Mucillagini

Le mucillagini sono normali costituenti cellulari di alcune alghe (agar-agar) e delle piante; in quest'ultime si concentrano soprattutto nei semi, dove svolgono la peculiare funzione di trattenere acqua per evitarne l'essiccamento. Dal punto di vista chimico - sebbene non siano ancora state esattamente definite - sono formate da polisaccaridi eterogenei, che a contatto con l'acqua si dilatano formando soluzioni colloidali, viscose ma non adesive (caratteristica, quest'ultima, che le differenzia dalle gomme).

L'interesse fitoterapico per le mucillagini deriva proprio da questa loro capacità di rigonfiarsi a contatto con l'acqua, formando masse plastiche o dispersioni viscose che, una volta ingerite, possono avere una discreta attività:

lassativa (rendono le feci più morbide e stimolano la progressione del contenuto intestinale)

ed anoressizzante (dilatando le pareti dello stomaco, sopprimono lo stimolo della fame).

Dimostrano inoltre una certa efficacia nel contrastare le infiammazioni delle vie respiratorie (proprietà espettoranti, antitussive), le irritazioni del tratto digerente e le infiammazioni intestinali; sono inoltre utilizzate esternamente per preparare impacchi dalle proprietà lenitive.

Classico rimedio contro la stitichezza, rappresentano un dolce lassativo di origine naturale che, al contrario di molti altri prodotti ad azione più drastica (purganti), presenta pochi effetti indesiderati, limitati per lo più all'eventuale comparsa di flatulenze, meteorismo e crampi addominali. Sono invece controindicate quando la stipsi è dovuta ad un'ostruzione meccanica.

Riducendo l'assorbimento di colesterolo e modulando positivamente quello degli zuccheri, alcune mucillagini possono dare un contributo importante nella lotta all'ipercolesterolemia e nella prevenzione del diabete.

Le mucillagini isolate si conservano con difficoltà e per questo motivo vengono assunte tramite le droghe che ne sono particolarmente ricche, come i semi di psillio, l'altea, la gomma guar, la malva ed i semi di lino.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015