Liquirizia e pressione alta

Quella che comunemente chiamiamo liquirizia è una droga vegetale costituita dai rizomi e dalle radici dell'omonima pianta (Glycyrrhiza glabra, famiglia Fabaceae). Un consumo eccessivo di questa sorta di leccornia, con i suoi aromi e sapori tipici, può causare qualche problema, soprattutto a chi soffre di pressione alta. Le radici di liquirizia, infatti, contengono dal 6 al 12% di glicirizzina (glicoside dell'acido glicirrizico), in cui la componente zuccherina è costituita da due molecole di acido glucoronico. Il potere dolcificante di questo glicoside è stimato essere 50-100 volte superiore a quello dello zucchero; oltre a questa e a numerose altre interessanti proprietà fitoterapiche (antivirale, antiulcera, epatoprotettiva, lassativa, antinfiammatoria, espettorante e gastroprotettiva), la liquirizia e la glicerizzina in essa contenuta vantano anche un'azione ipertensiva. Liquirizia pressione altaTale effetto si esplica a livello epatico e renale, dove un metabolita dell'acido glicirrizico riduce il metabolismo dei corticosteroidi attraverso l'inibizione dell'enzima 11-B-idrossisteroidi-deidrogenasi. Questo effetto aumenta l'attività del cortisolo a livello renale, paragonabile a quella esercitata dall'aldosterone, inducendo nell'organismo uno stato di iper-pseudo-aldosteronismo. Oltre ad un aumento della pressione arteriosa, quindi, l'eccesso di liquirizia può provocare alterazioni dell'equilibrio idroelettrolitico, con diminuzione del potassio sanguigno (ipopotassiemia), ritenzione idrosalina (edemi), diminuzione della diuresi e - nei casi più severi - alterazione della contrattilità muscolare e del ritmo cardiaco.

Per quanto esposto, la liquirizia dovrebbe essere consumata con particolare moderazione - se non addirittura evitata - dai pazienti affetti da ipertensione arteriosa, ipokaliemia e insufficienza renale cronica. Particolare prudenza va posta nell'utilizzo congiunto di liquirizia e:

farmaci ACE-inibitori, diuretici o altri medicinali per la pressione alta (può ridurne l'attività terapeutica);

lassativi (aumentato rischio di ipokaliemia);

farmaci antiaritmici;

pillola anticoncezionale (che già di per sé può aumentare leggermente la pressione arteriosa);

corticosteroidi (la liquirizia potrebbe potenziarne l'effetto).

Da segnalare la presenza in commercio di preparati deglicirizzinati, che tuttavia - oltre all'effetto ipertensivo ed altri possibili effetti collaterali - perdono gran parte delle virtù terapeutiche della liquirizia.