Tipologie di integratori monodose

A cura di Jacopo Zuffi, per gentile concessione della rivista La Palestra

 

Quanti integratori sono sul mercato? Quali sono le loro caratteristiche e le differenze di utilizzo? La nostra analisi vi aiuterà a capire un po' meglio

 

I dati dell'I.S.T.A.T. confermano che il fitness, inteso come attività fisica caratterizzata dalla frequentazione di una palestra dove ci si allena con gli attrezzi isotonici e/o cardio fitness, piuttosto che la partecipazione a corsi di aerobica, è la disciplina più praticata in assoluto dalla popolazione italiana. Istituto di statistica a parte, il dato dei frequentatori, fornito da studi di società di marketing indipendenti sembra attestarsi attorno al 10% della popolazione, corrispondente a circa 6.000.000 di italiani che frequentano uno degli 8.500 fitness club presenti nel territorio.

A partire dagli anni '90 la palestra ha subìto trasformazioni radicali: superfici più estese, ultra specializzazione delle discipline, l'implementazione dell'elettronica nei macchinari cardio-fitness e nelle attrezzature isotoniche, piuttosto che la diffusione dei personal trainer, con conseguente generale miglioramento del servizio offerto all'utente finale. Chiunque conosca il settore sa che in Italia, come nel sud Europa, recepiamo (in ritardo...) le tendenze e le novità del settore che provengono dagli U.S.A. L'offerta degli integratori prodotti dalle aziende del settore e proposti ai praticanti del fitness e body building sì è fortemente ampliata e si adeguata ai tempi. Mi riferisco anche alla categoria eterogenea dei prodotti nel formato monodose, che a partire dalla fine degli anni '90 ha trovato in Italia una diffusione presso la maggior parte dei praticanti del fitness.

Tipologia di integratori monodose

I prodotti più diffusi sono certamente le sport bar, i mineral drink, gli energy gel ed i protein drink, si aggiungono poi tutta una serie di integratori specializzati nel formato in fiala contenenti aminoacidi, termogenici, sali minerali e vitamine.

Sport Bar

Quella delle sport bar (barrette) è la categoria più ampia e diversificata, a partire dal peso (25g, 35g, 50g, 80g e 100 g) e dalla ripartizione dei macronutrienti (formulazione a zona, iper proteica, low carb), non bisogna tuttavia dimenticare di analizzare attentamente la qualità degli ingredienti; purtroppo per chi non lo sa, esistono in commercio molti prodotti contenenti gelatina idrolizzata, acidi grassi idrogenati, margarina e dolcificanti artificiali, ingredienti che nulla hanno a che fare con uno stile di vita salutistico. Il buon senso del gestore della palestra dovrebbe portare ad una valutazione razionale in merito agli integratori che offre ai suoi clienti, al pari delle considerazioni fatte per l'acquisto degli attrezzi in riferimento alla qualità, affidabilità e al valore aggiunto che possono avere per l'utente.

In ogni caso la barretta assunta prima dell'allenamento è utile, in quanto evita di svolgere attività fisica a digiuno, mentre se presa durante la giornata come spuntino, può aiutare coloro i quali cercano di seguire una dieta particolare (dieta a zona o iper proteica). Le barrette energetiche proposte dai mass media con nomi rubati alla nostra disciplina non hanno niente a che fare con il fitness, cioè negli scaffali del super mercato si trovano "barrette" che rispetto ai prodotti specializzati che si vendono in palestra e nei negozi di integratori hanno in comune solo la forma, mentre gli ingredienti sono decisamente scadenti (zuccheri, grassi e carboidrati).

Mineral Drink

Per quanto riguarda i mineral drink, una distinzione molto netta va fatta in riferimento alla concentrazione e all'osmolarità . Si differenziano in prodotti ipotonici, isotonici e ipertonici. Questi ultimi sono generalmente i più diffusi, in quanto distribuiti dalle grandi multinazionali del settore beverage ma presentano il grosso limite di essere fortemente ipercalorici (anche 45 g di zuccheri per 500 ml di prodotto) e quindi non sono consigliabili a chi segue una dieta oppure a chi vuole controllare al meglio la risposta insulinica. Una volta ingeriti rallentano lo svuotamento gastrico e riducono l'assorbimento di acqua da parte del plasma, con conseguente minor idratazione muscolare. Purtroppo questi sono i prodotti più diffusi in quanto molto economici e buoni di gusto (con 45 g di zuccheri...). Per fortuna le aziende specializzate riescono a formulare mineral drink efficienti dal punto di vista dell'idratazione (rapporto sali minerali/zuccheri/ acqua) che apportano poche calorie (da 0 a 20 g di zuccheri per 500 ml di prodotto) e che migliorano l'idratazione muscolare grazie alla soluzione ipo/isotonica. Anche in questo caso, il responsabile tecnico di sala deve poter condizionare le scelte del gestore del centro fitness, in quanto la ragione ci porta a comprendere che integratori salini ipertonici assunti regolarmente durante l'allenamento in palestra possono annullare tutti i risultati in termine di dimagrimento e miglioramento delle condizioni di fitness del soggetto e per tanto si va a minare il lavoro dell'istruttore di sala, che si trova in contatto con un 50% degli utenti che si allenano in palestra per dimagrire.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015

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