Piperina

La piperina è l'alcaloide caratteristico del pepe nero, che la contiene in concentrazioni variabili dal cinque all'otto percento in peso. Proprio il generoso contenuto in piperina, e del suo isomero cavacina, è responsabile del tipico sapore piccante e pungente del pepe tradizionale (Piper nigrum) e di quello lungo (Piper longum).

piperinaLa piperina è dotata di proprietà fitoterapiche interessanti, oggi sfruttate prevalentemente negli integratori dimagranti cosiddetti "termogenici". Alla piperina è ascritta anche la capacità di incrementare la secrezione salivare e gastrica, stimolando la digestione e migliorando l'assorbimento intestinale di molti nutrienti e phytochemicals, come il coenzima Q10 ed il betacarotene. La piperina sembra inoltre in grado di accelerare i tempi di transito intestinale, ed esibisce proprietà antiossidanti in vitro.

La recente scoperta che l'applicazione topica di piperina può stimolare la pigmentazione della pelle, specie in seguito ad irradiazione con raggi UVB, ha reso questa sostanza piuttosto popolare nei prodotti dedicati al trattamento della vitiligine.

Ricordiamo, per completezza, che la piperina è una componente tradizionale dell'Ayurveda, antica medicina indiana basata sulla profonda conoscenza del corpo e della sua relazione con la mente e con lo spirito. La medicina Ayurvedica considera quindi la salute come uno stato di equilibrio nel quale i fattori psicologici e ambientali hanno la stessa importanza di quelli fisici.

Il tipico dosaggio di assunzione è di 5 mg di piperina al giorno, con la raccomandazione di non superare i 15 mg/die.

L'utilizzatore di integratori a base di piperina dovrebbe ricordare che tale sostanza, se assunta per os, è in grado di aumentare la concentrazione ematica di teofillina (broncodilatatore), fenitoina (antiepilettico), propranololo (B-bloccante) e curcumina (fino al 2000%). Tale effetto è prevalentemente legato alla dimostrata capacità di inibire la glucoronidazione epatica, reazione fondamentale per il loro metabolismo in sostanze inattive e successiva escrezione. La piperina, infine, risulta tradizionalmente controindicata in presenza di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcera gastrica, emorroidi ed ipertensione.