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Ultima modifica: 23/11/2011

Mannite

La mannite, meglio nota come D-mannitolo, è uno zucchero, un monosaccaride da tempo conosciuto per le sue virtù lassative. Appartenente alla categoria dei polioli, il mannitolo può essere sintetizzato industrialmente a partire dal saccarosio, mentre la fonte naturale di mannite per eccellenza è rappresentata dalla manna; trattasi di una secrezione zuccherina che sgorga naturalmente dal fusto del frassino (Fraxinus ornus L.) in seguito ad incisioni effettuate dall'uomo o alle punture di alcuni insetti. manniteIl succo condensato contiene un elevato tenore di mannite (50-70%) e come anticipato presenta un'azione blandamente purgante, che si rivela delicata e ben tollerata anche dai più piccoli.

Mannite come lassativo: dosi e modalità d'assunzione

Trattandosi di uno zucchero inassorbibile, la mannite si comporta come un perfetto lassativo osmotico, richiamando acqua nel lume intestinale. La ritenzione di liquidi a livello enterico aumenta il volume fecale, stimolando meccanicamente la peristalsi.

Disciolta in acqua calda o latte, a dosaggi compresi tra i 10 ed i 30 grammi al giorno, la mannite è consigliata come blando lassativo per la terza età e per l'infanzia (naturalmente a dosaggi inferiori, nell'ordine dei 2/15 g al giorno in relazione all'età).

Inodore, la mannite presenta un sapore lievemente dolce e gradevole, che la rende un valido sostituto dello zucchero per i diabetici ed i prodotti ad essi destinati.

Mannite: effetti collaterali e controindicazioni

La mannite è ben tollerata ed alle dosi consigliate non provoca né coliche né nausea; per un maggiore effetto lassativo può essere associata, con la dovuta prudenza, ad altre sostanze ad azione purgante. Come tutti i lassativi, la mannite è controindicata in presenza di occlusioni intestinali, oltre che, naturalmente, in caso di ipersensibilità accertata.

Considerato l'utilizzo frequente nella terza età, è bene ricordare che la mannite può ridurre l'assorbimento di farmaci assunti contemporaneamente per via orale, la cui assunzione dovrebbe quindi avvenire a distanza di almeno 2-3 ore.

A dosi elevate, può causare flatulenza e fastidi addominali.

Si rammenta, per concludere, che l'effetto lassativo della mannite non è immediato, ma richiede dalle 8-10 ore finanche un paio di giorni.



Ultima domanda

Foto utenteCreatina !: Ciao a tutti , sto facendo un programma di definizione e ieri sono andato in un negozio di integratori . Li ho visto un integratore "creatina pura" , 100g. a 10 euro . Il prezzo mi è sembrato piu che buono . Dite che serve nel mio caso ? Cioè per l'allenamento aerobico soprattutto
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Giovanni Cassiani

Clenbuterolo informazioni: Marco c e un equivoco, io non contestavo il tuo scritto, contestavo quello di Alessio che ha puntualizzato che il Clenbuterolo non è un anabolizzante e invece è classificato come tale. Ovvio che ha un ruolo triplice , mantiene massa , effetto termogenico, effetto sulla forza

 
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Sabato, 26 maggio 2012 ore 00:47