Integratori di vitamine

Al giorno d'oggi tutti hanno bisogno di integratori vitaminici, supplementi fondamentali per tenere sotto controllo stress, invecchiamento e sopravvivere alle mille tensioni quotidiane. E' questo, a grandi linee, il messaggio pubblicitario che ci viene costantemente trasmesso dalle case farmaceutiche. Ma cosa c'è di vero in tutto questo? Qual è la reale efficacia degli integratori di vitamine? Esistono rischi da sovradosaggio?


Gli integratori di vitamine sono tra i prodotti maggiormente pubblicizzati nel campo dell'integrazione alimentare. Basta accendere la televisione, fare un giro tra gli scaffali di un supermercato o entrare in una farmacia per rendersi conto della reale diffusione del fenomeno.

Le vitamine in breve

Le vitamine sono sostanze organiche presenti nella dieta in piccole quantità (micronutrienti) ma essenziali per il normale funzionamento dell'organismo.
Integratori di vitamineLe vitamine si possono dividere in due gruppi principali, vitamine liposolubili (A, D,E, K) e idrosolubili (vitamina C e vitamine del gruppo B).
Le vitamine si trovano sia negli alimenti vegetali che in quelli animali; molte di queste sono termolabili, cioè tendono a decomporsi con il calore. In particolare le vitamine liposolubili non subiscono diminuzioni rilevanti con la cottura. Quelle del gruppo B e la vitamina C sono invece più labili al calore, alla luce e al contatto con l'acqua. Solo l'assunzione di alimenti freschi e crudi garantisce pertanto il massimo apporto di vitamine.

Nei Paesi industrializzati come il nostro i sintomi da deficit vitaminico sono piuttosto rari anche se possono verificarsi in: soggetti anziani (cattiva alimentazione, malassorbimento), alcolisti (cattiva alimentazione, epatopatia, malassorbimento), persone sottoposte a terapia anticonvulsivante cronica (deficit folati e vit. D), donne dopo ripetute gravidanze con allattamento (aumentato fabbisogno), soggetti che soffrono di gastrite atrofica (deficit produzione fattore intrinseco necessario per assorbimento B12) o seguono diete incongrue come quella vegana (deficit di vit. D e B12). In tutti questi casi gli integratori di vitamine sono molto importanti per colmare tali carenze e garantire al soggetto un efficienza fisica ottimale.


Vitamina

Fonti

Sintomi di carenza

A Fegato, spinaci, broccoli, carote, zucche, rape, arance, albicocche, pomodori Cecità notturna, Secchezza delle mucose, ipercheratosi.
E Germe di grano, oli vegetali, legumi, pesce, vegetali a foglia verde. Anemia da distruzione degli eritrociti, neuropatia.
K Vegetali a foglia verde, cavolfiori, olio di soia, tè verde. Sintesi batterica intestinale, emorragie.
D Latte fortificato, pesce, Rachidismo (bambini)
Ostomalacia (adulti)
B1(tiamina) Cereali interi, germe di grano, legumi, lievito di birra, fegato, carne di maiale

Polineurite, depressione, scarso appetito, instabilità nervosa, edemi, spasmi muscolari.

B2(riboflavina) Vegetali a foglia verde, latte e derivati, uova, fegato, cereali interi. Stomatite, cheilite, cataratta.
Niacina Farine di grano intero, farine fortificate, legumi, carni, fegato, Disturbi gastrointestinali, dermatite, depressione.
B6 Grano intero, patate, vegetali verdi,mais, fegato, carni rosse. Convulsioni, depressione, lesioni orali.
B12 Alimenti di origine animale: carne, fegato, latte e derivati. Degenerazione del midollo spinale, disturbi psichiatrici, anemia perniciosa.
Folacina Lievito, vegetali a foglia verde, legumi, cereali interi. Disturbi psichiatrici, difetti del tubo neurale.
Acido pantotenico Legumi, patate, grano duro, fegato, uova. Cefalea, crampi, nausea, spossatezza.
Biotina Soia, lievito di birra, latte, uova, produzione batterica intestinale. Anemia, depressione, insonnia, dermatite.

C

Agrumi, pomodori, fragole, peperoni, broccoli, patate.

Anemia, ematomi, alterazioni dentarie.


Per ogni singola vitamina esistono dei livelli di assunzione raccomandati sotto i quali è bene non scendere. Si tratta infatti di dosi piuttosto basse tranquillamente raggiungibili anche attraverso un'alimentazione non proprio corretta ma comunque varia.
Sintomi da carenza insorgono soltanto in situazioni particolarmente gravi derivanti da malattie o diete particolari protratte per lunghi periodi di tempo e prive di controllo medico.

Utilità degli integratori di vitamine

Tralasciando quei rari casi in cui esiste un reale deficit di vitamine è lecito chiedersi se questi integratori siano utili anche per un soggetto "normale".
Prendiamo ad esempio la vitamina C; gli RDA europei consigliano una dose quotidiana di 60 mg che è possibile raggiungere e superare semplicemente mangiando un kiwi di medie dimensioni.
Altri studiosi ci ricordano tuttavia che per apprezzare a pieno le proprietà antiossidanti di questa vitamina occorrerebbe assumerne ogni giorno almeno 200 milligrammi. Tali dosi dovrebbero salire secondo alcuni fino a 500-1000 mg/die. Per raggiungere simili valori è spesso necessario ricorrere ad integratori di vitamine.
In uno dei nostri tanti esempi dietetici abbiamo riportato i valori di vitamina C forniti dai vari menù. Esaminando tali dati ci accorgiamo che un'alimentazione varia ed equilibrata fornisce ogni giorno dai 50 ai 500  mg di vitamina C ogni mille calorie.
Purtroppo non tutte le persone seguono una dieta altrettanto corretta  e, pur rispettando i valori minimi di assunzione consigliati, possono aver bisogno di una integrazione vitaminica. Anche lo sport, lo stress, il lavoro intenso e patologie più o meno importanti aumentano le richieste di vitamine dell'organismo che possono essere soddisfatte ricorrendo ad integratori specifici.

Quali sono le vitamine più importanti per il nostro benessere?

La loro stessa definizione ci fa capire come ogni singola vitamina sia indispensabile per la salute dell'organismo. Esistono tuttavia alcune vitamine che meritano particolare attenzione.
In questi ultimi anni, per esempio, si fa un gran parlare di antiossidanti, sostanze presenti in particolari alimenti (soprattutto di origine vegetale) in grado di proteggerci dall'invecchiamento e da molte malattie ad esso collegate.
Le vitamine che godono di proprietà antiossidanti significative sono la A, ed in particolare la C e la E. La vitamina C si trova soprattutto in agrumi, pomodori, fragole, peperoni, broccoli e patate. La vitamina E abbonda invece nel germe di grano, negli oli vegetali, nei legumi, nel pesce e nelle verdure a foglia verde.
Associare ad una alimentazione equilibrata un integratore di queste vitamine è un buon modo per garantire la massima funzionalità del sistema immunitario proteggendo l'organismo dai danni del fumo, dell'inquinamento e di una alimentazione scorretta.

Esistono rischi di un sovradosaggio? Le vitamine possono far male?

I rischi di un sovradosaggio vitaminico attraverso l'alimentazione sono estremamente bassi (a meno che qualcuno non decida, per esempio, di mangiarsi ogni giorno diverse bistecche di fegato). Anche gli integratori di vitamine presenti sul mercato sono stati studiati in modo da rimanere al di sotto dei livelli ritenuti pericolosi. Tuttavia nessuno, a parte il buon senso, vieta ad una persona di superare le dosi consigliate ed in questi casi potrebbero, a lungo andare, insorgere problemi legati all'abuso vitaminico.
Vi sono poi particolari condizioni patologiche in cui gli integratori vitaminici diventano pericolosi (ad esempio in presenza di disturbi renali od epatici). Per tutti questi motivi è consigliabile sentire il parere di un medico o dello stesso farmacista prima di acquistare tali prodotti. La risposta che si otterrà sarà fortemente influenzata dal bagaglio culturale del professionista al quale la si pone. In merito all'assunzione vitaminica esistono infatti diverse scuole di pensiero.
Innanzitutto troviamo quella tradizionalista che sottolinea l'assoluta inutilità degli integratori di vitamine e preferisce puntare sulla corretta educazione alimentare del paziente. Passando per vari stadi intermedi si arriva infine a colui che per motivazioni economiche o perché realmente convinto della loro importanza, consiglia caldamente di utilizzare tali prodotti.
Ognuno può basare le proprie convinzioni su fattori concreti dato che esistono numerose ricerche a favore dell'una o dell'altra teoria.


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