Mate - Yerba matè

Generalità

Il mate - detto anche tè paraguaiense - è l'infusione preparata con le foglie verdi o tostate di un agrifoglio sempreverde, che cresce spontaneo in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Tale arbusto è noto in botanica con la nomenclatura binomiale Ilex paraguariensis.

Mate Foglie

Foto: Dettaglio di foglie di Ilex paraguariensis

Nei Paesi di lingua spagnola, l'infuso è conosciuto con il nome di yerba matè e rappresenta la bibita coloniale tradizionale per eccellenza, molto apprezzata come bevanda stimolante. Nomi alternativi della bevanda sono "Tè del Paraguay" o "Tè dei Gesuiti", in quanto a loro si deve la diffusione in Europa della pianta.

Si stima che a livello mondiale, i consumatori di yerba mate siano più di 1 milione, concentrati prevalentemente negli stati del Sud America.

Il sapore dell'infuso è astringente (tannico) e amaro; il profumo è caratteristico e aromatico.

Parte utilizzata

Per la produzione del mate si recidono le parti terminali dei ramoscelli e le si espongono al calore per inattivare gli enzimi; in questo modo è possibile preservare il colore verde delle foglie, che vengono poi essiccate e spezzettate, quindi usate per preparare infusi. La torrefazione, seppur lieve, è anche importante per lo sviluppo di sostanze aromatiche che conferiscono all'infuso le relative caratteristiche organolettiche.


Mate

Foto: Foglie essiccate di mate in ciotola di legno, con relativo infuso in contenitore tradizionale con beccuccio (bombilla).
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Principi Attivi

MateInsieme a caffè, tè e cacao, il mate è una delle fonti naturali più importanti di caffeina (talvolta chiamata impropriamente mateina).

Grazie all'abbondante presenza di questa sostanza, l'infuso viene tradizionalmente consumato come tonificante, cardiotonico e riequilibrante; nella medicina popolare Sudamericana trova impiego anche nella cura del mal di testa, dei problemi digestivi, dei reumatismi e dell'obesità.

Proprio l'effetto "brucia-grassi" riconducibile alla presenza di caffeina viene oltremodo amplificato dalle campagne marketing, che dipingono il mate come il "dimagrante ideale", un eccellente rimedio naturale per perdere peso. In realtà, la dose di caffeina non è poi così importante e il suo effetto "dimagrante" sarebbe supportato da composti fenolici e dall'acido clorogenico. Ad ogni modo la mole di studi a riguardo è estremamente limitata.

Contenuto in Caffeina

Il contenuto in caffeina delle foglie di Ilex paraguariensis si aggira intono all'1% (0,2-2%), anche se soltanto una piccola percentuale viene estratta durante la preparazione della bevanda. Nell'infuso il contenuto medio di caffeina è circa la metà di quello presente in un'analoga quantità di caffè.

Come per il tè, anche nell'erba mate la caffeina è concentrata soprattutto nelle foglioline giovani, non ancora dischiuse, e tende a diminuire con la conservazione.

La seguente tabella riassume il contenuto medio in caffeina di diverse piante medicinali, incluso il matè.

Pianta (bevanda) Parte della Pianta Contenuto in caffeina (ppm)
Camellia sinensis (Tè) Foglia 3.810-93.000
Paullinia cupana (Guaranà) Seme 25.000-76.000
Coffea arabica (Caffè) Seme 600-32.000
Paullinia yoko (Yoko) Corteccia 3.000-27.300
Cola accuminata (Cola) Seme 10.000-25.000
Ilex paraguariensis (Matè) Foglia 2.000-20.000
Theobroma cacao (Cioccolata) Seme 500-12.900
Theobroma bicolor (Cioccolata) Frutto 158-184
Citrus limon (Limonata) Fiore 0,5-50
Citrus sinensis (Aranciata) Foglia 0,4-0,6

Composizione in Principi Attivi

Ricondurre le proprietà del mate alla sola presenza di caffeina è quantomeno riduttivo.

Il matè, infatti, contiene;

Il mate, inoltre, è anche:

La droga essiccata, polverizzata o meno, viene consigliata agli sportivi e come coadiuvante nelle diete dimagranti. In quest'ultimo caso, oltre all'attività lipolitica della caffeina, si sfrutta anche l'attività diuretica del prodotto, che può risultare utile per combattere la ritenzione idrica (un "problema" particolarmente sentito da chi desidera perdere peso).

Proprietà medicinali

Tra le proprietà attribuibili al mate sulla base del suo profilo chimico rientrano quelle:



NOTA BENE: la mole di studi sul mate è comunque estremamente ridotta e perlopiù limitata a modelli sperimentali (in vitro) e animali, motivo per cui le suddette proprietà rimangono supposizioni in attesa di dimostrazione pratica.

In un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, la somministrazione di 3g di mate al giorno (standardizzati in acido clorogenico 3,5%) , divisi in 3 assunzioni, per 12 settimane, ha ridotto in misura significativa la massa grassa e la circonferenza addominale di un gruppo di 15 soggetti coreani obesi [Anti-obesity effects of Yerba Mate (Ilex Paraguariensis): a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial - BMC Complement Altern Med. 2015 Sep 25;15:338 ]


Impieghi approvati

La Commissione E tedesca approva l'uso del mate per combattere la mancanza di vigore e la stanchezza psico-fisica.

Impieghi non coNfermati

Nota: l'utilità nelle seguenti circostanze non è stata confermata da verifiche sperimentali, condotte con metodo scientifico, o non le ha superate. L'uso di mate per trattare i seguenti disturbi potrebbe, pertanto, risultare inefficace o addirittura dannoso.

La medicina popolare sfrutta il mate per uso interno anche per combattere ulcere, reumatismi, anemia, neurastenia, depressione, come diuretico in caso di oliguria e come prevenzione contro la febbre e le infezioni; esternamente la poltiglia di foglie viene usata contro ulcere e infiammazioni.

In omeopatia, l'Ilex paraguariensis viene usato per combattere la cattiva digestione.

Modo d'uso

Il mate è disponibile sottoforma di

  • foglie essiccate e sminuzzate, indicate come rinedio erboristico per tisane o in bustine di filtro:
    • la dose consigliata è di 2-4g (divisa in 3 infusi da assumere in momenti diversi della giornata).
      Preparazione: versare una tazza di acqua bollente sul preparato e lasciare in infusione per 5-10 minuti, quindi filtrare e bere.
      Note: Un'infusione breve è meno astringente, ha un sapore migliore e conserva comunque una buona capacità stimolante (poiché la caffeina viene estratta più velocemente rispetto ai tannini).
  • estratti secchi ottenuti dalle foglie e titolati in caffeina o in acido clorogenico; rappresentano la scelta migliore per trattamenti prolungati. In genere disponibili sottoforma di compresse o capsule; si consiglia l'assunzione di 3g divisi in 2 o 3 assunzioni.

Controindicazioni

In letteratura, non si registrano effetti collaterali di rilievo; a differenza di altre droghe ricche di caffeina, il mate sembrerebbe anche privo di effetti negativi sull'insonnia.

Il consumo regolare di infusi di mate bollenti (così come di qualsiasi altra bevanda bollente) è considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di cancro orale, alla laringe, all'esofago e di carcinoma a cellule squamose della testa e del collo.

L'assunzione di erba mate è controindicata per chi soffre di ipertensione, cardiopatie, diabete, ulcere gastriche o duodenali e ipertiroidismo.

Persone in cura con MAO-inibitori (farmaci utilizzati per curare la depressione), dovrebbero assumere mate con cautela.