Tormentilla o Potentilla

Sotto il termine Potentilla vengono raggruppate due piante particolarmente ricche in tannini, rispettivamente chiamate:

tormentilla (Pontetilla tormentilla Nec. = P. erecta L. Rau.)

e argentina (Potentilla anserina L.).

Entrambe le droghe trovano impiego nel trattamento della diarrea e degli stati infiammatori del cavo orale; per le sue proprietà spasmolitiche, la potentilla anserina viene inoltre raccomandata nei casi di dismenorrea. Assai simili sono anche i dosaggi e le modalità d'uso; la commissione E tedesca raccomanda infatti di assumere 4-6 grammi di droga al giorno, sia per la tormentilla che per l'argentina. Non dissimili risultano infine i possibili effetti collaterali, perlopiù localizzati a livello gastrico con comparsa di nausea e vomito in soggetti predisposti.

Potentilla tormentilla

Potentilla Tormentilla

Nome botanico: Pontetilla tormentilla Nec. = P. erecta L. Rau.

Famiglia: Rosacee

Droga: rizoma

 

Pianta erbacea diffusa nei luoghi boscosi e freschi dell'Europa centrale e settentrionale. Presenta foglie basali divise in tre - cinque lobi, con fiori di un giallo molto intenso, isolati e composti da quattro petali (contrariamente alla caratteristica pentamera predominante nella famiglia). In Italia si può trovare nelle zone submontane ed in quelle alpine.

 

PRINCIPI ATTIVI PROPRIETÀ

Tannini catechici (17-22%)

Tormentolo, pigmento

Amido

Flavonoidi

Saponosidi

Astringenti, antidiarroiche

Cicatrizzanti (uso esterno)

Emostatiche, antinfiammatorie

Antibiotiche verso alcuni micro-
organismi, antivirali


INDICAZIONI PRINCIPALI: i rizomi di tormentilla sono particolarmente ricchi in tannini; pertanto, se assunti per via orale, costituiscono un valido rimedio naturale contro la diarrea. Sottoforma di risciacqui sono indicati nel trattamento sintomatico delle infiammazioni del cavo orale (afte, ulcerazioni della bocca ecc.).

 

ULTERIORI INDICAZIONI: la tormentilla è indicata non solo nel trattamento sintomatico delle infiammazioni orali, ma anche in quello delle altre mucose accessibili. Le proprietà cicatrizzanti ed antibatteriche ne giustificano l'impiego topico per la detersione di piaghe e ferite, beneficiando anche dell'azione di stimolo sui processi riparativi cutanei.

Le proprietà astringenti della tormentilla possono renderla un utile rimedio emostatico per fermare emorragie di diversa natura, come epistassi e sanguinamento delle emorroidi. L'azione antinfiammatoria ed emostatica la rende particolarmente indicata nel trattamento locale di gengiviti e stomatiti, tramite gargarismi o spennellature effettuate con tintura non diluita. La tormentilla, e ancor di più l'argentina, risultano indicate - sottoforma di irrigazioni - anche nel trattamento della leucorrea.

 

NOTE: i tannini provocano vasocostrizione, ostacolando la vasodilatazione ed il conseguente aumento di permeabilità vascolare che accompagnano i fenomeni flogistici. Se applicati topicamente sulla cute o sulla mucosa danneggiata, si legano tenacemente alle proteine delle cellule epiteliali. Una volta entrati a contatto con la mucosa intestinale, pertanto, i tannini ne diminuiscono la permeabilità, producendo un effetto astringente particolarmente utile in presenza di diarrea. A questo e ad altri livelli, la coagulazione proteica conduce alla formazione di uno strato protettivo ed antisecretivo, utile per impedire il passaggio di microrganismi patogeni e placare l'infiammazione locale.

 

MODALITA' D'USO E POSOLOGIA:

Infuso (per uso interno): singola dose preparata con 1.4 - 4 grammi di droga (rizoma di tormentilla essiccato e finemente sminuzzato), in 300 ml d'acqua, da consumarsi diverse volte al giorno fino ad un dosaggio massimo quotidiano di 12 grammi di droga. Assumere secondo le indicazioni dell'erborista.

Decotto (per uso interno): singola dose preparata con 1.4 - 3 grammi di droga (rizoma essiccato di tormentilla) in 300 ml d'acqua, da consumarsi diverse volte al giorno fino ad un dosaggio massimo quotidiano di 6 grammi di droga. Assumere secondo le indicazioni dell'erborista.

Decotto (per risciacqui, gargarismi, impacchi ed uso esterno): 50 grammi di droga (rizoma essiccato di tormentilla) per litro d'acqua.

Polvere / estratto secco: assumere 4-6 grammi di droga al giorno divisa in tre assunzioni, secondo quanto consigliato dall'erborista o dall'etichetta del prodotto.

 

Potentilla o Tormentilla - Proprietà ed Utilizzi in Fitoterapia ed Omeopatia




EFFETTI COLLATERALI, CONTROINDICAZIONI, AVVERTENZE

 

Contattare il medico se la diarrea persiste dopo tre - quattro giorni di trattamento con potentilla tormentilla. Considerata l'assenza di dati certi sul profilo di tossicità in simili condizioni, se ne sconsiglia l'impiego in gravidanza, allattamento e al di sotto dei 14 anni.

L'utilizzo di preparati vegetali, inclusi quelli a base di tormentilla, può interferire negativamente con l'assorbimento di altri farmaci, aumentandone o diminuendone l'effetto terapeutico. Si consiglia quindi di assumere tale rimedio a distanza di almeno 2-3 ore dall'assunzione di medicinali.

In pazienti sensibili, il trattamento con potentilla tormentilla può causare episodi di nausea e vomito.