N-Acetilcisteina - NAC

Generalità

La N-Acetilcisteina - classicamente definita NAC o più semplicemente Acetilcisteina - è il derivato N-Acetile del più comune aminoacido L-Cisteina.

Acetilcisteina

Acetilcisteina - Struttura chimica

Assunta sotto forma di integratore, piuttosto che di terapia farmacologica, la N-Acetilcisteina si è rivelata utile sia nei casi di intossicazione acuta da paracetamolo, sia come antiossidante, mucolitico e citoprotettore.

Tra i farmaci a base di N-Acetilcisteina si ricordano le specialità registrate Fluimucil, Rinofluimucil, Solmucol e Broncohexal

Indicazioni

Perché si usa la N-Acetilcisteina? A cosa serve?

La N-Acetilcisteina è un importante agente riducente, noto quindi soprattutto per le spiccate proprietà antiossidanti.
Oltre alla capacità di rigenerare il Glutatione, uno dei più importanti antiossidanti a disposizione dell'organismo umano, la N-Acetilcisteina si è dimostrata efficace anche come agente antiapoptotico.
Quest'ultima attività è risultata particolarmente preziosa a livello pancreatico, salvaguardando numero e funzionalità delle cellule Beta, e a livello nervoso, preservando la vitalità delle cellule nervose (neuroni).
Infine, la capacità di ridurre i ponti disolfuro presenti nelle mucoproteine, ha donato alla N-Acetilcisteina anche un attività mucolitica.
In virtù di queste proprietà, la N-Acetilcisteina è utilizzata oggi:

  • Come agente epatoprotettivo;
  • Come antiossidante, soprattutto nelle patologie età-correlate come quelle del sistema nervoso centrale (es. demenza senile);
  • Come elemento cardioprotettivo;
  • Come mucolitico.

Recenti evidenze, per lo più sperimentali, attribuirebbero alla N-Acetilcisteina anche potenzialità utili nei confronti della patologie diabetica.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato la N-Acetilcisteina nel corso degli studi?

La letteratura scientifica, al momento, propone diversi studi, per lo più sperimentali, che esaltano le proprietà preventive e terapeutiche della N-Acetilcisteina.
Di particolare rilevo sarebbero:

Alquanto discusse rimangono invecele attività antiapoptotiche ed anticancerose della N-Acetilcisteina, descritte per il momento solo in studi in vitro.

Dosi e Modo d'uso

Come usare la N-Acetilcisteina

N-AcetilCisteinaI dosaggi suggeriti per un'adeguata supplementazione con N-Acetilcisteina sono generalmente quelli di 600 mg per 1-3 volte al giorno.
Al fine di prevenire la rara possibilità di formazione di calcoli renali, si consiglia l'assunzione contestuale di abbondante acqua.

Effetti Collaterali

Le reazioni avverse più frequentemente osservate in seguito all'uso di N-Acetilcisteina sono: nausea, vomito, diarrea, emicrania e rash cutanei.
Solo raramente e soprattutto in seguito all'uso parenterale di N-Acetilcisteina si sarebbero descritte anche reazioni clinicamente più importanti, come orticaria, reazioni allergiche gravi, broncospasmo, ipotensione e prurito.
Esistono, infine, alcune indicazioni secondo le quali l'uso di N-Acetilcisteina, in pazienti predisposti, potrebbe aumentare il rischio di litiasi renale.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usata la N-Acetilcisteina?

L'uso di N-Acetilcisteina è controindicato in pazienti affetti da cistinuria o con ipersensibilità nota al principio attivo o a principi attivi strutturalmente correlati.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto della N-Acetilcisteina?

Al momento non sono note interazioni con farmaci, integratori alimentari, prodotti erboristici o alimenti in grado di alterare le normali caratteristiche biologiche della N-Acetilcisteina.
Tuttavia, la contestuale assunzione di Nitrati o Carbamazepina, potrebbe alterare il normale profilo farmacocinetico di questi principi attivi e della stessa N-Acetilcisteina, con conseguenze poco prevedibili.

Precauzioni per l'uso

Cosa serve sapere prima di prendere la N-Acetilcisteina ?

L'uso di N-Acetilcisteina dovrebbe essere supervisionato dal proprio medico in presenza di patologie gastro-enteriche, come l'ulcera peptica, di calcoli renali, di emicrania o di epatopatie.
Gli stessi accorgimenti dovrebbero essere presi durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno, fasi nelle quali l'uso di N-Acetilcisteina dovrebbe essere autorizzato dal proprio ginecologo o dal proprio medico di famiglia.

La N-Acetilcisteina potrebbe inoltre falsamente positivizzare i cheto-test utilizzati nella patologia diabetica come marcatore metabolico.



Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016