Integratori, alimenti ed aterosclerosi

L'aterosclerosi è una malattia degenerativa che colpisce i vasi di grosso calibro, come le coronarie, le carotidi, le arterie femorali e l'aorta. E' causata, fondamentalmente, dal deposito di grassi sulle loro pareti, che vanno poi incontro ad una lunga serie di processi degenerativi con successiva riduzione della naturale elasticità vasale. Se un'arteria perde questa sua importante caratteristica diventa più  suscettibile a rottura, soprattutto quando il sangue fluisce al suo interno con una pressione superiore alla norma. Integratori, alimenti ed aterosclerosiLe conseguenze di un simile evento sono drammatiche e spesso letali. Altrettanto grave è la possibilità che un frammento si stacchi da queste placche trasformandosi in una "mina vagante" pronta ad occludere un vaso di dimensioni minori. Più semplicemente, se la placca aterosclerotica raggiunge estensioni significative, determina un restringimento che priva gli organi a valle di un'adeguata irrorazione sanguigna. Tutto ciò porta ad una sofferenza dell'intero sistema cardiovascolare, con un'impennata del rischio di subire gravi eventi cardiovascolari, come infarto, ictus, insufficienza renale o dolore agli arti inferiori.
Per quanto detto sinora, è facile immaginare quanto emerge dagli studi epidemiologici e cioè che attualmente l'aterosclerosi rappresenta la prima causa di morte nei Paesi industrializzati. Ancor più allarmante è la constatazione che la patologia inizia in età precoce ed evolve lentamente con l'avanzare dell'età. Fattori importanti come fumo, sovrappeso e sedentarismo, andrebbero quindi attentamente monitorati sin dalla prima infanzia.
La terapia dietetica dell'aterosclerosi, un tempo esclusivamente incentrata sul controllo di colesterolo e trigliceridi, prende oggi in considerazione molti altri fattori importanti e si avvale, tra l'altro, di una lunga serie di prodotti naturali.

 

PESCE: l'assunzione di pesce riduce notevolmente la mortalità dovuta a malattie cardiovascolari nella popolazione a rischio. I grassi che contiene, i famosi omega 3, sono parte integrante della terapia di prevenzione secondaria in pazienti con pregresso infarto, dove vengono assunti ad un dosaggio pari a circa 1 g/die. Questi nutrienti essenziali contribuiscono ad abbassare i livelli plasmatici di trigliceridi, interferendo con la loro incorporazione a livello epatico nelle VLDL. Per questo motivo possiedono un'importante azione antitrombotica (ricordiamo, infatti, che alti livelli di trigliceridi nel sangue riducono il processo di fibrinolisi, deputato allo scioglimento dei coaguli intravasali; per questo motivo l'ipertrigliceridemia si accompagna ad un aumentato rischio di patologie cardiovascolari). Gli omega 3 sono inoltre dotati di attività antinfiammatoria, che previene la rottura delle placche ateromasiche già formatesi.

Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe quindi prevedere almeno 3 pietanze di pesce alla settimana.

 

GINKGO BILOBA, MIRTILLO, TANACETO, AGLIO E NOCE MOSCATA: prodotti naturali particolarmente studiati ed utilizzati per la loro attività antiaggregante piastrinica, ipofibrinogenizzante (prevengono la formazione di trombi) e fibrinolitica (facilitano lo scioglimento dei coaguli di sangue).

 

CHITOSANO: è un polisaccaride ricavato dai gusci dei crostacei, che agisce a livello gastrico attraendo elettrostaticamente i grassi ed impedendone l'assorbimento a livello intestinale.

 

GOMMA DI GUAR, PSILLIO, GLUCOMANNANO, MUCILLAGINI, PECTINE, INULINA, FRUTTOLOIGOSACCARIDI: contengono polisaccaridi non digeribili (fibre) che, a contatto con l'acqua, si rigonfiano aumentando di volume e riducendo l'assorbimento di zuccheri, grassi e colesterolo.
Piuttosto che incoraggiare l'assunzione di integratori dietetici, le fibre alimentari dovrebbero essere assunte attraverso una dieta ricca di alimenti vegetali (almeno due porzioni quotidiane di frutta e tre di verdura).

 

ACIDO FOLICO, VITAMINA B6 E VITAMINA B12: prevengono gli effetti negativi dell'omocisteina, un amminoacido solforato che facilita la formazione di trombi nelle arterie, ma anche nelle vene.

 

LECITINA E PROTEINE DI SOIA: la lecitina facilita l'azione delle lipoproteine HDL, note ai più come "colesterolo buono", che agiscono come "spazzini" in grado di ripulire le arterie dai grassi che vi si depositano. Anche le proteine di soia, alla dose di 25 grammi al giorno, hanno un'azione diretta sul livello di colesterolo plasmatico e, di conseguenza, sulla protezione dei vasi dall'aterosclerosi.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015