni significative.
Tiglio (Tillia cordata, T. platyphyllos) 2-4 g; sottoforma di tisana. Fiori. La droga ha proprietà diaforetiche ed antispastiche. Non sono noti effetti collaterali o controindicazioni significative.
Vitamina C 0,5 - 6 g al giorno nella fase acuta; 0,2 - 1 g/die come prevenzione - Questo rimedio naturale per il raffreddore può causare diarrea ed eccessiva acidità di stomaco a dosi elevate. In caso di megadosi (> 2 g/die), suddividere l'apporto giornaliero in piccole dosi da un grammo.
Zinco 10 - 15 mg al giorno - Evitare l'assunzione prolungata oltre le dosi consigliate.

 

* evitare l'utilizzo di questi rimedi naturali contro il raffreddore sotto i 14 anni, in gravidanza ed in allattamento; consultare un medico prima dell'uso per accertarsi che non vi siano ulteriori controindicazioni.

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