Glicerolo

Il glicerolo, o glicerina, è un composto chimico costituito da due gruppi alcolici primari e da un gruppo alcolico secondario. Si presenta come un liquido incolore, viscoso, solubile in acqua e dal sapore dolciastro.
Il glicerolo è noto per essere un componente dei trigliceridi, dai quali viene separato durante la degradazione dei lipidi.

A livello epatico il suo catabolismo porta soprattutto alla formazione di glucosio, il cui destino si differenzia in base allo stato nutrizionale del soggetto. In condizioni di elevata glicemia (dopo un lauto pasto), il glucosio viene trasferito nei depositi epatici, dove viene accumulato sottoforma di glicogeno; nel caso le riserve epatiche siano già state saturate il glucosio neoformato verrà invece convertito in trigliceridi di riserva. Bisogna comunque notare che in tali situazioni l'ossidazione dei lipidi è modesta e con essa anche la liberazione di glicerolo. Inoltre non tutte le molecole vengono convertite in glucosio, una certa quota può infatti essere direttamente utilizzata dalla glicolisi ed ossidata nel ciclo di Krebs. Il completo catabolismo di una singola molecola di glicerolo sintetizza un totale di 19 molecole di ATP. Per ogni grammo ossidato si liberano 4,3 Kcal.

 

Glicerolo

 

La gluconeogenesi (formazione di glucosio a partire da substrati non glucidici, in questo caso il glicerolo) è invece particolarmente attiva durante il digiuno prolungato. In quese condizioni il glucosio viene principalmente veicolato al tessuto nervoso, agli eritrociti e alla retina, mentre gli acidi grassi a cui era legato fungono da substrato per la produzione di corpi chetonici.

A digiuno un uomo normale produce circa 18 g di glicerolo nelle 24 ore; la quota aumenta rispetto ai valori basali quando si registra una significativa deplezione delle riserve glucidiche, come avviene in caso di restrizione dietetica di carboidrati o in seguito ad esercizio fisico prolungato.

UNA CURIOSITÀ: quando il glicerolo viene riscaldato ad alte temperature forma l'acroelina, un aldeide insatura, dall'odore acre e particolarmente irritante per le mucose. Tale composto accresce le proprietà nocive dei grassi fritti.

Glicerolo in campo medico e salutistico

In campo medico il glicerolo viene somministrato in soluzione al 10% come farmaco diuretico. Grazie alla sua capacità di elevare la pressione osmotica del sangue, richiamando acqua dai tessuti, trova impiego anche nelle terapie a scopo antiedemigeno.

In ambito salutistico il glicerolo è impiegato anche nella lotta contro la stitichezza, sotto forma di clisteri e di supposte. E' uno dei pochi lassativi permessi durante la gravidanza. L'igroscopicità di questo composto viene sfruttata anche nella preparazione di prodotti emollienti, capaci di rendere morbidi e soffici gli strati superficiali della cute, aumentandone l'elasticità.

Per approfondire: Glicerina nei cosmetici - Supposte di glicerina

Glicerolo in campo sportivo

In campo sportivo il glicerolo viene impiegato come diuretico e come agente idratante/volumizzante.

Il ricorso a questo integratore è considerato pratica dopante negli Stati Uniti, dov'è stato recentemente inserito nella categoria dei diuretici.

Quando viene assorbito insieme ad 1-2 litri di acqua, il glicerolo facilita l'assorbimento di liquidi a livello intestinale e la loro ritenzione nel plasma ("effetto spugna"). Tutto ciò si traduce in una migliore idratazione corporea, che favorisce la sudorazione e, di conseguenza, impedisce eccessivi rialzi della temperatura interna durante l'impegno fisico (colpo di calore). Per questo motivo il glicerolo è un integratore molto popolare tra i maratoneti e gli altri atleti impegnati in discipline di durata, specie quando vengono svolte in condizioni climatiche sfavorevoli.

Durante una generica prestazione sportiva si assiste ad una perdita d'acqua molto superiore al 2% del peso corporeo. Il conseguente stato di disidratazione va ad influenzare la prestazione sportiva, mediante diversi meccanismi di adattamento:

  1. comparsa di stress cardiaco e vascolare da riduzione del volume plasmatico;
  2. aumento del battito cardiaco (tachicardia) e della temperatura corporea (vampate di calore, crampi, emicrania, debolezza fino al collasso cardio-circolatorio);
  3. comparsa di sintomatologia debilitante generale quale sconforto, fatica, apatia, depressione,
  4. impossibilità a sostenere lo sforzo per lunghi periodi di tempo

Da ciò si deduce che il glicerolo, grazie alla sua presunta capacità di limitare le perdite idriche, potrebbe avere un notevole effetto benefico sulla prestazione sportiva svolta in ambienti caldi.

Prima di assumere integratori di glicerolo, oltre a tenere in considerazione l'esistenza di studi che ne smentiscono le proprietà ergogeniche, l'atleta dovrebbe testare la risposta fisica durante l'allenamento. L'assunzione di questo prodotto può infatti accompagnarsi ad alcuni spiacevoli effetti collaterali come nausea ed emicrania.

 

Presunti effetti positivi Effetti collaterali
idratazione corporea angoscia
aumentata sudorazione nausea
minore frequenza cardiaca vertigini
riduzione della temperatura corporea cefalea da luce
aumento del livello prestativo

ritenzione idrica (effetto negativo perché aumenta il peso corporeo; in una maratona un kg di troppo comporta un aumento di circa 4 secondi nel tempo di percorrenza al chilometro)

 

Modalità di assunzione: normalmente viene consigliato un dosaggio di 1g di glicerolo per kg di peso corporeo, da assumersi con abbondanti liquidi (1-2 litri di acqua) nelle 2-3 ore che precedono la competizione. Il glicerolo non va mai assunto durante lo sforzo fisico perché aggrava le perdite idriche, con conseguenze potenzialmente molto gravi e addirittura letali.

Nel bodybuilding, dove l'effetto ricercato è quello diuretico, le dosi di assunzione sono analoghe, ma vengono accompagnate da un minor volume di liquidi (circa 500 ml). In questo modo il glicerolo favorisce il passaggio dell'acqua dal tessuto sottocutaneo al sangue, assottigliando la pelle per disidratazione e mettendo in risalto i dettagli muscolari.