Integratori di Collagene Idrolizzato

Generalità

In genere, per collagene idrolizzato si intende collagene processato enzimaticamente o chimicamente per ottenere frammenti di dimensioni più piccole. Tale caratteristica permette di ottenere prodotti più vantaggiosi dal punto di vista farmacocinetico, poiché caratterizzati da una più facile digestione e solubilità in acqua.
I peptidi contenuti nel collagene idrolizzato, ricchi di amminoacidi quali glicina, L-prolina ed L idrossiprolina, secondo alcuni Autori potrebbero coadiuvare i fibroblasti nella sintesi di collagene endogeno.


Collagene idrolizzato

Indicazioni

Perché si usa il collagene idrolizzato? A cosa serve?

Il principale campo di applicazione del collagene idrolizzato è quello ortopedico.
Secondo diversi autori, infatti, il collagene idrolizzato - soprattutto se assunto assieme ad altre molecole, come la Glucosammina o la Condroitina solfato - potrebbe avere un'attività antiartritica, preziosa in corso di patologie articolari infiammatorie e degenerative come l'osteoartrite.
Il collagene idrolizzato potrebbe fornire i substrati necessari alla sintesi di nuovo collagene, salvaguardando l'integrità funzionale e strutturale dell'articolazione.
Tuttavia, la lentissima cinetica di assorbimento e l'impossibilità di direzionare in modo specifico gli amminoacidi derivati dalla digestione del collagene idrolizzato verso la sintesi di nuovo collagene, ne ridurrebbe di molto la reale efficacia.
Ancora da chiarire sarebbero invece le supposte attività antiaging.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato il collagene idrolizzato nel corso degli studi?

Evidenze preliminari suggerirebbero l'efficacia del collagene idrolizzato nel prevenire l'invecchiamento e la degenerazione articolare.
Più precisamente, un recentissimo trial clinico, avrebbe dimostrato l'utilità del collagene idrolizzato - assunto per 24 settimane in dosi di 10 g giornalieri - nel ridurre il dolore articolare in atleti sottoposti ad allenamenti intensi.
Studi, questa volta sperimentali, sosterebbero invece l'efficacia del collagene idrolizzato nel ridurre i danni istologici e funzionali dell'etanolo sulla mucosa gastrica.

Dosi e Modo d'uso

Come usare il collagene idrolizzato

Classicamente, il collagene idrolizzato si trova sottoforma di polvere, assumibile tal quale o in associazione ad altre molecole, come la glucosammina o la condroitina solfato.
Per quanto riguarda il mantenimento della buona salute articolare, gli studi attualmente pubblicati suggeriscono dosi di collagene idrolizzato comprese tra i 7 ed i 10 g giornalieri.
Nonostante l'assenza di evidenze scientifiche significative, il collagene idrolizzato è oggi impiegato, con pareri discordanti, in ambito antiaging e cosmetologico, come rimedio in grado di preservare l'integrità funzionale e strutturale del derma. In questo settore l'uso di collagene idrolizzato si riferisce per lo più all'assunzione per via topica od orale, combinata ad antiossidanti come la vitamina C, ad altri aminoacidi come l'arginina, l'idrossiprolina o l'ornitina o a molecole biologicamente attive come la Centella asiatica. Uno degli integratori più venduti a base di collagene idrolizzato è l'integratore X115+Plus New Generation Skin Care.

Sicuramente meno importante, dato il basso valore biologico di questa proteina, è l'uso di integratori di collagene idrolizzato come supplemento nutrizionale proteico.

Effetti Collaterali

Tralasciando rari casi di reazioni da ipersensibilità, l'uso di collagene idrolizzato si è generalmente rivelato sicuro e privo di effetti collaterali clinicamente rilevanti.
L'origine animale del collagene, tuttavia, solleva non pochi dubbi sulla sua salubrità, in particolare per quanto concerne la trasmissione di TSE-BSE (encefalopatie spongiformi trasmissibili, tra cui spicca per notorietà il morbo della mucca pazza).
In teoria, i processi di riscaldamento, filtrazione ed alcalinizzazione dei resti animali dovrebbero essere efficaci nell'eliminare, o perlomeno ridurre, i livelli degli agenti infettivi (prioni) che trasmettono le TSE.
Per questo motivo, in genere, si preferisce dare spazio a collagene di origine ittica (collagene marino), per i quali il suddetto rischio è assente.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato il collagene idrolizzato?

L'uso di collagene idrolizzato è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto del collagene idrolizzato?

L'unica interazione farmacologica del collagene idrolizzato attualmente caratterizzata, e degna di nota, risulterebbe quella con la Calcitonina.

In particolare, l'associazione con collagene idrolizzato sarebbe responsabile di un potenzialmente degli effetti terapeutici di questo ormone in corso di osteoporosi.

Precauzioni per l'uso

Cosa serve sapere prima di prendere il collagene idrolizzato?

L'uso di integratori di collagene idrolizzato dovrebbe essere evitato, data l'assenza di studi a riguardo, durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.
Le stesse precauzioni andrebbero prese in caso di insufficienza renale o gravi nefropatie.
Si raccomanda inoltre di valutare attentamente l'origine di estrazione del collagene idrolizzato, evitando integratori derivati da parti del sistema nervoso bovino, potenzialmente a rischio di patologie infettive.
Più sicuro dal punto di vista microbiologico, risulta invece il collagene idrolizzato estratto a partire da pelle ed ossa bovine.



Ultima modifica dell'articolo: 05/04/2016