Integratori di calcio

Gli integratori di calcio rappresentano un valido aiuto in caso di ridotta assunzione del minerale con la dieta o di aumentato fabbisogno. Vengono per questo consigliati soprattutto alle persone allergiche od intolleranti al latte e ai latticini, durante la gravidanza e l'allattamento, e alle donne nel periodo postmenopausale. Integratori di calcioIn tutte queste situazioni, soddisfare il fabbisogno di calcio con la sola alimentazione è molto difficile e l'integrazione diventa necessaria; nonostante ciò, i supplementi di calcio non vanno mai intesi come sostituti di una dieta variata, né tanto meno come una "scusa" per non adeguare il proprio stile di vita (si consiglia astensione dal fumo, moderazione del consumo di sodio, alcool e proteine, pratica regolare di attività fisica e consumo di alimenti naturalmente ricchi di calcio).

Gli integratori di calcio non sono tutti uguali. Al loro interno, infatti, non troviamo il calcio elementare ma i suoi sali (calcio fosfato, calcio carbonato, calcio gluconato ecc.). Stiamo infatti parlando di un elemento molto reattivo, che viene combinato con altre sostanze per esigenze tecniche e funzionali; a seconda del composto al quale viene associato cambiano, ad esempio, la solubilità in acqua, la biodisponibilità e la percentuale su tot grammi. Anche in natura il calcio non è mai presente allo stato di elemento ma si trova in vari composti, genericamente chiamati sali di calcio.

Bisogna quindi essere consapevoli che ingerendo un grammo di un sale di calcio, ad esempio calcio carbonato, non si assume un grammo di calcio elementare, ma molto meno (nel caso specifico 0,4 grammi, cioè 400 mg). Questa importantissima considerazione è spesso ingenuamente o "furbescamente" ignorata persino dagli stessi produttori di integratori a base di calcio. Al contrario, un prodotto serio e che rispetta le regolamentazioni vigenti, riporta in etichetta la quantità di calcio elementare, operando la conversione in base alla materia prima utilizzata. A tal proposito, la dicitura "calcio carbonato 2500 mg" equivale a "calcio (carbonato) 1000 mg" mentre se troviamo in etichetta la scritta "calcio carbonato 1000 mg" siamo dinanzi ad un prodotto con un contenuto in calcio elementare 2,5 volte inferiore rispetto ai precedenti; le parentesi, dunque, fanno la differenza.

Di seguito riportiamo un semplice modulo di calcolo per scoprire la quantità di calcio elementare contenuta in x grammi di una determinata materia prima (per inserire i decimali utilizzare il punto e non la virgola, es. 5.5 e non 5,5).

 

Calcio elementare (mg)
Calcio elementare (mEq)
Calcio elementare (mmol)
 
Ca Carbonato (g)
Ca Citrato (g)
Ca Lattato (g)
Ca fosfato dibasico (g)
Ca fosfato tribasico (g)
Ca Gluconato (g)
Ca Gluconato 10% (ml)
Ca Cloruro (g)
Ca Cloruro 10% (ml)
Ca Glubionato (g)
   

Livelli di assunzione raccomandati di calcio (mg/die) LARN, 1996

 

Categoria Età (anni)

Calcio *

Lattanti 0,5-1 500
Bambini 1-3 800
  4-6 800
  7-10 1000
Maschi 11-14 1200
  15-17 1200
  18-29 1000
  30-59 800
  60+ 1000
Femmine 11-14 1200
  15-17 1200
  18-29 1000
  30-49 800
  50+ 1200-1500
Gestanti   1200
Nutrici   1200

 

   * Calcio elementare

 

 

Integratore

Ca elementare

 

Calcio carbonato

40%

 

Calcio citrato

21%

 

Calcio fosfato dibasico

23%

 

Calcio fosfato tribasico

38%

 

Calcio lattato

13%

 

Calcio gluconato

9%

 

Il calcio carbonato ed il calcio citrato sono  i preparati di più comune impiego negli integratori di calcio, dal momento che quelli gluconati e lattati contengono una percentuale inferiore di calcio elementare e sono più costosi. Alcune di queste forme trovano comunque spazio in campo farmaceutico; il calcio cloruro è per esempio utilizzato per via endovenosa come cardiotonico e in presenza di una grave ipocalcemia.
Il calcio carbonato, in particolare, contiene la maggiore percentuale di calcio elementare e la sua assunzione è consigliata in concomitanza dei pasti, perché i succhi gastrici ne aumentano la biodisponibilità disgregando la compressa; può essere assunto anche a digiuno sorseggiando una spremuta di agrumi, ad esempio per evitare che un pasto ricco di fibre (cereali integrali e verdura) ne limiti l'assorbimento. Oltre ad essere il preparato di più comune utilizzo negli integratori a base di calcio, rientra frequentemente nella composizione dei farmaci antiacidi.

Il calcio citrato, invece, contiene meno calcio elementare ma viene assorbito più facilmente a stomaco vuoto (è indicato in presenza di ipocloridria o ipoacidità). A parità di calcio elementare, ha un costo fino a due volte superiore rispetto al calcio carbonato sul prodotto finito.

Per aumentare l'assorbimento del minerale, il calcio viene talvolta associato alla vitamina D (colecalciferolo); per lo stesso motivo la dose quotidiana viene spesso ripartita in due assunzioni, generalmente in corrispondenza dei pasti principali.

Infine, è importante non superare le dosi consigliate e chiedere consiglio al proprio medico o farmacista sulle eventuali controindicazioni o interazioni con medicinali assunti contemporaneamente (per esempio, gli integratori di calcio possono alterare l'assorbimento delle tetracicline, diminuendone l'effetto).



Ultima modifica dell'articolo: 07/03/2016