Integratori di fibra

Per approfondire le singole proprietà degli integratori di fibra:

Crusca

Guar e gomma di guar

Gomma Karaya

Psillio, psyllium, semi di psillio

Agar agar

Glucomannano

Pectina

A dispetto della scarsa digeribilità, le fibre alimentari costituiscono una complessa miscela di sostanze indispensabili per la salute umana. Contenute soprattutto negli alimenti di origine vegetale, le fibre possono anche essere aggiunte, come integratori, ad un pasto normale.
Integratori di fibraNonostante l'impossibilità da parte dell'organismo umano di digerirle, alcune fibre vengono fermentate dalla flora batterica intestinale, con ripercussioni benefiche sull'intero organismo. E' il caso, ad esempio, degli integratori prebiotici, utili per regolarizzare le funzionalità intestinali e favorire l'insediamento di una flora microbica simbionte.
Quando vengono inserite all'interno di una dieta ipocalorica, le fibre e gli integratori che le contengono contribuiscono a ridurre l'eccesso ponderale. In tal senso gli integratori di fibra svolgono una duplice funzione; da un lato, se presi prima dei pasti, limitano l'introito calorico aumentando il contenuto gastrico e smorzando lo stimolo della fame, mentre dall'altro interferiscono con l'assorbimento dei nutrienti a livello intestinale. Tutto ciò senza contribuire in alcun modo al fabbisogno calorico dell'organismo, dal momento che la fibra può essere considerata un nutriente privo di potere energetico. Allo stesso modo, chi consuma una dieta ricca di fibre fa un favore alla propria salute perché questa va a sostituirsi ad altri cibi che fanno male. Mangiando una grossa mela prima di un pasto, ad esempio, si riduce lo spazio gastrico a disposizione di altre prelibatezze potenzialmente dannose, come salumi, snack fritti e salati o carni ricche di grassi.
L'aggiunta di fibre espleta effetti benefici anche sul controllo metabolico. Dopo un pasto ricco di fibre, l'assorbimento degli zuccheri rallenta, modulando positivamente la curva glicemica postprandiale; analogo discorso per il colesterolo, la cui concentrazione nel sangue tende a diminuire quando si passa da un'alimentazione raffinata ad una dieta ricca di scorie.
La blanda azione lassativa della fibra contribuisce a ridurre il tempo di permanenza delle tossine nel lume intestinale, accelerandone l'eliminazione (minor rischio di cancro al colon).
La peculiare caratteristica di assorbire notevoli quantità di acqua, impone che l'assunzione degli integratori di fibra si accompagni ad una generosa assunzione di liquidi, utile, tra l'altro, per diluire le tossine presenti nel lume intestinale.
La fibra costituisce uno dei più tradizionali ed efficaci rimedi contro la stipsi. A tale scopo, sono disponibili diversi prodotti contenenti polisaccaridi ad elevato potere rigonfiante. Questa loro caratteristica contribuisce ad accelerare la motilità intestinale, originando un effetto propulsivo che, sposandosi con la maggior morbidezza delle feci, ne assicura una più agevole evacuazione. Questi integratori sono pertanto utilizzati da chi soffre di stitichezza, emorroidi, diverticolosi e da tutti coloro che devono evitare sforzi nell'atto di defecare. Lo stesso discorso vale in caso di diarrea, in quanto, assorbendo acqua nel lume intestinale, la fibra esercita un effetto costipante (in questo caso, però, non dev'essere assunta insieme a liquidi).
Va detto, comunque, che è molto meglio ricavare la propria razione quotidiana di fibre attraverso il regolare consumo di alimenti vegetali, piuttosto che ricorrere a supplementi specifici. In questo modo, infatti, si può beneficiare dello straordinario insieme di microelementi ad esse associati, ottenendo un effetto alquanto prezioso, perché  capace di arginare in modo significativo malattie anche molto serie come quelle vascolari, il diabete ed alcune forme tumorali.
Se presi singolarmente a dosi massicce, gli integratori di fibre possono provocare addirittura dei danni. La crusca, per esempio, può provocare carenze di minerali, in quanto ricca di fattori antinutrizionali, come i fitati, che interferiscono con l'assorbimento del calcio e del ferro. Crampi addominali e flatulenza, pur rappresentando i più comuni effetti indesiderati della fibra alimentare, destano invece meno preoccupazione, in quanto tendono ad attenuarsi con il tempo.
Quando si sceglie un integratore a base di fibre alimentari, dunque, bisogna saper scegliere. Per il controllo metabolico, la preferenza va data a quei prodotti solubili o fermentabili (gomme, pectine, oligofruttosi, inuline, amido resistente), in quanto capaci, tra l'altro, di abbassare il pH intestinale esaltando, al contrario di quanto visto in precedenza, l'assorbimento del calcio e di altri minerali.

La crusca migliore, dotata di un più marcato effetto lassativo, è quella di grano, perché più ricca di fibre insolubili capaci di assorbire importanti quantità di acqua.

I semi di lino, oltre ad un generoso contenuto in fibre, vantano anche una preziosa ricchezza in omega-tre. L'integrazione con questi prodotti naturali può quindi rivelarsi particolarmente utile in presenza di alti livelli ematici di trigliceridi e colesterolo.
Gli integratori di fibre, soprattutto se in compresse, non andrebbero assunti prima di coricarsi, in quanto, rigonfiandosi rapidamente, potrebbero causare ostruzioni esofagee con conseguente asfissia notturna. In linea generale se ne sconsiglia l'uso in presenza di ostruzioni o infiammazioni intestinali, stenosi pilorica, megacolon o megaretto, marcato meteorismo e nelle dispepsie funzionali.



Ultima modifica dell'articolo: 19/04/2016