Olio di canapa

L'olio di canapa si ricava dai semi dell'omonima pianta (Cannabis sativa), che lo contengono in percentuali vicine al 30%. L'olio può essere estratto per per spremitura o estrazione con solventi; presenta un colore variante dal verde chiaro al verde intenso, ha un odore poco marcato ed un sapore che ricorda quello delle nocciole. Una volta raffinato, l'olio di semi di canapa appare di colore chiaro, quasi trasparente, si conserva meglio ma perde una parte non trascurabile del suo valore nutritivo.

Rapporto Ω6/Ω3 in alcuni oli di uso comune

Olio di semi di lino 1:4
Olio di colza 2:1
Olio di canapa 3:1
Olio di soia 8:1
Olio di oliva 9:1
olio di germe di grano 10:1
Olio di arachidi 62:1
Olio di girasole 71:1

L'olio di semi di canapa può essere bruciato ed utilizzato come bio-combustibile, adoperato per condire i cibi o sfruttato come solvente naturale, non inquinante, per le vernici.

Insieme ai pesci, ai semi di lino ed ai relativi oli, l'olio di semi di canapa è una delle poche fonti alimentari di acido alfa linolenico (capostipite della famiglia omega-tre). In particolare, l'olio di semi di canapa è noto per il suo ottimale equilibrio tra omega-sei ed omega-tre, presenti rispettivamente in rapporto 3:1. Al contrario, come mostrato in tabella, nella maggior parte degli oli consumati in Italia tale rapporto è nettamente spostato verso gli omega-sei.

Dagli studi condotti per indagare l'ottimale apporto di acidi grassi essenziali è emerso che durante la storia evoluzionistica dell'uomo il rapporto tra Ω6/Ω3 era di 1-2/1, mentre oggi nelle società occidentali si colloca fra 10-20/1.

Popolazioni

ω-6/ω-3

Paleolitico

0,79

Grecia prima del 1960

1,00/2,00

Stati Uniti 2000

16,74

Regno Unito e nord Europa

15

Giappone

4

Italia

13

Si ritiene che l'eccessivo apporto di acidi grassi omega-sei, a fronte di una ridotta assunzione di omega-tre, faciliti l'insorgenza di svariate malattie a componente infiammatoria (dermatite, asma, artrite reumatoide ecc.) ed aumenti il rischio cardiovascolare. La carenza di questi nutrienti essenziali - che essendo tali devono essere necessariamente assunti con la dieta - è stata messa in relazione anche alla dismenorrea (vedi l'articolo dedicato ai dolori mestruali).

L'olio di semi di canapa pressato a freddo contiene circa il 10% di acidi grassi saturi (soprattutto il palmitico e lo stearico) e circa il 90% di acidi grassi insaturi. Tra questi ultimi, l'apporto di acido linoleico (acido grasso Omega 6) è pari al 50-60%, mentre quello di acido alfa linolenico (Omega-tre) è pari al 15-20%; inoltre, si ritrovano anche discrete quantità di acido gamma linolenico (1-4%), appartenente alla famiglia degli omega-6, e acido stearidonico (1-2%), appartenente alla famiglia degli omega-3.

Olio di canapaApprossimativamente, un cucchiaio di olio di semi di canapa (circa 10 grammi) fornisce all'organismo 1,7 grammi di omega tre, arrivando a coprire l'intero fabbisogno dell'adulto. Si consiglia comunque, soprattutto all'anziano e alle persone debilitate, di non sostituirlo al regolare consumo di pesce (almeno due o tre porzioni settimanali), in quanto nell'olio di canapa non troviamo significative quantità di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA).

Nei semi di canapa - oltre ad una buona percentuale di olio, che abbiamo visto essere di circa il 30% - si ritrovano ottime quantità di proteine con buon valore biologico (20%), fibre insolubili (20-30%) e carboidrati (10-15%).

Al pari degli altri oli, ogni grammo di olio di canapa fornisce all'organismo 9 calorie. Questo ottimo alimento dev'essere consumato preferibilmente crudo e per il suo basso punto di fumo non va impiegato nelle fritture. Per il suo gradevole sapore può essere utilizzato per condire le insalate o il pane al posto del tradizionale olio di oliva. Pur essendo meno stabile di quest'ultimo, la ricchezza di tocoferoli ed altri antiossidanti contrasta in parte l'alta suscettibilità all'irrancidimento dovuta alla ricchezza di acidi grassi polinsaturi. Nell'olio di canapa ritroviamo infatti anche discrete quantità di vitamina E e fitosteroli. Possono essere presenti anche tracce di cannabinoidi, quali il Tetraidrocannabinolo (THC), talmente esigue da rendere improbabile qualsiasi fenomeno di "tossicità" (ne servirebbero alcuni litri al giorno).

Per godere a pieno del valore nutrizionale dell'olio di canapa e prevenire i fenomeni di ossidazione e irrancidimento, è molto importante scegliere prodotti estratti per spremitura a freddo e conservati in bottiglie di vetro scure, ben chiuse e conservate al riparo da fonti di luce e calore. Dopo l'apertura, l'olio di semi di canapa andrebbe riposto e conservato in frigorifero.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015