Lattitolo

Vedi anche: lattulosio


Il lattitolo è un disaccaride appartenente alla categoria dei polialcoli, utilizzato come surrogato dello zucchero nei cibi light, negli integratori ed in vari prodotti dietetici. Il suo potere edulcorante è infatti pari al 40% di quello dello zucchero (saccarosio), mentre la densità energetica è di sole 2,4 chilocalorie per grammo (contro le 4 del saccarosio).

LattitoloIl sapore del lattitolo, lievemente dolce e pulito, è privo di quello sgradevole retrogusto metallico comune a molti dolcificanti artificiali. Grazie anche alle sue caratteristiche di stabilità e facile solubilità, il lattitolo viene utilizzato in moltissimi prodotti alimentari ipocalorici, come biscotti senza zucchero, cioccolato, dolciumi vari, chewingum e sostituti dello zucchero.

Il lattitolo non viene estratto dagli alimenti, ma preparato artificialmente a partire dallo zucchero del latte, attraverso riduzione sotto pressione e ad alte temperature del glucosio (ricordiamo che il lattosio è costituito dall'unione di una molecola di glucosio con una di galattosio).

A differenza del disaccaride tipico del latte, il lattitolo non può essere digerito dalle lattasi dell'orletto a spazzola; di conseguenza non può nemmeno essere assorbito dai villi intestinali. Per questo motivo, ad elevati dosaggi, il lattitolo provoca diarrea osmotica e può quindi essere usato come lassativo.

Il lattitolo si comporta anche come prebiotico, diminuendo il pH fecale e prevenendo la proliferazione della flora batterica putrefattiva (produttrice di ammonio), a favore di ceppi batterici utili, che lo fermentano producendo, tra l'altro, acidi organici assorbibili dalla mucosa intestinale (il che giustifica il suo non trascurabile potere calorico).

Il lattitolo può essere utilizzato anche dai diabetici, dato il bassissimo indice glicemico, ed è acariogeno (non favorisce l'insorgenza della carie dentale).

Ad elevati dosaggi, data la scarsa capacità di digestione ed assorbimento da parte dell'organismo, il lattitolo - oltre ad accelerare il transito delle feci e a produrre una preziosa azione prebiotica - può determinare effetti collaterali come gonfiori, crampi addominali, diarrea e flatulenza.



Ultima modifica dell'articolo: 08/03/2016