Passiflora

La passiflora (Passiflora Incarnata) è una pianta erbacea perenne, rampicante e ramificata, particolarmente nota per le sue eccellenti proprietà sedative. La droga è costituita dalle parti aeree della pianta, quindi da infiorescenze, infruttescenze e talvolta da frammenti di fusto fogliuti.

PassifloraI componenti che caratterizzano la passiflora sono numerosi e nessuno di essi sembra caratterizzarne in modo univoco l'attività; i principali sono flavonoidi - quali vitexina, isovitexina e iperodise - piccole quantità di alcaloidi indolici, maltolo ed isomaltolo (presenti in concentrazione molto bassa ma menzionati per le documentate proprietà sedative).

La passiflora è raccomandata nel trattamento dell'irrequietezza nervosa, specie se accompagnata ad ansia, angoscia che si oppone al riposo e anormalità del ritmo cardiaco dovute ad eccessiva tensione; risulta quindi particolarmente utile nei disturbi dell'umore, che si avvantaggiano di un trattamento naturale privo degli effetti collaterali dei farmaci di sintesi. La passiflora, infatti, è considerata una droga relativamente sicura, priva di tossicità acuta e subacuta; può comunque sovrapporsi all'attività di sostanze sedative che agiscono a livello centrale, incluso l'etanolo, e - a dosi eccessive - provocare sedazione.

La passiflora viene consigliata anche nei disturbi menopausali e, grazie alla capacità di far rilassare muscoli dolorosamente contratti, in quelli di natura spastica (coliche epatiche, irritazioni del colon). La principale applicazione della passiflora rimane comunque quella calmante, che la vede spesso associata a droghe con attività simile, come biancospino e valeriana.

La passiflora viene utilizzata per uso interno, generalmente in dosi corrispondenti a 4-8 grammi di droga secca, da somministrarsi come infuso o in gocce di tintura madre diluite in un po' d'acqua.