La propoli

 Erborista Vittorio Trotta


La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme di alcune piante come pioppi, betulle, pini, abeti, ippocastani, salici, querce ed olmi.

PropoliAll'interno dell'alveare la propoli viene impiegata per sigillare eventuali fessure ed isolare l'ambiente da predatori ed intemperie. Allo stato naturale si presenta come una resina di colore solitamente scuro, vischiosa a caldo, di sapore in genere aspro e di aroma marcato.

La propoli è composta in gran parte da resine e balsami (50%), cera (25%), oli essenziali volatili (10%), polline (5%), materiale organico e minerale (5%). Molto importanti sono anche i flavonoidi che, potenziati dalla presenza di antinfiammatori e vitamine (C, E, B1, B2, B6, PP), svolgono un'importante azione protettiva sui capillari sanguigni.

Le caratteristiche terapeutiche della propoli sono dovute all'insieme di tutte queste sostanze che le conferiscono proprietà:

antibiotiche

fungicide

anestetiche

cicatrizzanti ed antinfiammatorie

immunostimolanti

L'ingestione di propoli è pertanto benefica:

nelle infezioni virali da herpes simplex e per le afte in bocca recidivanti

nelle affezioni dell'apparato respiratorio e digerente

in caso di fragilità capillare

in caso di digestione difficile

nell'igiene del cavo orale e nei casi di gengiviti e mal di denti

In commercio la propoli si presenta sotto diverse formulazioni. La resina grezza è poco diffusa anche a causa del suo sapore, per molti sgradevole e della sua tendenza ad ingiallire i denti (l'effetto è assolutamente reversibile, sono sufficienti le normali operazioni di igiene orale). La propoli grezza va sciolta lentamente in bocca ed è indicata in caso di mal di denti, gengiviti, faringiti, laringiti e tonsilliti. La dose di assunzione è molto bassa: si consiglia infatti di assumerne un grammo dopo i tre pasti principali.

La tintura, ottenuta diluendo la propoli in alcol etilico, si presta per gargarismi, tamponamenti, pennellature o inalazioni. L'ingestione di tintura di propoli può avvenire insieme a miele o zucchero (per mascherarne il sapore amarognolo), acqua o latte caldo (in questo caso è importante agitare bene poiché la propoli tende ad appiccicarsi sulle pareti del contenitore). Normalmente si consiglia l'assunzione di 5-15 gocce al giorno.

La propoli può essere impiegata anche nella cura di patologie dermatologiche (foruncoli, eczemi, ustioni, arrossamenti, piaghe) sfruttando la sua azione antibiotica e cicatrizzante. In questi casi è indicato l'estratto molle di propoli, una preparazione ottenuta facendo evaporare l'alcol dalla tintura con l'ausilio del calore (termosifone o bagnomaria, no fiamma libera a causa dell'elevata infiammabilità dell'alcol). L'estratto molle di propoli andrà poi applicato direttamente sulla zona cutanea da trattare.



Ultima modifica dell'articolo: 22/02/2016