Guar e gomma di guar

Guar è il nome di una pianta erbacea annuale (Cyamopsis tetragonolobus, fam. Leguminose) di origine indiana, ma coltivata anche in diverse altre parti del mondo, come il vicino Pakistan, la Cina e gli Stati Uniti. Alta non più di due metri, produce frutti (bacelli) contenenti 5-9 semi dai quali si ricava la famosa gomma di guar.

gomma di guarUna volta raccolti, questi semi vengono fatti essiccare, sbucciati per separare l'albume dai tegumenti esterni, quindi macinati. Il risultato di questo processo di lavorazione è una polvere idrosoluible, di colore bianco-avorio e commercializzata con il nome di gomma o farina di guar. Dal punto di vista chimico si tratta di un polisaccaride idrocolloidale, costituito principalmente da galattomannani ad alto peso molecolare; questi ultimi sono polimeri costituiti da catene lineari di monomeri di mannosio, ramificati con unità monosaccaridiche di galattosio. La gomma di guar contiene galattomannano in misura del 70-80%, una minima quantità d'acqua (10-13%), proteine (4-5%), fibre grezze (1,5-2%), grassi (0,50-0,75%) e tracce di ferro.

Questo prodotto è largamente impiegato nell'industria alimentare e cosmetica. Una delle sue proprietà più interessanti riguarda la capacità di assorbire notevoli quantità d'acqua, con la quale forma soluzioni particolarmente vischiose anche quando lavora in condizioni ambientali difficilii; la gomma di guar è infatti solubile sia in acqua fredda che in acqua calda e tollera molto bene leggeri scostamenti del pH dalla neutralità. Tutte queste caratteristiche, unitamente al basso costo, ne fanno un ottimo agente addensante e gelificante, particolarmente utilizzato in ambito cosmetico. Per le buone proprietà emollienti ed ammorbidenti della cute, la gomma di guar rientra nella composizione di creme idratanti, detergenti e in quelle dedicate alla cura dei capelli.

L'industria alimentare sfrutta le sue proprietà addensanti, stabilizzanti ed ispessenti nella preparazione di numerosi prodotti, come gelati, salse, carni conservate e bevande. Il suo impiego può essere segnalato in etichetta per esteso o con la sigla E412.

Gomma di guar: un valido alleato contro diabete, obesità e colesterolo alto

Confermate da numerosi studi, le virtù ipoglicemizzanti della gomma di guar dipendono dalla sua capacità di regolarizzare l'indice glicemico del pasto, rallentando e riducendo l'assorbimento dei glucidi; per questo motivo rappresenta un complemento utilissimo nell'alimentazione dei diabetici.

La gomma di guar è indicata anche per chi soffre di colesterolo alto, vista la sua capacità di abbassare i livelli ematici delle LDL. La fermentazione intestinale di questa fibra, operata dalla flora batterica locale, origina acidi grassi a corta catena, alcuni dei quali, dopo essere stati assorbiti, vengono veicolati direttamente al fegato. Giunti in questa sede, gli acidi grassi a corta catena espletano la loro azione ipocolesterolemizzante riducendo la sintesi di colesterolo.

Come tutte le fibre idrosolubili, anche la gomma di guar ha proprietà chelanti. Il composto gelatinoso a cui dà origine nell'intestino interferisce con l'assorbimento dei sali biliari, dei grassi e del colesterolo, contribuendo a migliorare il profilo lipidico del sangue.

La gomma di guar viene utilizzata nell'ambito di diete globalmente finalizzate al controllo o alla riduzione del peso corporeo. Le sue notevoli proprietà igroscopiche favoriscono la distensione gastrica, inibendo di riflesso l'appetito. In uno studio, dieci grammi di guar assunti per due mesi prima dei pasti principali (per un totale di 20 g/die), hanno permesso ad un gruppo di nove donne, con un peso iniziale compreso tra i 72 ed i 109 kg, di perdere mediamente 4kg a testa. I ricercatori hanno inoltre notato una riduzione dei livelli ematici di colesterolo e trigliceridi.

L'effetto dimagrante della gomma di guar sembra essere tempo e dose-dipendente (quanto più e quanto più a lungo viene assunta e tanto maggiori sono i suoi effetti positivi sulla perdita di peso). Si consiglia tuttavia di non superare le dosi di assunzione consigliate, dal momento che quantitativi superiori potrebbero causare disturbi intestinali (flatulenza, meteorismo) e ridurre in maniera importante anche l'assorbimento di nutrienti utili all'organismo. Se assunta contemporaneamente ad antibiotici (fenossimetilpenicillina) può ridurne l'assorbimento.

Infine, se accompagnata da abbondanti quantità d'acqua, la gomma di guar può rivelarsi un complemento utile anche nella cura della stitichezza.

La dose consigliata è di 5-7 grammi, da assumersi prima o insieme ad ogni pasto per un totale di 15-20 grammi/die.

 

Sono recentemente comparse sul mercato anche gomme di guar parzialmente idrolizzate, indicate con la sigla PHGG che, a differenza delle originali, rimangono sempre liquide e non gelificano. Giunte a livello intestinale si comportano come regolatori dell'equilibrio idrico, assorbendo l'acqua eventualmente presente in eccesso (utili in caso di diarrea) o rilasciandola quando il materiale intestinale è disidratato (stipsi).

Le gomme di guar parzialmente idrolizzate sono indicate per regolarizzare il tasso ematico di glucidi, nelle forme di diarrea non secretive e in caso di colon irritabile e diverticolosi. A differenza della gomma di guar tradizionale, sono ottimamente tollerate e non si accompagnano a particolari disturbi di origine gastrointestinale. La dose consigliata è di 5 g/die, da assumersi in un'unica soluzione.